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lunedì 4 giugno 2012

Inedito di Ninnj Di Stefano Busà


CARISSIMO PARDINI, QUESTO TESTO E’ INEDITO TE NE FACCIO DONO PER LA TUA RUBRICA


FONTE DEL NULLA


Attraverso passaggi pedonali,
siamo luoghi a procedere,
sensi e divieti di una storia che va e viene,
senza rimorsi.
Urtiamo tabernacoli, siamo l’ora
che pronuncia il suo assillo
e poi tramonta,
il verbo che promette l’unico sole.
Quello che resta è silenzio di ore e di sale,
volti esauriti dalla disamina
che divora ogni bocca,
sabbia tra intercapedine e deserti,
fonte del nulla,
baratro senza misura, né collegamenti,
onda su onda malsana e tragica
è questo fluire di sangue,
che non è vena e non è notte,
è solo il respiro di fondo
del nostro peregrinare:
un immenso teatro in cui recitare,
una lassa d’amore e dolore
refrattaria al suo sogno, che blatera piano,
                             in un battito d’ombra

1 commento:

  1. Poesia come poche, vi è in questo testo non solo "il battito d'ombra" ma tutta la didascalia del ns. peregrinare, la fiaba e la sfida, l'amore e il desiderio di sopravvivere alla spinta del dolore, l'urto della parola che si fa impronta del nostro patire, traccia e malinconia della storia di ognuno. Bel testo, in cui la Di Stefano è solo se stessa, senza allegorie, senza infingimenti letterari, senza orpelli...Complimenti

    Amedeo Manna

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