Pagine

domenica 7 giugno 2020

LIDIA GUERRIERI: "A DELIA"



Lidia Guerrieri,
collaboratrice di Lèucade


A DELIA

Il tempo era lo stesso
e noi eravamo uguali, Delia, chiaro
lo sguardo e infinito il domani.
Cantavamo la solita canzone,
giunta per vie segrete quando il nulla
s'apri e dalla ferita, giovane emerse Amore.
A squarciagola cantavamo; certo!
perché tutto era nostro!, e sottovoce
il mondo ripeteva nel ronzio
delle api sopra i campi, nel tinnio delle foglie,
e nel fremito azzurro di correnti.
E quella notte estiva, ti ricordi?
Tu col tuo amore a disegnare cuori
sopra la sabbia tiepida, io in allegro
disequilibrio sugli scogli neri
a ridere col mio
mentre il mare accoglieva in sé la luna
e seminava stelle alla battigia.
Com'è che il tempo ci ha rubato tutto?
Istante dopo istante, così piano
che ce ne siamo accorte troppo tardi,
quando allo specchio ci fu una straniera.
Mi guardo indietro ti vedo lontana,
su un orizzonte grigio come il mio!
Ecco...anche tu ti volgi e mi saluti;
l'ultima brezza porta la tua voce
e il tuo profumo di pèsca e di sale.

 


6 commenti:

  1. Grazie Professore...mi sono accorta ora che ho tralasciato di copiare un E in questo punto "Mi guardo indietro ti vedo lontana," :-(

    RispondiElimina
  2. "Il tempo era lo stesso e noi eravamo uguali, Delia, chiaro lo sguardo e infinito il domani". Bellissima questa lirica dedicata all' amicizia e alla giovinezza, quando "tutto era nostro"! Congratulazioni. Loredana D'Alfonso

    RispondiElimina
  3. Che bella questa poesia dedicata alla giovinezza, all' amicizia, versi profumati di aria salmastra. Gli anni del domani infinito.... Congratulazioni
    Loredana D'Alfonso

    RispondiElimina
  4. RICEVO E PUBBLICO:

    Commento alla lirica “A Delia” di Lidia Guerrieri
    Sullo scoglio di Leucade è approdata una eccezionale lirica in cui i versi sono un flasch di luci ed ombre di attimi vissuti che muovono le corde del cuore delle emozioni di chi li assapora e che, come riflesso di una eco muta, rivivono in essi il proprio tempo, svanito istante dopo istante nel fruscio del cammino dell’Essere che, per come metaforicamente afferma l’Autrice, germoglia tra i profumo di pesca e il sapore del sale.
    Complimenti, Lidia carissima, è sempre un piacere leggerti.
    Lino D’Amico

    RispondiElimina
  5. Grazie anche a te, caro Lino, per la tua lettura, per questo bel commento. Un abbraccio

    RispondiElimina