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domenica 22 luglio 2012

Maria Rizzi su "Lettura di Ver scrum" di N. Pardini


Davvero difficilissimo commentare una simile recensione. E' l'essenza della teoria filosofica del mio Amico Franco ed è il cuore della sua natura poetica. Nazario da finissimo cultore delle parole ha infranto ogni limite e ha scovato il sublime, il sacro, il taedium vitae, il senso altissimo del 'sole che sorge nuovo ogni giorno'.

Conosco da anni il Poeta, filosofo, critico letterario Franco Campegiani, ho letto e metabolizzato la sua rivoluzionaria "Teoria autocentrica", sono profondamente innamorata di ogni sua lirica, ma avrei voluto saper esprimere i concetti che sedimentano sul greto del mio fiume interiore con termini simili a quelli usati dal caro Nazario.

Oggi so che non saprò MAI recensire!
Esprimo la mia profonda ammirazione per il mio amico antico e per Lei, Amico nuovo, che mi stordisce.... Maria Rizzi


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