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venerdì 14 aprile 2017

M. GRAZIA FERRARIS LEGGE "MADRIGALI TASSIANI" DI M. DONTE


Maurizio Donte,
collaboratore di Lèucade

Maria Grazia Ferraris,
collaboratrice di Lèucade

Maurizio  Donte torna a proporci i suoi  madrigali!: “quell'espressione poetica per mezzo della quale il Tasso condusse la lirica italiana in un nuovo giardino incantato”- come ci dice ammirato il critico Hugo Friedrich. Da Francesco Petrarca a Torquato Tasso infatti il madrigale è stato  una riscoperta interessante  ben praticata del XV e XVI secolo in tutta Europa e di certo T. Tasso ne fece la forma più ricercata e sofisticata e altamente musicale  per cantare il suo amore giovanile alla corte di Mantova. La perfezione tecnica è sempre ammirevole, e M. Donte che ama la poesia classica e i generi letterari nobili,  si prova a gareggiare con l’illustre esempio letterario.  Ci  dà anche la chiave compositiva anteponendo lo schema metrico  ai suoi quattro madrigali, articolando nel contempo i temi:  A volte in pace va a morire un sogno- Impossibile amare- Un'ombra- Io non voglio e non cerco che il silenzio.
Rivelano un atteggiamento culturale e una storia lirico-compositiva personale e sicura del nostro giovane Autore, riprendono i temi della natura protagonista, della  notte e della sua particolare sensibilità,  l’amore irrealizzato e doloroso, (Impossibile amare,/alzar le vele, andare all'orizzonte/ col vento teso in fronte), il grandioso e suggestivo tema del silenzio(La notte ancora tace/e nella pace mormora la luna/sull'onde in mare che il dolor raduna…). Grandi echi.

Maria Grazia Ferraris

Madrigali tassiani

I

A volte in pace va a morire un sogno

aB(a)Bccd(d)Ce(e)E

La notte ancora tace
e nella pace mormora la luna
sull'onde in mare che il dolor raduna,
mentre in me viene lento
il male che col vento
riporta al triste inverno,
al freddo e al gelo eterno che mi sento 
in cuore. Così muore
la mia speranza e il sogno mio d'amore.

II

Impossibile amare 

ABBccD(c)dEE

S'è spento il sogno mio per sempre e nulla
resta di quello che sognavo, solo
l'ombra del sole di stamane, un volo
di gabbiani sul mare.
Impossibile amare,
alzar le vele, andare all'orizzonte
col vento teso in fronte,
contrario ad ogni rotta delle idee
che seguono nel moto le maree.

III

Un'ombra

abbAcCddeE

Sento salire dentro
un'ombra: e il sole spento
tace e si muove lento
tra nuvole sottili; ma nel centro
resti tu, che ora taci,
cardine ormai rimosso, che non piaci
al cuore disperato
che s'inquieta. Spietato
fu il dire tuo d'allora,
di vento teso le parole ancora.

IV

Io non voglio e non cerco che il silenzio 

AbbcCDdEEfF

Io non voglio e non cerco che il silenzio
la pace in cuore, il vento
che soffia e in un momento
rimuove ogni pensiero.
Qui, dove il passo posa sul sentiero
e vaga se ne va l'idea del giorno
quando tramonta intorno
amaro il sole, e lascia solamente
del tuo ricordo quest'ombra che mente
in ogni istante e dice
quanto la vita mia mi sia felice.

V

abBCcdDeEGG

Lento sul mare vola

Lento sul mare vola
il vento e l'alba ancor tarda a venire
e dell'ore il fuggire
si sente in cuore il battere veloce.
Così tanto feroce
fu il dire tuo d'allora
tutto passò nel volgere di un'ora.
Rare perle i sorrisi
infissi dentro come fiordalisi
accesi. Fiamme azzurre dell'amore
che come un lampo si mutò in dolore.

VI

Nasceva il sole 

aBb(c)dcDe(e)DEe(f)G(g)F

Nasceva il sole e il mare
quieto alla riva sabbiosa tornava
ancora ed era lava
bollente il tuo ricordo
amore mio, cocente 
delusione che sento dentro, sordo
ormai alla vita stessa.
Nell'aria va depressa la mia mente
in cerca del presente
che non tace, ma l'anima tormenta
e si lamenta il cuor che non ha pace.

Maurizio Donte






4 commenti:

  1. Tanta musicalità, tanta conoscenza metrica e saggio impiego lessicale, ed un vero e sincero complimento al critico che con tatto e senza spreco di sofismi, ha saputo inquadrare storicamente e tecnicamente i bei madrigali.

    Luisa T.

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  2. Grazie a lei e alla signora Ferraris, e al Prof. Pardini

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  3. Una vera delizia letteraria,un godimento estetico la lettura di questi madrigali di Maurizio Donte. Grandi echi, conclude la straordinaria introduzione di Maria Grazia Ferraris, davvero grandi echi...Echi di Poeti che ci hanno nutrito tutti, eco di un tempo lontano che ritorna alla memoria come antitesi di un oggi materialista e globalizzato, con un senso di nostalgia e quasi un messaggio che spinge alla meditazione.
    Seguo da un po' di tempo i versi di Maurizio Donte e li leggo sempre con il piacere che danno le cose belle, ma ci trovo anche quella profondità di pensiero, quella riflessione, il dolore la gioia l'amore che appartengono all'universale sentire. La poesia di M. Donte si arricchisce altresì di elementi particolari come la passione e la perfetta conoscenza della tradizione petrarchesca e la tecnica specifica del genere, che lui predilige.
    Ad maiora semper , Maurizio!
    Con i miei complimenti. Edda Conte.

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  4. Grazie. Mille volte grazie
    Gentilissima

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