Pagine

martedì 11 settembre 2012

Intervista a Loriana Capecchi



INtervista
A
LORIANA CAPECCHI
A CURA DI
 NAZARIO PARDINI

                                                        
N. P.: Mi dica un po’: quali sono le occasioni della vita che più hanno inciso sulla sua produzione letteraria? quanto di autobiografico c’è nelle sue opere? lei pensa che ci sia differenza fra poesia lirica e poesia di impegno; o pensa che la poesia, essendo un’espressione diretta dell’anima, sia sempre lirica qualsiasi argomento tratti?

L. C.: Le occasioni che mi hanno spinto a mettere in poesia i miei pensieri sono state,come penso per tutti,la presenza interiore di emozioni presenti e passate legate ad atmosfere di gioie e dolori,domande,stupori... 
Protagonisti gli affetti familiari, il mondo magico dell'infanzia, la natura che ci respira intorno,oggi spesso violata,la costatazione delle ingiustizie sociali spesso ai danni dei più deboli e degli ultimi.
Alla domanda se penso che ci sia differenza fra la poesia lirica e quella d'impegno rispondo che non vedo discrepanza tra i due tipi di composizioni,a patto che entrambi rispondano ai canoni di una scrittura creativa sostenuta da validi contenuti e un corretto stile poetico.

N. P.: La sua poetica, essendo una dei principali interpreti della poesia contemporanea, è in gran parte nota attraverso le recensioni, prefazioni, e note critiche che la riguardano. Ce la vuole illustrare lei stessa?

L. C.: Premesso che non mi ritengo all'altezza di siffatte lodi,esprimo quanto segue riguardo al mio modo personale di scrivere.
Il tipo di poetica a me congeniale necessita di tre cose:
a ) l'uso dell'endecasillabo, spesso franto, per dare musicalità al verso;
b ) uno spostamento di versi verso destra o sinistra oppure al centro, e spazi necessari a isolare la incisività di una parola o di un verso;
c ) far scaturire una immagine dalla parola,come da un elemento della pittura viene fuori un messaggio.
Riguardo ai contenuti da me affrontati ho parlato precedentemente, aggiungendo la necessità di non cadere mai nella retorica o nel sentimentalismo stucchevole.



N. P.: Quali sono le letture a cui di solito si dedica e quale il libro che più le ha suscitato interesse? e quindi predilige? perché?


L. C.: Sono appassionata ai libri di narrativa sia classica che moderna,ma devo confessare che se prima mi obbligavo a leggerli fino in fondo,adesso, se qualcuno non corrisponde alle mie aspettative oltre le prime pagine, lo escludo. Il male è che talvolta mi accade,tornando in biblioteca,di non riconoscere il volume precedentemente scartato e malauguratamente di riprenderlo.
Riguardo alle mie preferenze sulla poesia classica, il discorso è scontato.Tutto bene.
Della poesia moderna amo quella comprensibile nella forma e che riesca a suscitare nel lettore riflessione,sentimenti,immagini.



N. P.: Fino a che punto le letture di altri autori possono contaminare uno stile di uno scrittore? e se sì, in che modo?


L.C.: Ritengo che una onesta lettura di altri autori possa servire a migliorare la propria,nel senso dei contenuti e/o della forma,a patto che ognuno di noi rimanga fedele al suo stile personale,senza nulla rubare ad altra penna.



N. P.: Che cosa pensa della poesia innovatrice, quella che tenta sperimentalismi linguistici? quella che si contrappone e rifiuta  ogni ritorno al passato? o, per meglio intenderci, quella che si contrappone ad un uso costante dell’endecasillabo, o a misure dettate da una rigida metrica?


L. C.: Non sono contraria alla poesia innovatrice che tenta nuove forme di espressione. Benvenga,a patto che riesca a realizzare risultati positivi sia riguardo alla forma che al contenuto e sia chiara e comprensibile.
Per quanto riguarda l'uso dell'endecasillabo,certamente non mi sono ancorata a una rigida metrica che a volte può risultare un po' noiosa.Infatti spesso uso il verso franto che dà maggiore respiro al contenuto e meglio visualizza l'immagine in esso insita.Per me no alla poesia -prosa, no alla rima, sì alle assonanze.


N. P.: Cosa pensa dell’editoria italiana? di questa tendenza a partorire antologie frutto di selezioni di case editrici? di questi innumerevoli Premi Letterari disseminati per tutto il territorio nazionale?


L. C.: Vi sono seri autori interessati alla pubblicazione di lavori validi e altri che considerano solo il riscontro economico . A noi la scelta. Riguardo ai premi letterari devo dire che di solito mi sono trovata bene con tutti,eccetto un paio di volte in cui non ho ricevuto quanto previsto da bando di concorso .
Altra nota negativa è quella che spesso vede raddoppiata la tassa di iscrizione e dimezzato il montepremi.
E ancora: la scarsa chiarezza nel considerare una poesia edita o inedita. E il rifiuto della poesia premiata o anche semplicemente segnalata, mai presentata e che deve rimanere tale... C'è da perdere la testa!


N. P.: Certamente sarà legata ad una sua opera in particolare. Ne parli, riferendosi più ai momenti d’ispirazione, ai tempi di scrittura, alla scelta lessicale, alla revisione, più che ai contenuti. Che pensa della funzione del memoriale in un’opera di un poeta? e della funzione della realtà nei confronti di un’analisi interiore?


L. C.: Ogni autore in genere ama tutte le sue opere,considerandole creature uscite dalla medesima penna,ma obbiettivamente è in grado di giudicarne la riuscita o meno.
Una delle mie preferite è " La terra di mio padre " .L' ho scritta diversi anni fa,sull'onda di un ricordo affettivo e di una passata estate, quando nella mia terra ancora nascevano i papaveri nel grano. Era il tempo della mietitura a mano,con falci lucide per l'uso prolungato e il sudore di tanti.Il linguaggio è affidato alla nostalgia,all'amore verso una terra umanizzata,cui attingere emozioni e trasmetterle al presente.


N. P.: Cosa pensa della nostra Letteratura Contemporanea? raffrontata magari con quelle straniere? e dei grandi Premi Letterari tipo il Campiello, il Rèpaci…? e del rapporto fra poesia e società? fino a che punto l’interesse per la poesia può incidere su questo disorientamento morale (ammesso che lei veda questo disorientamento)? o pensa che ci voglia ben altro di fronte ad una carente cultura politica per questi problemi?


L. C.: Sia la prosa che la poesia annovera molti autori eccezionali. Fra questi mi hanno affascinato Khaled Hosseini, Luìs Sepulveda, Nicholas Sparks, Antonio Pennacchi e tanti altri. Che dire poi della poesia di Cesare pavese,Gibran kahlil,Nazim Hikmet,David Maria Turoldo,Madre teresa di Calcutta? Bellissime.
Purtroppo oggi la cultura non è sostenuta convenientemente.Si spendono soldi per il calcio e magari,per mancanza di fondi,si chiudono i centri dove si fanno corsi di scrittura creativa,scultura,pittura...
La poesia potrebbe fare molto per ricompattare la gente intorno a comuni ideali.


N. P.: Se potesse cambiare qualcosa nel mondo della poesia o dell’arte in generale, che cosa farebbe? se avesse questi poteri che cosa lascerebbe invariato e che, invece, muterebbe sostanzialmente?


L. C.: Quale insegnante di scuola fino a qualche anno fa,secondo le esperienze vissute con la mia classe ( esercitazioni di scrittura creativa e artistica ) e i buoni risultati ottenuti ,vedrei giusto incoraggiare programmi specifici orientati in tal senso,unitamente alla realizzazione di concorsi letterari proposti agli alunni.
Occorrerebbe maggiore sostegno da parte delle autorità preposte all'incremento della cultura,e una maggiore partecipazione da parte dell'informazione giornalistica e radio televisiva .


N. P. Potesse tornare addietro negli anni, cambierebbe qualcosa nelle opere che ha scritto? a livello formale, lessicale o contenutistico? o è dell’idea che ogni opera partorita è figlia del suo tempo e degli stati d’animo di quel momento?


L. C.: A proposito di questo, penso che ogni opera sia stata elaborata secondo i canoni dettati da uno stato d'animo e una capacità espressiva di un percorso poetico in progresso.

La ringrazio per la sua disponibilità.

La sua intervista verrà pubblicata sul blog “Alla volta di Leucade”



Nazario Pardini                                                                                                        09/08/2012




Nessun commento:

Posta un commento