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venerdì 15 febbraio 2013

P. BASSANI: "IL NOSTRO AMICO BILLY"


IL NOSTRO AMICO BILLY

di Paolo Bassani 

 

 
Per gli altri forse non era che un cane. Per noi, invece, l’amico fedele che ci seguiva ovunque e che gioiva soltanto per esserci vicino. La storia ebbe inizio molti anni fa, quando andavamo a trascorrere il fine settimana alla  Palazzina, una piccola, quieta località immersa nel verde della collina caprigliolese, in Lunigiana.  Altre famiglie, come noi, avevano fatto la stessa scelta: anche loro avevano bambini, che trovavano in quella località ricca d’alberi e di prati il luogo ideale per correre liberi, saltare, dare spazio ai loro giochi.  Un giorno, attirato dal festoso schiamazzo dei bimbi, si avvicinò curioso un cucciolo: Billy, il cagnolino d’un signore che abitava poco distante. Rimase qualche tempo in disparte, un po’ timoroso,  ma bastò la carezza d’un bambino a farlo diventare partecipe dei giochi.  Da allora, il cucciolo divenne come uno di famiglia. Ci aspettava a fine settimana sulla strada. Riconosceva il rumore del motore quando ancora l'auto era a mezza costa. Ci accoglieva con una pazza corsa, avanti e indietro, abbaiando. Faceva alti salti di gioia e s'arrestava solo quando riceveva una carezza. Nessun parente o amico ci ha mai  fatto tanta festa, è stato cosi lieto di vederci. Nessuno ci ha mai donato tanta devozione. La domenica sera, quando vedeva che ci stavamo preparando per rientrare in città, si metteva nella strada di traverso davanti all’auto per impedirci di partire. Dovevamo faticare non poco per distrarlo, farlo allontanare, magari gettandogli nel prato qualcosa da mangiare. 
Per anni abbiamo goduto della sua amicizia. Purtroppo, un giorno non venne ad attenderci. Sapemmo dal suo padrone che qualche giorno prima era misteriosamente scomparso. Di lui (concedetemi questo “lui”) non si seppe più nulla.

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