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venerdì 25 ottobre 2019

EDDA CONTE: "SULLA BELLEZZA - DIVAGAZIONI"

Edda Conte,
collaboratrice di Lèucade

 





bis  SULLA BELLEZZA-  DIVAGAZIONI

Sul balcone. Un libro di poesie tra le mani...." ..se le vesti strappassi alla Bellezza...."
Questo verso mi intriga il pensiero. Chiudo il libro.
Un lieve fruscio....il tiglio , giù nel giardino, muove le foglie. Qualche foglia volteggia e cade sul prato. Nasce un contrasto di colori....il verde, il giallo, qualche pennellata di ruggine tra le foglie rimaste sull'albero. Un broncio della Natura.   Anche il tiglio non vuole stracciare la veste alla bellezza, eppure tra poco avrà i rami nudi, sarà brullo, tutto stecchi, come cosa morta, finita.  Ma sarà solo addormentato.
Il Tempo è un buon alleato della Natura, la protegge, d'accordo con gli elementi meno benevoli.  La pioggia scivolerà sui rami legnosi, il vento li porterà qua e là, facendoli dondolare come in una danza...il sole continuerà a scaldarli, porterà ad aprirsi i tanti piccoli occhi che a Primavera sprigioneranno un profumo di sogno.
Ebbene forse il Poeta sa che il suo verso non porta minacce;, se anche le stracciasse le vesti, la Bellezza non potrà mai morire. Rispunterà sempre nuova e più splendente. Merito del Tempo che si sposa alla Natura per proteggere il creato.... Oh, riflessione consolante!
 Ma guardandomi allo specchio mi accorgo con sorpresa che il Poeta ha scritto  quei versi anche sul mio volto...si è divertito a scarabocchiarli su tutto il mio corpo...."se le vesti stracciassi alla Bellezza" ha detto...anzi, lo ha proprio fatto!
Ahimé ! amo tanto la Poesia che le attribuisco il potere di identificarsi con il Tempo...
.Come vorrei essere il tiglio che si spoglia e si riveste, restando sempre uguale alla sua bellezza!.....
Sogni...
Il sonno talvolta apre un mondo strano, una realtà  dove  tutto diventa possibile.
Eccolo, il Tempo.!  Ha l'aspetto del Principe delle favole. Indossa un mantello di cielo, così etereo, diafano, si può dire trasparente... lascia intravedere due grandi ali, candide e lievi come piuma....Ride, questo mio Tempo, è spensierato...prende a girarmi intorno come se volesse avvolgermi in un eterno abbraccio. .una, due, tre volte...e poi in senso inverso, ancora una, due, tre volte...e ride, ride sempre come in un gioco.
 Anch'io prendo parte al gioco....giro e giro sempre intorno a me stessa.  Voglio fermarlo. Gli voglio chiedere ......Ho tante cose da chiedere al Tempo!
 Ma che succede...? Non posso parlare....è come se avessi la bocca piena di terra....Ora un bagliore mi acceca....il Tempo si è spostato...  Ora è comparso  un albero altissimo , folto, e spande  intorno luce  fiori e profumi. Il Principe del Tempo lo avvolge nell'abbraccio delle grandi ali, e con voce soave annuncia al mondo: ecco la Bellezza!
 In questo istante sento che mi accade qualcosa di straordinario.....sento il corpo dilatarsi ed estendersi  tutto intorno....le costole sono rami che oscillano, teneri...Un refolo fresco mi attraversa tutta....
Mi protendo verso l'Albero della Bellezza.....
Voglio anch'io partecipare all'abbraccio del Tempo.

Edda Conte


4 commenti:

  1. Edda Conte torna a noi abbandonandosi alle divagazioni sul tema Bellezza e Tempo che si intrecciano e talvolta si elidono come dimostra la storia e la sua osservazione spregiudicata
    Nel caos esperenziale in cui viviamo spesso riusciamo ancora a stupirci del permanere del Bello che conduce con sé il silenzio e il pensiero poetante,favoloso, così come la nostra poetessa che si abbandona emozionata all’effimero della natura che vive la sua fantastica vita:” Un lieve fruscio....il tiglio , giù nel giardino, muove le foglie. Qualche foglia volteggia e cade sul prato. Nasce un contrasto di colori....il verde, il giallo, qualche pennellata di ruggine tra le foglie rimaste sull'albero. Un broncio della Natura. Anche il tiglio non vuole stracciare la veste alla bellezza, eppure tra poco avrà i rami nudi, sarà brullo, tutto stecchi, come cosa morta, finita.”
    La meditazione si cala nella propria storia individuale:” Come vorrei essere il tiglio che si spoglia e si riveste, restando sempre uguale alla sua bellezza!.....Sogni...” il rassicurante Sogno che apre alla dimensione onirica: “Il sonno talvolta apre un mondo strano, una realtà dove tutto diventa possibile”, può diventare il gratificante Principe delle favole.
    Il tempo divoratore di ogni cosa, un tema scespiriano ….- Eppure l’esistenza, pur labile nella sua magnifica banalità, non cessa di incantarci: la notte che spegne il giorno, la viola che sfiorisce, i riccioli neri che imbiancano, gli alberi superbi ridotti a scheletro, l’erba moribonda imprigionate in covoni…La vita muta, si trasforma, si perde, si rinnova. Ciclico il tempo, indifferente, non richiede rimpianti o lacrime. Solo stupore Tutto spegnendosi trasforma: altre bellezze nasceranno, altro ciclo, che ridarà vigore alla lama della falce mai soddisfatta del suo lavoro perpetuo ed inesorabile. Come salvarsi? Incerta sfida: ….forse grazie alla poesia

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  2. Queste riflessioni sulla "bellezza" di Edda Conte attestano il suo mutamento di indirizzo filosofico e poetico.
    La "bellezza" delle vesti stracciate non si arrende ed anzi, si impone a tutto l'orizzone-protagonista della Poetessa.
    Il tiglio ripropone, ad esempio, il rinnovarsi della Natura con l'aiuto del Tempo...
    Lo specchio riflette l'amore per la Poesia nei versi della rinascita dal buio di certi momenti esistenziali per connettersi al Sogno...
    Il Sogno che declina il tempo onnipotente (Principe delle favole...) e manipolatore girotondo di spensieratezza e gioco sino ad accecare la Poetessa con la presenza di un "albero altissimo" che trasforma il corpo nello spirito di un abbraccio partecipe e intensivo.
    La paura del tempo è scomparsa: l'intreccio allargato ad orizzonti impensabili dilata la stessa natura della bellezza che non appare solo estrinsecarsi ma riappriopiarsi del ruolo inconfondibile assegnatole dall'Essere attraverso il flusso cosmico che coinvolge tutti i viventi.
    Il sogno non è più un esercizio virtuale, ma diviene "realtà" vissuta e da viversi in compagnia di una metamorfosi attesa e compresa.
    Edda Conte nelle sue "divagazioni" capovolge il suo universo prosopoetico con la piena consapevolezza di approdare in una visione nuova del suo vissuto.

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  3. Sogno? Meditazione? Poesia?
    “se le vesti strappassi alla Bellezza...."Un verso trovato sulle pagine di un libro, un verso il cui pensiero, si rivela essere per Edda, la giusta chiave, per aprire la porta di una favola.
    La natura, il tempo, la bellezza ne sono i personaggi principali. Tre elementi che hanno dimostrato in tutti i tempi, essere oggetto di grande motivo di fascino per ogni poeta.
    E’così che Edda riesce ad entrare in questa splendida favola ed a interagire con i personaggi. Cosa non semplice per comuni mortali. Serve una mente particolare, tendente al sogno. Una mente elastica, che abbia la capacità di innestare la retromarcia per tornare allo stadio di bambina. Insomma, occorre la mente divergente di un autentico poeta.
    E non esiste ombra di dubbio, affermare che Edda lo sia.
    Serenella Menichetti

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  4. Tre persone di valore, tre intelligenti commenti alla mia "divagazione" e tre mani che si tendono in affettuosa amicizia...
    Vi ringrazio tutti col cuore , miei carissimi Maria Grazia, Marco ,Serenella , e in primis il "Nostro Condottiero" che sempre con grande generosità e sollecitudine ci ospita sull'Isola.
    Edda Conte.

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