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martedì 7 aprile 2015

MAURIZIO SOLDINI: "DI SABATO NEL VIAVAI DEL VENTO DI APRILE"


Maurizio Soldini


Di sabato nel viavai del vento di aprile
di Maurizio Soldini

Silenzio di stirpe gitana ecco il viavai
del vento di aprile che sposta le foglie
dal ramo dell'ippocastano e innesta
volteggi di pollini sulle croste di nuvola
finchè non rabbuia e piove il rumore.

Di sabato i ciottoli pesano sul corpo
d'asfalto e muto il passaggio del piede
li sfotte scalciandoli in note di blues
nella controra che isola il mondo
dal sonno dei cardi sfioriti sul petto.

La sera balugina a strappi di clacson
nel moto ripreso in sordina nel piatto
di cicerchia convertito in blasone
di povera schiatta di chierici vaganti
che sbavano come lumache le strade.

Ecco i poeti che imbrattano fogli
d'inchiostro guardando negli occhi
la notte che incede in punta di stelle
sul talismano del domani sul letto
di schiuse di gemme di nuova vita.


Maurizio Soldini

5 commenti:

  1. Poesia articolata, la cui versificazione esplode con significanza realistico-visiva su un letto semantico di audace metaforicità. Soldini, che ho avuto l'opportunità e il piacere di leggere su questo interessante blog, sa incidere il foglio con solchi aperti a cieli che chiedono sapore di terra, di foglie e di stagioni che tengono dell'uomo il vivere; dell'uomo il morire; dell'uomo l'estatico sogno che guarda il reale con occhi incantati. I miei complimenti. Potente poesia.
    Prof. Angelo Bozzi

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  2. Interessante il ritmo che dà alla composizione la misura dell'incanto di fronte ad una realtà saporita di vita.
    Maria

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  3. Ecco i poeti che imbrattano fogli
    d'inchiostro guardando negli occhi
    la notte che incede in punta di stelle
    sul talismano del domani sul letto
    di schiuse di gemme di nuova vita.

    Sono rimasto affascinato dall'explicit della poesia. Dalla immaginazione di un poeta che scrive i suoi versi guardando la notte che incede in punta di stelle. Questa visione oracolare, visionaria "sul talismano del domani sul letto di schiuse di gemme di nuova vita". La realtà e l'immaginazione, il sentimento e l'ironia, il panismo e l'umano si fanno tutt'uno in questo allungo di rara bellezza contemplativa. Grazie della lettura.
    Roberto

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  4. una poesia travolgente, che scala vette di alto lirismo, con una particolare cura alla musicalità dei versi.
    Una piacevolissima lettura
    Francesco

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  5. "Silenzio di stirpe gitana...": ma chi è quella stirpe? E' umana o vegetale?
    Poi, tra "ciottoli" che pesano e "strappi di clacson", ecco i poeti che "imbrattano" i fogli perché sul domani si schiudano nuove gemme.
    Poesia - questa di Soldini - che libera dal rumore il silenzio, il vento della vita dalla bonaccia di una notte qualunque.

    Sandro Angelucci

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