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mercoledì 4 febbraio 2015

MAURIZIO DONTE "BOLERO"

Una Poesia, questa di Donte, i cui versi abbracciano con dolce duttilità gli abbrivi di un’anima tutta volta a confessare i barbagli emotivi davanti allo spettacolo di una natura polifonica e plurale. Una simbiotica fusione fra spirito e musica, dacché è vera musica questo Bolero che si dipana su uno spartito di perfetti endecasillabi. Una danza che trascina e sperde, che coinvolge e prende “dentro la risacca, in languide movenze d'abbandono”.

Nazario Pardini 


Bolero
Vaga sulle onde un fremere d'incanto,
mentre trema la luce della Luna
e alzo nel vento a te un notturno canto
che flebile s'inizia sotto il cielo;
con arte io vengo a te, mia sola amata,
tu danzi come fossi una sirena
nel mare dell'estate che è passata.
Mi ricordo il motivo della danza
ed il tuo passo al muoversi del suono,
lento Bolero, dentro la risacca,
in languide movenze d'abbandono.

Maurizio Donte




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