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venerdì 29 maggio 2015

PAOLO BATTAGLIA: "LA TERRA BORGESE. ESSERI"



ALLA RAI LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ESSERI” DI PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE


A partire dalle 17:30, domenica 31 maggio, dall’auditorium della RAI di Palermo sarà trasmessa in diretta streaming l’anteprima assoluta della presentazione del libro “Esseri”, di Paolo Battaglia La Terra Borgese. La monografia esprime il contenuto valutativo ed interpretativo dei lavori della pittrice Lidia Bobbone. La serata sarà condotta dal Direttore Generale RAI Sicilia Prof. e Giornalista Salvatore Cusimano. Relatori: Salvatore Cusimano, direttore RAI Sicilia; Gianluca Miccichè, onorevole, Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana; Francesco Onorato, sindaco di Castronovo di Sicilia; Paolo Battaglia La Terra Borgese, critico d’arte autore del libro; Mauro Bonanno, editore; Lidia Bobbone, pittrice; Luciano Falletta, art manager. Scaletta:  Benvenuto - Presentazioni presenti - Ringraziamenti - Presentazione evento e libro - Presentazione Artista - Considerazioni del Sindaco - Intervento della pittrice - Stime dell’art manager - Risposte alle domande dei giornalisti – Risposte alle domande dei presenti – Conclusioni.

Vini Terre di Bruca e Buffet offerti – Ingresso libero







PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE
"ESSERI"


Esseri di Paolo Battaglia La Terra Borgese (critico d’arte) esprime il contenuto valutativo e interpretativo dei lavori della pittrice Lidia Bobbone. In esame critico, dunque, un’analisi anche estetica realistica e mai esaustiva.
Tratta della coscienza dell’artista, della necessità di una pittura che afferma l’autonomia dei valori estetici al di là dell’adesione alla realtà oggettiva, e che pone l’accento su colore e forma come elementi dotati di una propria autonomia espressiva, capaci di rivelare tutta la ricchezza del mondo interiore e di aprire alla risonanza emozionale con l’universo. Il libro costituisce dunque l’indagine obiettiva del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese tra i quadri di Lidia Bobbone, e si offre per essere oggetto di studio e approfondimento. È una prestazione sincera e costruttiva, invitante e pertinente.





giovedì 28 maggio 2015

PAOLA MUSA: "L'ARSENICO E LA MANDORLA"


Lʼarsenico e la mandorla
lo zinco e il miele amaro.
Non solo il corbezzolo soffia col maestrale:
tra le narici ora vibrano metalli.
Un fango rosso e denso si rapprende
poco distante da unʼacqua blu cobalto.
Fintamente fiere, sʼergono le scogliere,
forate come i nostri polmoni.
Un tempo era il carbone che anneriva.
Poi venne il grigio della fabbrica,
la tredicesima, la televisione.
Accettammo il nuovo colore innaturale,
una modernità col cellofan del danno necessario.
Sopportammo la coltre fumosa tra le dune,
per il pane, perché,
questa è la dura legge –
a che giova respirare bene,
se poi non hai niente da mangiare?
Ora anche i cancelli delle fabbriche son chiusi
e un vago sentimento da schiavi
ci fa sentire abbandonati.
Saccheggiate le speranze, offeso anche il futuro,
non osiamo più guardare in faccia i nostri figli,
mentre il turista immortala affascinato
la nostra tristezza antropologica.
Ansima il vento trascinando a stento
le nostre sagome sempre più pesanti.
Che cosa siamo?
Il nostro posto non è più nel cuore della terra,
né in mezzo allʼaria e a troppa luce che trafigge.
Che cosa siamo, dunque?
Umiliati, vaghiamo tra discariche
e quasi rimpiangiamo.
Con vergogna sostiamo
allo sportello della cassa integrazione.
Intanto lʼangelo della morte osserva,
e lenta e silenziosa sʼinsinua nello scolo
che arriva fino al giardino della scuola.
Qualcuno dice che i bambini qui
non crescono per troppo piombo
e sono meno intelligenti,
che lʼalluminio provoca lʼalzheimer
e consuma la memoria,
che il cadmio fa diventare pazzi.
Che cosa siamo, allora?
Siamo anime di minatori
assurti a nuova specie minerale.
Siamo pastori di pecore a più teste.
Siamo raccoglitori di grano avvelenato.
Siamo i segreti dei poligoni
con il sangue andato a male.
Siamo il popolo eletto dalla nazione
a mutazione genica.
Per lʼopinione generale
però abbiamo un bel mare.

Paola Musa


Nota dellʼautrice: la poesia si riferisce in particolar modo al territorio del Sulcis-iglesiente in Sardegna, la zona più povera e depressa dʼItalia, con altissimi casi di depressione e suicidi, tumori, malattie respiratorie e genetiche, compromissione dellʼintelligenza e della crescita dei bambini. Fenomeni causati dallʼinquinamento e dallʼaltissima presenza di metalli pesanti e polveri ultrasottili. Gli ultimi versi accennano anche allʼuranio impoverito e alle sperimentazioni di armi nei poligoni
militari.

Paola Musa è scrittrice, traduttrice, poetessa e paroliere. Una selezione di poesie è stata pubblicata dalla casa editrice Arpanet, recensita da Elisabetta Sgarbi. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambery e al Premio Primo Romanzo
Città di Cuneo. Nel 2009 il suo secondo romanzo Il terzo corpo dellʼamore (Salerno Editrice). Con Albeggi Edizioni ha pubblicato la silloge Ore
venti e trenta.



martedì 26 maggio 2015

ALDO CAROTENUTO NEL DECENNALE DELLA SCOMPARSA





Associazione culturale “Tulliola
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Aldo Carotenuto, nel decennale della scomparsa
29 maggio 2015 ore 17,30
Istituto per le Scienze Umane
Via Giuseppe Martucci 35 NAPOLI    

interventi:
Aldo Masullo, Carmen Moscariello,
Roberto Perrotti, Annella Prisco, Michele Rossena
coordina Mary Attento

Nel 2015 ricorre il decennale della morte di Aldo Carotenuto. L'Associazione culturale “Tulliola” organizza una giornata in suo onore a Napoli, nella sede dell'Istituto per le Scienze Umane, che lo annovera nel Comitato dei Saggi. L'evento è articolato in un evento - coordinato da Mary Attento - con relatori Aldo Masullo, Carmen Moscariello, Roberto Perrotti, Annella Prisco, Michele Rossena. Segue concerto jazz e cocktail.
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       L'Associazione culturale “Tulliola”, che è la più antica di Formia (figura al N. 8 nell'elenco delle associazioni) e che ha dato sempre lustro e onore alla cittadina pontina, nel 2013 è stata premiata con una Medaglia del Presidente della Repubblica per le meritorie finalità perseguite; nel 2014 il Capo dello Stato ha destinato una Medaglia quale suo premio di rappresentanza alla XXII Edizione del Premio Tulliola. Per l'organizzazione del Premio Tulliola e per altre iniziative non chiede contributi ad enti pubblici, né a privati.

       Tulliola era l'amatissima figlia di Marco Tullio Cicerone, il celebre oratore romano che possedeva una sontuosa villa a Formia a poca distanza dalla casa di Carmen Moscariello, fondatrice dell'Associazione e del Premio. Proprio di fronte al mausoleo monumentale di Cicerone, ucciso a Formia nel 43 a.C., sono visibili i resti di un altro edificio funebre, che si vuole sia la tomba di Tulliola.
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INFO:
Carmen Moscariello, presidente Associazione culturale “Tulliola”
via Paone S. Remigio, 04023 Formia (LT)
tel: 320/8597966 - email: carmen.moscariello@yahoo.it
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comunicazione e media relations:
dott.ssa MARY ATTENTO
giornalista professionista ed editor
Mob. +39 340 7676184
WhatsApp +39 333 6685492
Skype maryra30
Facebook Mary Attento

Twitter @MaryAttento

PREMIO LETTERARIO: "L'IMMAGINE PARLA" GRATIS

CONCORSO LETTERARIO “L’IMMAGINE PARLA”


Regolamento
Art. 1
ll Concorso consta di una sola sezione riservata agli scrittori che hanno compiuto 18 anni.
La partecipazione è gratuita.

Art. 2
I partecipanti dovranno presentare un elaborato di loro produzione, inedito, scritto in lingua italiana, eventualmente con brevi frasi in lingua straniera, ispirandosi all’immagine incipit del concorso stesso.
Art. 3
I limiti redazionali e le modalità d'invio a cui attenersi sono i seguenti:
• il testo non deve superare le 5 cartelle (formato A4), interlinea doppia, carattere 12, Arial, formato WORD;
• le eventuali citazioni testuali, riportate nell’elaborato, dovranno essere evidenziate in corsivo o tra virgolette, con le relative note editoriali tra parentesi, pena l’esclusione dal Concorso;
invio dell’elaborato in n. 1 copia dattiloscritta, non firmata, riportante il solo titolo ed il testo.
In busta chiusa dovrà essere inserita la scheda d’iscrizione allegata al regolamento e contenente i dati anagrafici dell’autore nonché l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (L. 196/2003). I testi non saranno restituiti ed i concorrenti autorizzano l’Associazione a pubblicare i loro lavori in toto o parzialmente senza richiedere compenso alcuno, pur restando, gli autori stessi, proprietari dell’opera.

E' obbligatorio trasmettere il testo del racconto e la scheda d’iscrizione all’indirizzo
e-mail: info@ilmaestrale.eu.

• l'immagine incipit, la scheda di iscrizione ed il regolamento sono scaricabili dal sito internet www.ilmaestrale.eu.
• I racconti che non rispetteranno i suddetti requisiti verranno eliminati.
Art. 4

L’ opera deve essere spedita a mezzo servizio postale entro e non oltre il 15 agosto 2015 al seguente indirizzo:
Associazione Culturale IL MAESTRALE
Via Civerchi 16
25036 PALAZZOLO S/OGLIO (Brescia)
e trasmessa via e-mail all'indirizzo di posta elettronica : info@ilmaestrale.eu. ( vedi sopra). Per il rispetto dei termini di scadenza farà fede il timbro postale o la data di invio dell’e-mail; dei due, il più favorevole al concorrente.
Art. 5

Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile ed inappellabile, da una Giuria costituita da sei membri così composti: cinque membri nominati dall’Associazione Il Maestrale, compreso il Presidente della Commissione ed un membro rappresentativo del Sistema Bibliotecario dell’ Ovest Bresciano. Il voto del Presidente della Commissione ha valore doppio.
Art. 6
La Giuria sceglierà un’opera vincitrice, il secondo e terzo classificato e sette racconti giudicati significativi;
allo scrittore verrà assegnato un PREMIO consistente in € 1.000,00; verrà riservato un premio importante anche al 2° e 3°classificato.
l racconti premiati e quelli segnalati saranno pubblicati sul sito internet dell’associazione.
Tutti i racconti pervenuti e ritenuti idonei alla pubblicazione dai membri della Giuria saranno raccolti in un volume; il titolo della raccolta corrisponderà al titolo del racconto vincitore che aprirà la raccolta stessa. L’opera vincitrice e la pubblicazione saranno presentati, con cerimonia ufficiale, a Palazzolo s/Oglio, il giorno

10 ottobre 2015 presso il Salone Espositivo della Biblioteca Civica di Palazzolo sull’Oglio
Art. 7
L’esito del concorso sarà opportunamente pubblicizzato attraverso gli organi di stampa ed altri media in data che verrà stabilita dal presidente della Giuria ed i partecipanti potranno visionare il nome degli scrittori classificati nei primi dieci nel sito internet www.ilmaestrale.eu.
Il 1° classificato sarà avvisato tramite lettera raccomandata o telegramma. Il 2° e 3° classificato e gli scrittori, i cui racconti sono stati segnalati dalla Giuria, saranno avvisati telefonicamente e via email.

1Art. 8
L’Associazione Il Maestrale si riserva la facoltà e il diritto di pubblicare, per intero o in forma parziale, tutto il materiale ammesso al Concorso, in particolare l’opera vincitrice e quelle segnalate.

Art. 9
Ad insindacabile giudizio è facoltà della Giuria non scegliere i/il vincitori/e nel caso in cui non vi siano i presupposti di qualità nella stesura dei racconti.
Art. 10
La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente Regolamento.


domenica 24 maggio 2015

VALERIA SEROFILLI: "CALENDARIO DELL'USSERO"

Comune di Pisa Anno 2015 Incontri a cura di Valeria Serofilli 

Giovedì 28 Maggio – ore 18:00 Caffè dell’Ussero di Pisa Palazzo Agostini – Lung.no Pacinotti 27 56126 Pisa Andrea Buscemi e Valeria Serofilli incontrano Alfredo Lucifero con particolare riferimento al volume di poesie Sono nato ora (Albatros Edizioni Il Filo, 2015) La S.V. è gentilmente invitata 

Alfredo Lucifero, calabrese di origine, è nato a Pisa. Di professione avvocato, magistrato onorario a Massa. Ha frequentato negli anni ’50 -’60 artisti dell’importanza di Ardengo Soffici, Giuseppe Ungaretti e Leonida Repaci. Ha pubblicato le seguenti opere: Maschere di sabbia (poesia, 1959), Asterischi (prosa, 1990), Il segreto del tempo (poesia, 1994), Il fagiano (prosa, 1997), Ferie d’Agosto (poesia, 2000), Il ponte girante (prosa, 2002), Epigrammi per Lesbia (poesia, 2003), Ulisse per sempre (prosa, 2004), Il Fagiano e il Cinghiale (prosa, 2006), Un’altra vita (poesia, 2007), Introspezioni (poesia, 2009), Le donne e la luna (prosa, 2010), Il senso della vita (poesia, 2011), Riflessioni lungo il mare (poesie, 2012), La laurea e l’amore (prosa, 2013), Correre Correre (prosa, 2013), La vita infinita (poesia, 2013), Epifanie (poesia, 2014), Racconti di caccia (2014). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e vinto importanti premi a livello nazionale e internazionale per la poesia, la narrativa e la scultura. E’ attualmente Presidente onorario della Camerata dei poeti di Firenze.

Calendario dell’Ussero: Prossimi Incontri Venerdi 5 Giugno – ore 18:00 - Caffè dell’Ussero di Pisa. Incontro con gli autori di Leonida Edizioni. Valeria Serofilli presenta i volumi La fiamma della coscienza (Leonida Edizioni 2014) di Roberta Pelachin e Una settimana balorda (Leonida Edizioni 2014) di Roberto Patruno con musica dal vivo con chitarra di Sergio Berti. Letture degli Autori e di Rodolfo Baglioni. Dibattito finale a microfono aperto col pubblico presente. Venerdi 11 settembre - Fondazione Il Fiore di Firenze:Valeria Serofilli presenta l’e-book antologico di racconti brevi Ulisse (LaRecherche 2014). Venerdì 9 Ottobre – ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa. Valeria Serofilli incontra l'autrice Annalisa Macchia con particolare riferimento al volume Interporto est (Moretti & Vitali Editori, Bergamo 2014 ). Venerdì 23 Ottobre – ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa. Valeria Serofilli presenta il volume Come un piccolo fiore (Ed. Masso Delle Fate 2015) di Roberta Degl’Innocenti Venerdi 13 novembre 2015 – ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa. Valeria Serofilli incontra l’autrice Nadia Chiaverini con particolare riferimento a I segreti dell’universo (CFR Edizioni 2014). venerdi 27 novembre – ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa. Valeria Serofilli presenta il romanzo L’inganno americano (Leonida Edizioni 2015) dello storico Luciano Cini. Venerdì 11 Dicembre 2015 - ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa. Valeria Serofilli incontra l’Autrice Lorena Turri.



MAURIZIO DONTE: "ODE AL PERDUTO AMORE"

Dopo l'omaggio a Petrarca, ho voluto cimentarmi con il non semplice metro scelto da Ugo Foscolo nella sua ode ALL'AMICA RISANATA.
Stesso numero di stanze per un componimento molto distante, dati i tempi, da quello foscoliano....
il metro è:

a
b sdr
a
c sdr
D
....eccetera

mi sono concesso una ripetizione di rima a distanza comunque tale da non risultare (almeno credo) disturbante per chi legge e l'ho rivista metricamente sanando le sbavature della prima stesura.
Non è altro che un esercizio di stile…

Eccola:

Ode al perduto amore
(omaggio a Ugo Foscolo)

Quando del mare il canto
sale tra fosche tenebre
illumina d'incanto
quell'ombra ch'è di Venere
e splendono sul mare
di luci accese in ciel, le stelle chiare

ed il ricordo torna
muove in silenzio, tiepido
e dalla mente storna
ogni residuo fremito
d'antico mio dolore,
che il cuor mi falcia, mio perduto amore.

Nasce dall'onda un suono,
mentre nel vento un palpito
muove e mi sembra un tuono,
che con lucente folgore
esplode dentro il cuore
e poi si frange, viene meno e muore.

Vien dal silenzio l'eco
quando silenti volano
parole a cui son cieco;
dentro di me non termina
ogni restante duolo
che ferma il passo e fa tremare il suolo.

Son scosse le radici
e il mal raggiunge il culmine
a quello che tu dici
e nella mente tornano
tutti i momenti amari
che corrono e giammai son pochi e rari.

Trema l'antico amore,
le mani sue si stringono
attorno al mio dolore;
muovon ricordi nitidi,
che persero i contorni
quando vennero meno i nostri giorni

in cui per aspri colli
io me ne andavo pavido,
temendo quel che volli,
ma il tuo pensiero illumina
ora le notti terse,
asciugando le lacrime che ho perse.

Ora tu torni e siedi
e mi sollevi in spirito,
mentre ti cado ai piedi:
da quest'amore scioglimi
e dal tormento, diva,
dell'esister mio ferma la deriva.

Disciolgo al vento un canto
nato da mente immemore
d'ogni bugiardo incanto:
tu che di lava e cenere
copristi la mia vita,
e l'hai distrutta con le stesse dita.

Muovi nell'acqua i fianchi
di chiare perle roridi,
ed io di colpo sbianco,
davanti al seno niveo
che splende all'aria chiara:
si spegne luce e vien la notte amara.

Sale una nube e fugge
mentre si perde un battito
l'anima mia si strugge:
a quello sguardo torbido
alzo le mani al cielo;
si ferma l'occhio e poi discende il gelo

e non so più che fare,
corre lo sguardo rapido,
ma non mi può salvare.
Spirano al vento e fuggono
momenti di tempesta,
questo d'amore è quello che mi resta?

Donna, t'amai sì tanto,
t'avrei voluto cingere
in un abbraccio santo,
invece solo lacrime
bagnarono il mio volto,
quando speranza tu dal cuore hai tolto!

Or si trascina e vaga
triste la vita indocile,
segnata da una piaga,
niente i miei occhi vedono
che un poco ti somigli:
t'avrei voluta madre dei miei figli;

così si scioglie e muore
l'amore che pur tacito
ruggiva nel mio cuore,
muto nell'onda scivola
quell'ultimo sospiro
che il tempo arresta, insieme col respiro.

Si perde anche la fede
quando nell'aria mormora
sommessa voce e chiede
ragione di quel fulmine,
che mi colpisce al petto
e che uccide in me, ogni mio diletto. 


Maurizio Donte