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martedì 3 novembre 2020

M. LUISA DABIELE TOFFANIN: "OMNES SANCTI"



  

OMNES SANCTI

                   a mio padre che considerava la festa dei Santi

                   la più importante nel nostro cammino di fede   

 

Svela ora il Cielo oltre le umane nuvole

in palmenti smeraldo

ali bianche per noi palpitanti

ancora d’amore nella città di Dio.

 

Voi siete i Santi dell’Ecclesia tutta

i sacerdoti della domestica liturgia

e mia madre e mio padre

e le madri i padri dei figli più offesi

 

siete i Santi giardinieri nelle aule del sapere

e i samaritani nelle opificine del patire

e gli operai del fare

in pagine semplici di vita

scritte con occhi accesi di riverberi

echi dalla montagna dei beati.

 

Tutti umili pellegrini, nel vivere

gemmato il senso della breve sosta

insieme ora là in radure di sole

a far festa di luce

in armonia di note nell’estasi divina.

 

Ora voi sapienti di cielo e terra

fili lucenti riceventi messaggini

di noi figli esuli dal Padre

illuminate, di grazia, la città dell’uomo

smarrita in un deserto virale

greve per scorie sociali ed ombre interiori

 

voi illuminate con aureole d’amore

le vostre umane orme-exempla

per noi da calcare fino al culmine

del monte là ove il Maestro effonde

parola-promessa-consolazione eterna

 

a chi diviene sulla terra viola

ulivo mirto sorgiva colomba

radice di cielo

pure nell’universo naufragio.

 

                      1 novembre 1998

                      1 novembre 2020

 

 

 


3 commenti:

  1. Maria Luisa mia,
    le tue tre liriche scandiscono il cammino di fede percorso dal 1998 a oggi in onore dei tuoi genitori e del testimone, che con amore immenso, ti hanno
    passato. La cifra stilistica ha toni epici, grandiosi, inimitabili e lo asserisco senza alcuna enfasi, con onestà intellettuale. Di fronte ai tuoi versi mi sono sentita inadeguata.La festa di Ognissanti è stata celebrata dai tuoi 'come la più importante dell'anno' e
    questo assunto è già segno di anime d'immenso respiro. Per dirla con Sant'Agostino: "La gioia di aver avuto gli amori è più grande del dolore di averli perduti", i tuoi versi lo confermano con toni immaginifici, e nella lirica "Omnes Sancti" introduci con levità pulsante
    lo strazio del presente:
    "Ora voi sapienti di cielo e terra
    fili lucenti riceventi messaggini
    di noi figli esuli dal Padre
    illuminate, di grazia, la città dell’uomo
    smarrita in un deserto virale
    greve per scorie sociali ed ombre interiori"
    La fatica del vivere ricorre anche nelle altre liriche, evocando Montale e i grandi della nostra Letteratura. Nel leggerti ho preso coscienza, una volta di più, che l'esistenza scorre come un respiro e dentro lascia la nostalgia del perduto e la consapevolezza dell'esempio da seguire. Ogni giorno che passa tesse il filo invisibile dei ricordi e questi ultimi non muoiono mai, al massimo si addormentano.Sei Donna d'Amore, amica mia, tesa ad arco verso gli altri. Ti ammiro infinitamente e ti stringo a me, insieme al nostro infaticabile Nazario.

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  2. Belle e incisive le liriche di Maria Luisa Toffanin ispirate alla festa di tutti i Santi. Oltre ad essere un atto d'amore dedicato ai suoi cari, omaggia le "ali bianche per noi palpitanti" , "i sapienti di cielo e terra", la moltitudine che canta la gloria del Signore.
    Liriche che diventano preghiera, per dare luce quaggiù, ad una umanità smarrita e sofferente.

    Congratulazioni e un caro saluto al Prof. Pardini, Nume tutelare dell'Isola

    Loredana D'Alfonso

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    1. Cara Loredana, grazie per questa tua pausa sulle mie poesie, te ne sono molto grata. Ti dirò che, condividere con gli altri in questo momento questi attimi felici, è proprio un privilegio. Con gratitudine, Maria Luisa

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