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giovedì 19 aprile 2012

Le poesie di Luisa Martiniello

Luisa Martiniello:
Selezione
di
poesie edite

Se telefonando….



                I



Trattieni il respiro figlio,

china il capo e accavalla le dita

giunte in preghiera.



So del tuo cruccio:

             cavaliere mancato

             sul dorso

             negato

             non speroni i miei fianchi

             con tallonate dolci ma risolute.



So del tuo disappunto:

             fantasma mancato

             nel nascondino impedito

             non ti celi dietro spalliere

             nella barricata di sedie.



             L’ultimo dentino nato

             lo scorgo in ritardo,



            non si districa il ricciolo

            che stringe a sé

            tracce di semolino svolazzante.



L’amore viaggia ancora su fili telefonici

Ritrosia di risposte-

          “chelle-ché” nei capelli-

                      bacini di buona notte.-

Respiri cadenzati dai colpi della cornetta.



            Non offenderti,  figlio.

            Non è facile qui!



                    II



Nel petto spasima

                               un rovo di brace.



                   L’abbraccio rigido del mattino

                   attizza i desideri

                   distribuendoli al giorno

                   e alla notte

                   e al mattino seguente.



Ti cerco negli occhi dei bimbi

gli altri,

                  che incontro

invidiando le ignare mamme

che li trascinano via, sbuffando.



                    III



Trattieni il respiro, figlio.

Non consentirò al tuo buccolo ribelle

di arruffarsi.



                   Arresterò il grido amaro,

                                       le parole pesanti

                   ma solo un gesto di sfida

                   eleverò verso il cielo

                   con due dita a fionda

                   in auspicio di vittoria.





Luisa Martiniello: La rondine sul filo ( Interurbane in versi ), Ed Ferraro , Napoli, 1998









Dialogo interiore



Nel camino

del tuo petto



incamero calore



         che sprigiona

         l’antica fiamma

         del tuo alito d’amore.



Raccolgo con mano

l’impatto tumultuoso

di battiti veloci



        nell’ascolto segreto

        delle risposte



che puntuali

giungono con tepore

prima di proferire domande.



Temo

 la paura

        troppo lunga

        dei silenzi.



Ma tu,

       Antonio,

       taciturno di labbra

       abbondi in loquacità

       di cuore:

                        nel camino

                                del tuo petto.



Luisa Martiniello: La casa del sole, Ed. Ferraro, Napoli, 2003



L’onda nuova



Non siamo più le cerve

ingenue nelle riserve fiorite

di caccia dei “lor signori”

Né temiamo le voglie insane

dei tiranni sradicati per sempre

Noi nipoti di artigiani mezzadri

coloni e braccianti abbiamo

memorie di canti aviti intinti

di finte allegrie che condivano

stagioni di ceneri e il poco pane

amaro e ferroso di granoturco

sposato con frittata e un’alice

Noi siamo onda nuova le leonesse

dagli artigli nobili fornite di lauree

diplomi e specializzazioni  Siamo

un esercito di emigrati docenti medici

ingegneri che batte le vie lastricate

di nebbie e sole  Siamo gente di qualità

senza nostalgie con valigie di lusso

e con assegni in tasca e con gruzzoli

in banche  Siamo nuove radici che

hanno bene attecchito nel Nord fecondo

a est e a ovest   Il lavoro è leva di viaggio

Oggi non ci sono dighe bavagli alle bocche

mani o lacci alle gole  Il volere è l’ala

vincente e la terra dei padri ha ancora

nidi per cornacchie e stazzi per pecore

da lupi e orti di girasoli accecati da gazze

ladre e ritorni minacciosi di ombre ai noti

e superbi castelli e campanili



Luisa Martiniello: Il verso della vita, Ed.Ferraro, Napoli,2009




1 commento:

  1. Poesie intense, frutto di meditazioni emotive, e di vicissitudini esistenziali.
    Antonio

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