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venerdì 31 gennaio 2020

ROSSELLA CERNIGLIA: " IL RETAGGIO DELL'OMBRA", GUIDO MIANO EDITORE



GUIDO MIANO EDITORE – NOVITÀ EDITORIALE
È uscita l’ultima raccolta di poesie IL RETAGGIO DELL’OMBRA
di ROSSELLA CERNIGLIA con prefazione di NAZARIO PARDINI

Pubblicata la raccolta poetica dal titolo Il retaggio dell’ombra della scrittrice Rossella Cerniglia, edito GUIDO MIANO EDITORE, 2020, nella prestigiosa Collana Alcyone 2000.


 “… E un’ondata di sdegno ancora mi travolge: / non è il Dio di Giovanni / che Signore della collera / dio di morte e inflessibile vendetta / che gli uomini - per quanto tristi e abietti - / non meriterebbero mai. / Così rifiuto l’idea di questa luce bieca / lo scenario che le pagine di questo Dies irae / di questa turpe improbabile epopea squadernano / e l’insaziabile rabbia - neppure degna dell’umano - / racchiusa nel cuore di un Dio” (Apocalypse). Dubbi, incertezze, frequenze, contatti, abbrivi escatologici; riflessioni umane, troppo umane; insoluzioni per noi terreni con gli occhi al cielo e i piedi a terra; d’altronde è proprio di noi volgere lo sguardo all’oltre rischiando sconfini, sconfitte, o anche dolori di fronte a latebre di natura temporale, impotenti nel poter comprendere i perché; incapaci di darne soluzioni. Resta soltanto da chiedere al Cielo spiegazioni sul fatto di esistere, o sul motivo di tante storture… La silloge prende il via dal canto incipitario-testuale che, suddiviso in cinque sezioni contrassegnate da numeri romani, ci dà da subito l’acchito per navigare nel mare profondo della poematica. Un canto ispirato dalla situazione di un mondo in burrasca, obliquo, dove l’uomo sembra aver dimenticato la voce di Dio. La poetessa scuote la sua anima, la violenta, con un impeto spirituale che la porta a chiedere al Signore il perché di tanto male. Fin da subito ci si impatta con una versificazione abbondante e espansa; misure ipertrofiche si alternano ad accessori di effetto contrattivo; il poetare si adegua ai subbugli esistenziali dell’Autrice, quasi presa per mano ed accompagnata nel suo percorso ontologico-scritturale. Tutto si fa chiaro, lampante, visivo; tutto esplode in luci ed ombre, in burrasche e cieli aperti, in brume e nitori, d’altronde è proprio dalla simbiotica fusione dei contrari che si sviluppa l’anima della vita; l’anima del canto…” (Nazario Pardini, dalla prefazione).


Rossella Cerniglia è nata a Palermo e vive a Marsala. Laureata in Filosofia è stata a lungo docente di materia letterarie nei Licei di Palermo. Poetessa, narratrice, saggista, ha pubblicato i libri di poesie: Allusioni del Tempo (1980), Io sono il Negativo (1983), Ypokeimenon (1991), Oscuro viaggio (1992), Fragmenta (1994), Sehnsucht (1995), Il Canto della Notte (1997), D’Amore e morte (2000), L’inarrivabile meta (2002), Tra luce ed ombra il canto si dispiega (2002), Mentre cadeva il giorno (2003), Aporia (2006), Penelope e altre poesie (2009), Antologia (2013), Mito ed Eros. Antenore e Teseo con altre poesie (2017); i romanzi: Edonè…edonè (1999), Adolescenza infinita (2007); il libro di racconti Il tessuto dell’anima (2011) e il libro di saggistica Riflessioni, temi e autori (2018).




Guido Miano Editore, Ufficio stampa - via E. Filiberto 12, 20149 MILANO
tel. 023451804 -  e-mail: mianoposta@gmail.com







EDDA CONTE: "L'ISOLA" RACCONTO

Fantasia:
Nell'anima dolente
 la mente mia ti nega
la stringe una tempesta nuova
e mi allontana...
ma tu resta!
nei tormentosi sentieri
imperiosi alla vita
una calma agguerrita spalmerai
per germogli nuovi.



L'Isola

Intorno alla lampada che brucia odori intensi nella fusione del fumo  dei rispettivi sigari, i due scambiano banali chiacchiere......
Niente li unisce, eccetto quel viaggio che in definitiva non ha nemmeno le stesse finalità. Ognuno  ha una specie di sogno che sente il bisogno di spiegarsi,  quasi un'ossessione  di cui però  nessuno di loro ha fatto parola al momento della partenza per....l'avventura .
Definiscono così il loro viaggio per mare.
 Visitano isole e isolotti, incontrano gente e gustano odori e sapori di terra e di mare, ma di comune accordo su nessuna isola finora hanno sentito il desiderio di fermarsi oltre la sosta.
Finché un giorno- nelle ore del meriggio- un uguale impulso li spinge ad accostarsi ad un' isoletta .
Approdano. 
............
E' un territorio davvero insolito: coperto di felci, alte e folte, segno di grande umidità...;  al primo sguardo nessun segno di vita.
Dotto e Scrittore avanzano attenti e muti: è tutto da scoprire.
 I colori sono solo due: verde al suolo e azzurro tutto intorno: mare e cielo. Nell'aria un silenzio leggero, come fatto di respiri, forse del mare, che vive di vita propria..., infatti la distesa azzurra, pur senza un movimento, regna sovrana tra cielo e terra.. 
Tuttavia quel silenzio è sospetto per i due che non osano turbarlo.  Si guardano intorno .....ciascuno interroga le proprie conoscenze....
Si affacciano immagini e pensieri, letture antiche e studi, giorni di scuola  nutriti di domande ....il mito, la fantasia è con loro.
Si inoltrano.
Sentono intorno alle gambe  il fastidio delle alte felci , così umide che sembrano proprio bagnate, come se fosse appena passata la pioggia. Ma il sole è ancora alto nel cielo,  è caldo e brillante.
Tutto troppo strano, pensa Scrittore, e a voce alta:
-Che sia questa l'" Isolachenoncè?."
Dotto risponde con un borbottio incomprensibile.
Lui sta pensando a certi fenomeni che proprio in quel punto si  sono verificati, ma non vuole allarmare il compagno.
All'improvviso il silenzio è rotto da un rumore che sembra arrivare da lontano, nell'aria...
Battito d'ali.....in fila e in cerchi ecco comparire nel cielo una moltitudine di uccelli. Volano sull'isola, ali aperte che quasi si toccano le une con quelle dell'altro...
I due uomini, con il capo in aria, sono frastornati.....tutti quegli uccelli- forse gabbiani o albatros...o  altro- quasi oscurano il cielo, continuano a volare in cerchio intorno all'isola, senza emettere nessun verso.
-Non atterrano...,dice Dotto, come parlando a se stesso . Anzi, in voli sempre più stretti continuano a volare sopra  di loro...
Infine , quasi seguendo un preciso ordine prestabilito, gli uccelli scendono sul lido e lì si  fermano, chi sopra uno scoglio chi galleggiando sull'acqua. ..e sono tanti...tanti fin dove arriva l'occhio.
Dotto e Scrittore osservano .....poi, facendosi largo  tra le alte felci  tornano  verso la spiaggia, curiosi di vedere da vicino  quel gran numero  di uccelli senza voce....
Gli uccelli non si curano della loro presenza  . Resta  uguale il silenzio.
 Anche il mare non ha voce, il sole stesso nei suoi bagliori di fuoco sul filo dell'orizzonte d'acqua fa pensare a qualcosa di innaturale. 
............

La notte non porta riposo ai due  nell'angusto spazio  dell'imbarcazione. L'orecchio teso verso inesistenti rumori. Neppure il leggero cullare della barca riesce a  distogliere il pensiero dalla giornata . Eppure l'avventura di quelle ore ha ben poco di "avventuroso" ,  entrambi le sentono come uno spazio vuoto, un nulla incomprensibile vissuto passivamente.  Dotto cerca di trovare nel ricordo delle felci bagnate sotto il sole una risposta che dia un appiglio alla conoscenza, una conferma a quanto ha sperato di scoprire. Il suolo sotto i passi aveva una mollezza insolita, pur così distante dalla riva. A ripensarci gli sembra che fosse in certi punti quasi inzuppato d'acqua. Perché mai?  E tante  felci, solo quelle...senza la presenza di un fiore!.
Lo prende un'ansia....vorrebbe quasi  alzarsi e tornare a vedere l'isola delle felci...
I pensieri di Scrittore  invece sono tutti per l'esercito degli uccelli arrivati in schiera.. Ebbene , sì, forse non c'è niente di strano: gli uccelli migratori volano in gruppo e...fanno soste nel loro viaggio.  Ma....perché in completo silenzio?
E' proprio tutto quel silenzio, silenzio anche  sull' isola stessa, che gli sembra innaturale .  .
Lunghissima notte....e finalmente  ecco le prime luci del giorno.
...........
Per primo è Dotto che butta lo sguardo sull'isola. Il sole non ha ancora illuminato la distesa d'acqua che pare infinita, appena ondulata da chissà quale sotterraneo movimento ; l'aspetto dell'isola ha qualcosa di inquietante. Scura, quasi nera... forse per le felci?
Il pensiero dei due uomini è subito uno: tornare sull'isola e completare la ricognizione.  Sul lido si scorge ancora la macchia d'ombra degli uccelli migratori; sembrano fermi, nel posto dove li hanno visti la sera precedente.
Dotto e Scrittore sono già sull'isola quando il sole nella sua doratura dà un altro aspetto alle cose. Il giorno sembra sorridere ai due che si avviano nell'intreccio di felci prendendo opposte direzioni.
Scrittore vive momenti di leggerezza, cammina senza vedere, come se avesse dimenticato quelle che il giorno prima gli erano sembrate stranezze. Gli sono ormai familiari le felci, il silenzio gli favorisce i pensieri.....; lui ama il suo lavoro e in fondo l'ambiente gli suggerisce idee nuove.
Si accorge che gli uccelli si sono alzati in volo quando già volano in ampi cerchi nel cielo dell'isola. Li guarda e gli sembra di udire una leggera melodia, come l'eco di una canzone......una musica che non gli è  del tutto sconosciuta.......forse un inno sacro, suonato dall'organo in chiesa.
Si ferma, resta in ascolto: quell'armonia è nell'aria......è un canto ora più deciso ora più lieve. Ma sì, viene e va con i voli degli uccelli. I cerchi si stanno sfacendo, gli uccelli si dispongono in file: uno, due, tre per fila.....e man mano che si allontanano quell'armonia cambia, si scioglie in parole.....
Scrittore è affascinato e vorrebbe chiamare Dotto, che forse è già sull'altra parte dell'isola. Però non vuole distrarsi da quella scena, che gli sembra parte di un sogno. Ecco che riesce a riscostruire una frase: "...come colombe dal desìo chiamate..." e poi un'altra ".....quello infinito silenzio.....vo comparando...."
Le file degli uccelli, quasi a schiera, stanno allontanandosi dall'isola e l'uomo ha ancora tutti i sensi tesi a cogliere brani di versi che ormai ha riconosciuto.
I nostri Grandi Poeti - esclama tra sé.....sogno? Allora questa è l'isola dei poeti!
E' andato in cerca dell'isolachenoncè e ha trovato l'isola dei poeti!
E' commosso. Vorrebbe urlare la sua gioia, riempire il meraviglioso silenzio che ora regna sotto il sole, tra le felci alte, in quell'angolo di mondo che fa sognare gli uomini.
Ormai il suo viaggio è concluso, un mistero gli è stato svelato. Quel mistero resterà chiuso in lui.
Intanto Dotto ha camminato, camminato, camminato....
le felci ancora gli inumidiscono le gambe, il suolo sempre meno consistente......a tratti gli sembra di sentirlo vibrare sotto i passi......ma niente lo invita a proseguire. Decide allora di tornare alla barca.
Più tardi, intorno al tavolo, sotto quella stessa lampada ,Dotto e Scrittore fumano tranquillamente, entrambi soddisfatti della giornata.
Chiacchiere  banali....
L'Avventura è finita.
 Il giorno dopo riprenderanno il viaggio di ritorno....
 Ciascuno conserverà in sé il piacere di tutto ciò  che ha il sapore del mistero .

Edda Conte - 25 Gennaio 2020


giovedì 30 gennaio 2020

AGRIGENTO: "FIRME ALLA CASA DI PIRANDELLO"


È una pagina delle due presenti nella stanza della casa natale di Luigi Pirandello ad Agrigento che riporta alcune firme di chi aveva accompagnato il funerale del grande Pirandello che ho fotografata perché mi aveva colpito quella di Andrea Camilleri e di Sibilla Aleramo, richiamata nella prefazione di Metamorfosi e sublimazioni. 
 
Rita Fulvia Fazio

SILVANA LAZZARINIO: "IL MARE INVISIBILE DI MARIA RIZZI"


“IL MARE INVISIBILE” DI MARIA RIZZI
Scritto da Silvana Lazzarino il 30 Gennaio 202

LA PRESENTAZIONE A ROMA NELL’AMBITO DELLA RASSEGNA IPLAC ALLA LIBRERIA HORA FELIX sabato 1 febbraio 2020. Dialoga con l’autrice il critico letterario e poeta Sandro Angelucci.



Con classe e professionalità Maria Rizzi presidente dell’Iplac (Insieme per la Cultura) costituita su iniziativa del padre Nicola Rizzi e Maurizio Meggiorini nel 2005, ha portato avanti negli anni gli ideali su cui si fonda l’Associazione impegnata nella promozione e diffusione della cultura con eventi, premi letterari, e in particolare il Premio “VOCI CITTA’ DI ROMA” che giunto alla sua XIV edizione, conferma ogni anno il grande successo di pubblico e apprezzamenti da parte della critica. Un Premio che abbraccia diverse sezioni e sottosezioni compresa quella della Poesia in metrica dedicata a Nicola Rizzi di cui porta il nome, a sottolineare il gran talento di questo autore per il sonetto attraverso cui ha descritto l’intensità della vita nelle sue diverse sfumature tra desiderio, malinconia, rinascita e attesa. 
Fin dalla prima edizione di questo prestigioso Premio a fianco di Maria Rizzi, sono stati e continuano ad essere, nomi illustri del panorama letterario nazionale tra scrittori, poeti, critici letterari. Tra questi: Roberto Mestrone presidente della giuria del Premio, poeta e critico letterario, Sandro Angelucci poeta, saggista e critico letterario, Laila Scorcelletti scrittrice, cantante e attrice, nonché Vice Presidente Iplac, Loredana D’Alfonso scrittrice, giornalista- pubblicista e critico letterario, Federica Sciandivasci, poetessa, scrittrice, Nunzia Gionfriddo, scrittrice, saggista critico letterario, Roberto De Luca scrittore e poeta, Paolo Buzzacconi poeta scrittore e critico letterario, Alberto Canfora poeta, scrittore, autore di testi per canzoni,  pittore e scultore, Aurora De Luca scrittrice, poeta e critico letterario, Valeria Bellobono scrittrice e poetessa ed altri. A coordinare il gruppo di lavoro riferito non solo al Premio, ma all’attività dell’Iplac con impegno e passione da qualche anno è Silvia Cozzi Segretaria -Cosigliera dell'IPLAC, affermata poetessa e scrittrice, vincitrice (sezione poesia) del Premio Voci 2017 e di molti altri premi importanti. Il suo recente libro di poesie “Pentagrammi di-versi” (edito da Controluna) in cui si alternano componimenti in metrica e liberi, restituisce il suo percorso emozionale nel descrivere il proprio mondo di donna nostalgica e legata alle tradizioni, moderna e creativa. Così nei suoi versi si susseguono gioie e malinconie, entusiasmi e attese sempre filtrate da una chiave di ottimismo in cui non manca una sottile vena ironica.
Autrice di romanzi e gialli di successo, MARIA RIZZI con il suo stile lineare e avvolgente coinvolge ogni volta il lettore attraverso storie ed emozioni che colpiscono e affascinano come si evince leggendo i suoi racconti e i romanzi gialli di cui vanno citati: Anime Graffiate del 2012 giunto alla terza edizione per i tipi di Corpo 12 – Giallomania ed “Il sentiero del mare del 2016 (Pegasus).  
Il suo recente romanzo “Il mare invisibile” (Edizioni della Sera 2019) vincitore del Concorso letterario “I narratori della sera”, che già si preannuncia di grande successo, viene presentato il 1 febbraio 2020 a Roma presso la libreria Hora Felix (Via Reggio Emilia, 89) alle ore 18.00.  A moderare la presentazione è la scrittrice, poetessa e giornalista Loredana D’Alfonso, mentre a dialogare con l’autrice interviene il critico letterario, poeta e saggista Sandro Angelucci che attraverso domande mirate, mette in luce l’abilità con cui Maria Rizzi mantiene alto l’interesse dei presenti e del lettore attraverso un ritmo dinamico sul piano narrativo dove non mancano momenti di tensione e imprevisti. Le letture sono a cura di Paolo Di Santo che aiuterà ad entrare ancor più nelle atmosfere misteriose ed inquietanti della storia.
Un giallo di denuncia dove i personaggi sono caratterizzati con acutezza nei loro tratti psicologici, a partire dall’ispettore Venanti, un anti-eroe impulsivo e intransigente, determinato nella risoluzione del caso. Lo scenario è quello di una località balneare della Sardegna la cui tranquillità viene sconvolta dal ritrovamento di un corpo. Le indagini vengono affidate all’ispettore Venanti che insieme al resto della squadra attraverso una serie di interrogatori, riuscirà a risolvere il caso in cui è coinvolto un gruppo di neonazisti xenofobi, collegato con altri nel gestire il traffico di organi. Questi neonazisti sono persone che hanno fatto la guerra e proseguono nel sentimento dell’odio nei riguardi di razze diverse dalla propria, come a mantenere vivo quel dramma legato alla persecuzione ebraica culminata nella Shoah durante il secondo conflitto mondiale. L’avversione nei riguardi dello straniero è motivo intorno al quale ruota il traffico illecito di organi ad opera di questo gruppo di neonazisti. È il “passato che ritorna” riportando in vita “tragedie senza tempo”.
 La grande abilità di Maria Rizzi è quella di immergere il lettore passo dopo passo nelle ambientazioni descritte con attenzione ai dettagli, dove persone invisibili diventano vittime di altri votati al male. 
Anche le Sillogi poetiche di Maria Rizzi hanno avuto riconoscimenti e consensi in diversi concorsi: tra le prime ricordiamo “Il coraggio di scegliere le ali” 1991 (Ed. del Leone), “I cancelli del vento” (Ed. Firenze Libri ) e poi anche i volumi quali “Aironi nel vento” (Menna Edizioni. 2001) e  “Ombre di sogni” (Menna Edizioni. 2002). Sentimenti legati alla gioia di vivere, al bisogno di libertà insita nell’uomo, ma anche coraggio e capacità di sapersi ascoltare, si rincorrono nei suoi versi, come anche il suo sguardo rivolto all’uomo sospeso tra gioie e smarrimento, cui non manca il coraggio di rialzarsi innanzi a sconfitte per rimettersi in gioco in questa vita di cui sfugge il vero e ultimo senso e dove resta la speranza nel costruire un futuro di amore e libertà.
Accanto alla sua attività di scrittrice e poetessa Maria Rizzi in virtù dell’associazione Iplac si dedica attivamente all’organizzazione e promozione di eventi, incontri letterari e concorsi letterari di cui citiamo anche quello per la Città di Abano Terme. Scrive prefazioni di libri, recensioni e si dedica alla presentazione di libri di diverso genere promuovendo gli autori e dando loro attraverso la sua associazione un’ottima visibilità. Maria Rizzi ha intuito quanto la cultura sia fondamentale per apprezzare ogni singolo aspetto della vita di ieri e di oggi. Da sottolineare tra i premi il Premio alla Cultura che Maria Rizzi ha ricevuto nel settembre 2017 al Premio Montefiore di Roberto Sarra e il primo posto al “Garfagnana in Giallo” nel 2013 con il libro “Anime Graffiate”.
Silvana Lazzarino

“Il mare invisibile” (Edizioni della Sera 2019)
di Maria Rizzi
la presentazione nell’ambito della Rassegna Iplac
Modera Loredana D’Alfonso
dialoga con l’autrice Sandro Angelucci 
letture di Paolo Di Santo
Libreria Hora Felix
Via Reggio Emilia 89 Roma
Sabato 1 febbraio 2020 ore 18.00
Per informazioni: 06/45618749




LORENZO SPURIO: "EUTERPE N ° 30"

Gentilissimi,

siamo felici di comunicare dell’uscita del n°30 (importante traguardo!) della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe”, aperiodico tematico di letteratura online, ideato e diretto da Lorenzo Spurio e rientrante all’interno delle attività culturali promosse dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi.

Tale numero proponeva quale tematica alla quale era possibile ispirarsi e rifarsi: “L’uomo di fronte alla natura: descrizioni, sublimazioni e terrore”.

La prima parte è dedicata al poeta e pedagogista piemontese Gianni Milano. Lorenzo Spurio nel lungo articolo rintraccia i momenti cruciali della vita dell’uomo e della sua intensa produzione letteraria, con una selezionata scelta di inediti da alcune sillogi scritte nel corso degli anni da Milano. Fa seguito un articolo a firma della poetessa e critico letterario Rosa Elisa Giangoia dedicato al ricordo del poeta Guido Zavanone (1927-2019) recentemente scomparso.

Hanno collaborato e contribuito con proprie opere a questo numero della rivista (in ordine alfabetico) gli autori: Abenante Carla, Argentino Lucianna, Baldazzi Cinzia, Bardi Stefano, Bello Diego, Bettarini Mariella, Bianchi Mian Valeria, Biolcati Cristina, Bonanni Lucia, Buffoni Franco, Bussi Alfredo, Calabro´ Corrado, Carmina Luigi Pio, Carrabba Maria Pompea, Cascella Luciani Anna, Casuscelli Francesco, Chiarello Maria Salvatrice, Chiarello Rosa Maria, Cimarelli Marinella, Consoli Carmelo, Corigliano Maddalena, Cortese Davide, Curzi Valtero, D´Errico Antonio G., Dante Daniela, De Maglie Assunta, De Stasio Carmen, Di Iorio Rosanna, Di Palma Claudia, Di Salvatore Rosa Maria, Di Sora Amedeo, Enna Graziella, Ferraris Maria Grazia, Ferreri Tiberio Tina, Fiorenzoni Fiorella, Fiorito Renato, Flores d´Arcais Alessandra, Follacchio Diletta, Fratini Antoine, Fusco Loretta, Gabbanelli Alessandra, Giangoia Rosa Elisa, Giorgi Simona, Kemeny Tomaso, Kostka Izabella Teresa, Langiu Antonietta, Lania Cristina, Lubrano Rossella, Luzzio Francesca, Maggio Gabriella, Malito Antonietta, Marcuccio Emanuele, Milano Gianni, Minerva Gianni, Minore Renato, Mongardi Gabriella, Pardini Nazario, Pasero Dario, Pecora Elio, Pellegrini Stefania, Pierandrei Patrizia, Polvani Paolo, Porri Alessandro, Pusterla Fabio, Quintavalla Maria Pia, Raggi Luciana, Riccialdelli Simona, Saccomanno Mario, Scalabrino Marco, Seidita Antonella, Sica Gabriella, Silvestrini Maria Pia, Siviero Antonietta, Spagnuolo Antonio, Sponticcia Andrea, Spurio Lorenzo, Stanzione Rita, Stefanini Anna Maria, Strinati Fabio, Vargiu Laura, Veschi Michele, Zanarella Michela, Zavanone Guido.

E-book: Azw3 per Kindle – Mobi – Epub


Di particolare interesse è la sezione saggistica del presente volume che si compone dei seguenti contributi:

ANTOINE FRATINI – “L'importanza dei paesaggi dal punto di vista psicologico”
VALERIA BIANCHI MIAN – “Accendere la luce della coscienza nel collettivo, ovvero due parole sulla ricerca animale a partire dai macachi di Torino e Parma”
ALFREDO BUSSI – “La deriva poetica della promozione territoriale”
FRANCESCA LUZZIO – “Il roditore della natura”         
RENATO MINORE – “Le immagini e la voce del calcio”
DILETTA FOLLACCHIO – “Uomo, letteratura e natura. Dalla natura sacralizzata all'«arido vero»
VALTERO CURZI – “Natura Madre nel pensiero romantico”                                                    
AMEDEO DI SORA – “Il Paese d'Anima di Tristan Corbière”                                                   
STEFANO BARDI – “Natura, magica natura. La poesia di Francesco Scarabicchi”
GRAZIELLA ENNA – “Il paradiso perduto: alcune interpretazioni e variazioni del topos dell'età dell'oro dal periodo classico al Cinquecento”
MARIA GRAZIA FERRARIS – “Il parco della “contemplazione e della riflessione”
TINA FERRERI TIBERIO – “La Natura tra Filosofia e Scienza”
LUCIA BONANNI – “Il mito del changeling come spiegazione di malattie misteriose, rapimenti e scambi di bambini anche in relazione ai fenomeni naturali”
CARMEN DE STASIO – “La distopica sublimazione. Il movimento vorticoso di Il Secondo Avvento di William Butler Yeats”
CINZIA BALDAZZI – “L'uomo e la ragione contro l'«empia natura». Riflessioni sulla Ginestra leopardiana”                                                                                                          


Ricordiamo, inoltre, che il tema del prossimo numero della rivista al quale è possibile ispirarsi sarà
“L’ “io” in letteratura. Individualità e introspezione”. I materiali dovranno essere inviati alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 2° Aprile 2020 uniformandosi alle “Norme redazionali” della rivista (http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html). È possibile seguire il bando di selezione al prossimo numero anche mediante Facebook, collegandosi al link: https://www.facebook.com/events/823533098100301/

Per coloro che sono interessati, ricordiamo altresì i link per poter raggiungere:


Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

Lorenzo Spurio
Presidente Ass. Euterpe



Associazione Culturale Euterpe
c/o Via Toscana 3 - 60035 JESI (Ancona)
Tel. (+39) 327 5914963

Le nostre newsletter riguardano iniziative ed eventi culturali e vengono inviate a coloro che ne hanno dato il consenso. I dati sono trattati secondo la vigente normativa sulla riservatezza e aggiornati sulla base del Regolamento UE 679/2016 (GDPR); non sono forniti ad alcuno per nessun motivo e se ne assicura la massima riservatezza, la custodia e la non divulgazione. Tutti i destinatari ricevono i messaggi in copia nascosta. Chi non volesse più ricevere le nostre informative può chiedere di essere rimosso dalla mailing list inviando una mail all’indirizzo cancellami.euterpe@gmail.com indicando CANCELLAMI nell’oggetto. In caso di assenza di tale comunicazione equivale un implicito assenso a ricevere le nostre informative.


MARCO DEI FERRARI: "ANCH'IO ROSANNA CREDEVO"

Marco dei Ferrari,
collaboratore di Lèucade


“Anch’io Rosanna credevo”, un crescendo di stadi emotivi che fa da supporto inquietante ad una vicenda fortemente umana.  Si rivivono tempi e fatti, momenti e amori, gioie e tristezze, vicissitudini e storie che ci videro insieme a lottare. E si sa che la vita ci riserva desolazione e solitudini che nel memoriale ancora di più si rafforzano e si intensificano; forse  per non avere fatto o non avere detto. Il dolore si mischia ad una speranza tradita dal destino. Questa sorte che ci vuole sconfitti e sconsolati. Il fatto sta che, essa, sembra avere sempre ragione in questo mondo di speranze tradite. Il poeta credeva, lo dice a Rosanna, credeva in un mondo migliore; credeva di poter vivere la vicinanza, la presenza, il dialogo, la simpatia; ma quella che poteva essere una speranza all’alba, alla sera si tinge di rosso finale, di memorie irrisolte, di sconquassi emotivi. Sì “Anch’io Rosanna credevo”: un imperfetto indicativo che ci propone con il suo valore semantico-continuativo  tutta la sua portata lancinante; il poeta ora vive con il bagaglio onirico-memoriale fra tempeste e lampi di un giorno brumoso. All’orizzonte montagne avvolte dalle nuvole, pianure inondate da fiumi straripati, mari burrascosi che infrangono onde rumorose su scogli dissestati; ma in lontananza illuminata da uno spiraglio di sole c’è un’isola; chi dice che non sia la terra promessa, quella che dà ospitalità ad ogni profugo scampato ai pelaghi marini      

Anch'io, Rosanna, credevo...

Anch'io credevo...
pareti di tele cornici ravvivi
armadi poltrone letti divani rinnovi
frutta verdure pastelli pennelli presepi
cucina arlecchina
anch'io credevo... ritorni!
barbagli crescenti...
miraggio abbaglio...
Centro Ricerca... carrozzella... anni a venire...
impossibile riabilito possibile
osservavi capivi ascoltavi forse...
musica rapivi sinfonie stupivi...
presenze cercavi d'assenze forse...
crepito strepito passi gesti voci
sei mesi prima terrazzo di luce
splendevi infiore arridente destino
anch'io credevo...
illusione matrigna! disillusa mascherina...
buio terrazzo deserto ora muto...
non saluta la mano
in attesa protesa... impetuoso chiamo
un cappello nel Sole... un profilo smarrito...
occhieggia sopito tra sedie sbiadite...
di corsa richiamo... soffoco d'urlo...
anch'io, Rosanna, credevo...

Marco dei Ferrari


PREMIIO: "CITTA' DI CHIETI"


* PREMESSA


Il Concorso Letterario Nazionale  Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

REGOLAMENTO

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B Racconto inedito o edito a tema libero

Le poesie ed i racconti presentati al concorso non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in premi letterari al momento dell’invio della propria partecipazione, pena la squalifica.
Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e

pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che

incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Art. 3 – Requisiti

Sezione A Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezza non superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà
essere anonimo, pena l’esclusione.

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

- € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

- € 10,00 un racconto.

È possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”. Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.


Art. 5 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata al 30 Aprile 2020, all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

1)  Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma           anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto.
2)  File della scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte.

3)  File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

Art. 6 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)
Carmelo Consoli (Poeta scrittore, critico letterario, saggista)
Elvio Angeletti (Poeta)
Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)
Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)
Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio - senza diritto di voto)
Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.


Art. 7 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio - 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio - 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  - 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali:
Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.
La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.


Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà a Chieti Centro il 13 Giugno 2020 presso la Pinacoteca C. Barbella in via C. De Lollis 10 Chieti centro alle ore 17.

Èrichiesto ai vincitori e a tutti quelli che lo desiderano di partecipare alla cerimonia di premiazione. In caso di impossibilità ad intervenire, potranno delegare una persona di fiducia e dovranno darne comunicazione al Presidente almeno 10 giorni prima dell’evento. Verranno informati dei risultati solo i vincitori e i menzionati in tempo utile per poter partecipare alla premiazione. I premi saranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia di premiazione agli autori premiati presenti o ad un loro delegato. Non sono previste spedizioni successive.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

Art. 9 - Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.
La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria
Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771


SCHEDA DI PARTECIPAZIONE



Nome/Cognome

________________________________________________________________

Residente in via

_________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

                A –Poesia a tema libero

1.

________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

3. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

                B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI          □ NO

Specificare:

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

                Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

                Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.



Firma____________________________________ Data _________________________________