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sabato 11 maggio 2013

MAURIZIO SOLDINI: POESIE


Maurizio Soldini




MAURIZIO SOLDINI


Maurizio Soldini è nato nel 1959 a Roma, dove vive e lavora. Scrittore e poeta, insegna Bioetica e svolge l'attività di clinico medico presso la “Sapienza” Università di Roma.
Ha all'attivo numerosi interventi, articoli e saggi anche su riviste internazionali. Ha collaborato e collabora con Riviste e quotidiani, in particolare con i quotidiani Avvenire e Il Messaggero.
       Ha pubblicato diverse monografie tra cui: La bioetica e l’anziano (ISB, 1999), Argomenti di Bioetica (Armando, 1999 e 20022), Bioetica della vita nascente (CIC, 2001), Filosofia e medicina. Per una filosofia pratica della medicina (Armando, 2006), Wittgenstein e il libro blu (Mattioli 1885, 2009), Il linguaggio letterario della bioetica (Libreria Editrice Vaticana, 2012), Hume e la bioetica (Mimesis Edizioni, 2012).
       Ha pubblicato le seguenti raccolte di versi: Frammenti di un corpo e di un'anima (Aracne, 2006), In controluce (LietoColle, 2009), Uomo. Poemetto di bioetica (LietoColle, 2010), La porta sul mondo (Giuliano Ladolfi Editore, 2011) ed è in uscita Solo per lei. Effemeridi baciate dal sole (LietoColle, 2013).
       È presente in diverse antologie poetiche. Numerosi anche i suoi interventi di critica letteraria.
Si sono occupati della sua poesia tra gli altri: Raffaele Aggujaro, Giorgio Barberi Squarotti, Franco Caporossi, Giovanni Caso, Giuseppe Conte, Salvatore Contessini, Flaminia Cruciani, Maurizio Cucchi, Rosaria Di Donato, Riccardo Duranti, Cristiana Freni, Emerico Giachery, Marco Godio, Giovanni Guanti, Giuliano Ladolfi, Maria Lanciotti, Giorgio Linguaglossa, Dante Maffia, Roberto Maggiani, Valerio Magrelli, Salvatore Martino, Cinzia Marulli Ramadori, Enrico Mattoccia, Eugenio Montale, Roberto Mussapi, Eugenio Nastasi, Plinio Perilli, Alberto Pucciarelli, Roberto Raieli, Merys Rizzo, Paolo Ruffilli, Antonio Spagnuolo, Antonietta Tiberia, Stefano Verdino, Marcello Vitale.



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Da Maurizio Soldini, In controluce, LietoColle, 2009



IL VOLO DELL’ARRENDEVOLE PROFUMO


Il giorno del supplizio arriva
quando meno te lo aspetti
quando ti sembra che non
sia giunta ancora l’ora.
È come metter le ali a un elefante
allora, perché quel che c’è
non può prendere il volo
gravato di arrendevole profumo.
Profumo della morte che ti inchioda
ti crocifigge appeso alla paura
ti fa piombare in una grotta scura
e ti cattura prima che tu sia morto,
prima l’anima e poi il folle corpo.



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MEMENTO MORI


Il palpito dei sogni avverti
in fasce quando sboccia il giorno
come lo stelo sotto la corolla.
Poi l’abitudine si incardina
e prende il sopravvento, tace
il tuo cuore e più non senti
battere i precordi. Tenue tracolla
la speranza e i giorni tutti uguali
disperdono entusiasmo e colori
e sempre ti sovviene acerbo
il tuo memento mori.



*** 


SUL DAVANZALE DEL NUOVO ANNO


Scivolano le carte a sorte
sui tavoli boscosi della vita
e trovano sentieri preclusi
dove la radura dischiude
all’orizzonte di soffici muschi
che nutre la rugiada al sole.
Alle spalle vecchi bagliori fumosi
della notte di un anno di dolore
evaporano e si intravedono
schiuse di gemme solitarie:
parole frasi versi lo stupore
che canta la poesia per noi
nelle ore dell’incipit dell’anno.



***


Se attendi un’alba albuminosa di piovose tracce


Se attendi un’alba albuminosa di piovose tracce
sui muri scalcinati di prebende fatiscenti


e invece trovi luce chiara di specchi riflettenti
il canto di usignoli aperto alla radura e non


tediose sbavature di lumache nelle erbacce,
liquefa l’atrabiliare peso di splenici venti

che incombono sul lato del crinale ad occidente,
a est contempla il sorgere del sole sempre nuovo


e carica il fucile con i fiori nell’incavo della mano.
Poi spara contro lo scoraggiamento che strepita


come aquila imbizzarrita e vola nel coraggio
e aspetta ogni volta che venga il mattino


per salutare lo sbocciare sempre nuovo
del senso rabbonito della vita.


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