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sabato 1 maggio 2021

ESTER CECERE: "SGUARDI E DONNE DI TARANTO"



ESTER CECERE. SGUARDI. Collana Viola. 2020

ALBERTO ALTAMURA. DONNE DI TARANTO. POESIE E CANTI. 2020

 

Mi sono giunti oggi, 26-4-2021, due libri ben fatti, per copertina, quarta, veste grafica, e composizione; due libri che invogliano alla lettura e a sfogliare le pagine per capire qualcosa di più di Ester Cecere, dalla sua indefessa propensione alla scrittura, non solo poetica, di cui ha già dato  risultati veramente positivi, in base ai risvolti critici ottenuti,  ma anche in quello narrativo. E lo dimostrano questi due testi che, con positura prosometrica,   ci abbracciano fino ai brividi della schiena per la loro scioltezza e musicalità. Veniamo a noi: Ester Cecere. Sguardi. Collana viola. 2020. Il testo porta la introduzione della scrittrice, che in chiusura così scrive: “… Data la vastità e la complessità degli argomenti affrontati, non ho certamente la pretesa di avere detto niente di nuovo né di averlo detto meglio dei tanti, alcuni anche molto autorevoli, che si sono espressi in merito. Tuttavia ritengo che più numerosi siano i semi sparsi, maggiore sia la probabilità di vedere le piantine!...”. Segue una prima parte di racconti: Navigazione difficile, Aiutiamoli a casa loro…, L’istruzione dei pesi in guerra,   “Muri” e “piazze”, fino a La decrescita eviterà alcuni effetti negativi del consumismo?. Racconti e riflessioni che dimostrano la versatilità dell’autrice sia in campo sociale che in quello prettamente letterario. Una scrittrice eclettica che riversa tutta la sua esperienza lavorativa nei brani che scrive, dimostrando tutta  la sua profondità speculativa, filosofica, sociale e umana. Il testo continua il suo percorso con una silloge di poesie in cui Ester si trova più a suo agio, in un   campo fecondo per la sua arte scritturale. Parte II, Poesie. Da Fiume alla foce, da  Come La marea, fino a Burqa sull’anima,   sembra di respirare aia di mare e di tempeste, aria di silenzi marini e di burrasche, in un linguaggio netto, maturato con anni di impegno nell’arte poematica, dove il nocciolo sta tutto nella parola, nel verbo, nel lessema, in cui si racchiude e si reifica l’anima di una scrittrice volta al bene e al cuore di una società che vorrebbe migliore. Il libro si chiude con la postfazione a firma di Giuseppina Rossitto, curatrice della Collezione e della Collana Wiola.

Nel secondo testo: Donne di Taranto. Poesie e canti. Editrice Scorpione.  2020, sembra proprio che la Nostra sia affezionata al genere letterario del Prosimetro, dato che anche qui, dopo la prefazione a firma di Alberto Altamura, il libro si dilunga su biografie di donne che con il loro amore per la poesia e per l’insegnamento, si sono fatte spazio in letteratura: da Rosetta Baffi a Myriam Pierri. Ogni autore/trice è accompagnato da una piccola silloge che rivela, ognuna a proprio modo, sicurezza e autonomia, indipendenza e scioltezza compositiva si a livello di pathos che di logos. Il tutto è arricchito da disegni stilizzati di Myriam Pierri, che denotano una certa propensione all’arte grafica e una certa finezza nel delineare schizzi di volti e figure.

Nazario Pardini

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