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giovedì 5 aprile 2012

Tre poesie di Dino Carlesi. Da "Destinazioine terra"

                            giusta indifferenza


sperando che una raffica
o un'estrazione a sorte
infranga l'equilibrio
sapendo quale follia
quale baruffa di neuroni
possa sopraggiungere
quale indice della borsa
inquietare le folle


tu vellutata procedi
verso la tua catastrofe.


                             il tuo anulare


il tuo anello ha attraversato le notti
ha fatto un solcotfra i lamenti
i consunti orizzonti


contiene la sentenza definitiva
lo stupro senza appello / quel dito
sanziona una cerimonia
un'allegria spenta nel contratto


il pudore cpmpie il miracolo
di rimanere celato
in quel cerchietto d'oro


                                quel gabbiano

Pound scrisse una volta
di gabbiani disordinati indomabili
nella Venezia galleggiante
di pietra e d'acqua

così indomabili le idee
sulla sera vincono l'ultimo azzurro
se come fosse non so
il contrario sconfigge il contrario

riapriamo la porta in silenzio
piano piano
per vedere se

l'interlocutore è nascosto
confesso di non dimenticarlo
quest'ultimo gabbiano
disordinato. Pound.


"Lo stile di Carlesi è incalzante e inquietante nella sua inclinazione a convertire tutti i dati in avvisi e segnali. Anche il suo è l'umanissimo discorso di un perdente, è vero, ma ha fatto della consapevolezza e della rassegnazione la sua forza: di giudizio, di eleganza inbtellettiva e di tono lirico". Mario Luzi

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