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venerdì 21 maggio 2021

CLAUDIO FIORENTINI PER LA MORTE DI: "FRANCISCO BRINES"


Claudio Fiorentini,
collaboratore di lèucade

Ieri è mancato Francisco Brines, uno dei più grandi poeti spagnoli, in Italia probabilmente conosciuto solo da pochi eletti. Salutiamolo con una sua poesia del 1971, dal titolo Enunciazione pagana




Per caso pensate che per credere

nell’immortalità,

questa vi debba essere data?

È opera della fede, dell’egoismo

o della desolazione.

E se esiste, non importa non aver creduto in essa:

risposte ignoranti sono tutte le risposte umane

se chi interroga è la morte.

Continuate coi vostri riti sontuosi, offerte agli dei

o grandi monumenti funerari,

le calde preghiere, vostra cieca speranza.

Oppure accettate il vuoto che verrà.

Dove neanche soffierà un vento sterile.

Ciò che dovrà venire sarà di tutti,

perché non c’è merito nel nascere

e nulla giustifica la nostra morte. 


Francisco Brines

 

3 commenti:

  1. Questa poesia di Francisco Brines è davvero notevole. Ringrazio Claudio Fiorentini per averla proposta nel blog del caro Nazario,

    Sandro Angelucci

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  2. Non conosco Francisco Brines e ringrazio Claudio per questa appassionata, e direi doverosa, divulgazione. Penso anch'io che l'immortalità, se esiste, prescinde totalmente dal nostro credere o non credere in essa. Aggiungo però che la conclusione cui giunge Brines ("risposte ignoranti sono tutte le risposte umane") presta subdolamente il fianco all'alibi di eludere il problema metafisico, con ciò diventando a sua volta un pregiudizio, un comodo escamotage per porsi al riparo di una bandiera. Che la fede non sia fideismo, d'accordo, ma la stessa cosa vale per il dubbio, che non può essere aprioristico, ideologico, bloccando sul nascere qualsiasi evoluzione. Penso che il dubbio e la fede non siano altro che due facce della stessa medaglia: quella della maturazione interiore. L'immortalità non può entrare in ballo al termine della vita terrena, perché se esiste, esiste da sempre: prima, durante e dopo della vita terrena. E' l'identità segreta di ciascuno di noi, che pretende fede e dubbio esclusivamente in noi stessi, refrattaria ad ogni ideologia.
    Franco Campegiani

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  3. Cari Franco e Sandro, grazie per i vostri commenti, E grazie Nazario e Lèucade per offrirci questo approdo.

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