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venerdì 1 agosto 2014

F. CAMPEGIANI SU: "POESIE", DI SONIA GIOVANNETTI

Franco Campegiani collaboratore di Lèucade


La musica interiore di Sonia Giovannetti

"Ciò di cui non si può essere certi, è meglio tacere". Il monito di Wittgenstein viene comunemente inteso in senso antimetafisico, ma rappresenta in realtà un vero e proprio passaporto per viaggiare in territori estranei al chiacchiericcio mondano. Tacere, ovvero coltivare il silenzio, è la regola aurea per acquisire vere conoscenze. La fede è una conquista interiore, cosa ben diversa dal fideismo urlato sul piano storico sociale. Sonia Giovannetti, dedita all'"ascolto dell'Essere", dà vita ad una poesia di conoscenza che nasce e si evolve nei territori del silenzio. Come tale, è asciutta e senza fronzoli, priva di elementi gratuiti ed arbitrari, con una parola scarna ed essenziale che scaturisce dalla patria interiore come lo scroscio del giorno dal cuore della notte. O dell'acqua da una polla montana.
La poetessa, indubbiamente adusa alla meditazione e al vuoto mentale (in modi del tutto autonomi e senza seguire scuole di pensiero), sa per diretta esperienza che è questa l'origine della parola. In "Canto di vita" - una poesia sulla poesia - dice apertamente che le parole che arrivano dal silenzio sono "tesori di vita conquistata" e, come tali, non possono essere sbandierate ai quattro venti, perché non verrebbero comprese: "se veramente fosse possibile / raggiungere l'ascolto / m'impegnerei a lanciare la parola. / ... / Ma certi viaggi sono lunghi", ed il fruitore deve impegnarsi attivamente nell'ascolto, non passivamente, restandone plagiato. Affinché la parola resti viva, si devono compiere gli stessi viaggi nei territori del silenzio da cui essa è nata. Altrimenti muore nel "così si dice" del convenzionalismo collettivo.
In "Aria chiara", la poetessa manifesta il suo disagio per le arie nebbiose e squallide delle "anime perse / negli inganni del vivere". E dichiara il suo desiderio d'infinito, il suo bisogno di cieli tersi, di vette immacolate e pure, la sua ansia di essere ciò che veramente è nell'Essere, in assoluta libertà, al di là di ogni maschera, unendosi alle armonie del cosmo e del creato. Un traguardo, una pace - confessa poi in "Itaca" - "che non riesco / mai a trovare". Ma non per questo desiste, perché sa bene - come lo sa Ulisse - che la meta non è una chimera. Tutto parte dalle Origini e tutto alle Origini deve tornare. Il viaggio è infinito, perché parte dall'infinito e torna all'infinito: "Il sentiero che ho davanti / promette di  essere questo infinito ritorno / lì dove tutto è cominciato" ("Il Sentiero"). E: "è forse altro la vita / se non un viaggio nella memoria?".  Il futuro, per questo, non è che un ritorno verso il passato.                                                         

                              Franco Campegiani  
   


Aria chiara

Non mi piace l'aria nebbiosa
delle anime perse
negli inganni del vivere
o l’aria vacua e sospesa
di chi non ama
chiusa da catene
ignara della vita.
Quell'aria mi rende infelice e sola.

Amo l'aria tersa
che si respira vicino alle cime
innevate
o calve che siano.

Mi appassiona l'aria trasparente
di quelle altezze.
Posso guardare l'insieme
delle piccole cose finite
e
l'infinito dello spazio.

                                                                                       
Questa emozione
mi spinge verso la libertà.
Essere ciò che veramente sono.
Mi unisce all'armonia del cosmo.
Orfeo e Euridice
Come l’amore
fonde il gioco dei due contrari.

Sonia Giovannetti

da “Tempo vuoto” - Edizioni Tracce



Canto di vita

Se veramente fosse possibile
raggiungere l’ascolto
m’impegnerei a lanciare la parola.
E farla portare dal vento.
Lontano.

Farla scendere ad ogni stazione
Appoggiarla e vestirla di senso.
Ma certi viaggi sono lunghi.

E anche faticosi, certo,
ma necessari
per chi vuole sentire e sentirsi
fino in fondo.
Fino alla radice dell’anima.

Le parole che arrivano sono
tesori di vita conquistata
da coltivare con cura,
premio di attese, gioie da vivere.

Se veramente fosse ancora possibile
io uscirei dal silenzio proprio oggi,
oggi che gli occhi cominciano a stancarsi
e il tempo s’accorcia,
oggi direi
“almeno questo ho avuto:
il tempo per sognare e,
almeno per questo,
me ne andrò contento”

Sonia Giovannetti

Da “Tempo vuoto” – Edizioni Tracce



Itaca

Omero

Io lo so
cosa vuol dire avere un'Itaca.

E’ una pace che non riesco
mai a trovare.

La cerco, eppure
resto sempre sul bordo del mare.

Metà del mio spirito
si inclina sulle onde per partire.
Metà si ritrae per restare.

In mezzo il mio Io
che non sa scegliere.

Itaca,
mio sogno certo.



Il sentiero

E’ questo sentiero già percorso il nuovo viaggio,
lo so per certo, ora che la meta m’appare come abbaglio.
In questo mio lento camminare,
la tua presenza è ciò che permane.

E’ forse altro la vita
se non un viaggio nella memoria?
Abbraccio il futuro ascoltando l’eco
di ciò che il cuore ha già percepito.

Con la flebile luce di una pallida luna
e la bisaccia piena di stelle,
la mia meta è già raggiunta.

Il sentiero che ho davanti
promette di essere questo infinito ritorno
dove tutto è cominciato.

Sonia Giovannetti

Inedita, inserita nella silloge “Un altro inverno” di prossima uscita.





NOTA BIOGRAFICA


Sonia Giovannetti vive a Roma, dove è nata nel maggio 1963.
Coltiva da sempre l'interesse e lo studio per la letteratura, l’arte e la filosofia.
E’ membro di molte associazioni promotrici di arte e letteratura.
Nel suo percorso associa la cultura con l’impegno civile, umanitario e ambientale.
Dal 2008 entra a far parte di un progetto di scrittura e lettura creativa "scrivere fa bene", prima con la Redazione Laboratorio Rai Eri, poi per l'Associazione Civita di Roma.
Ha recensito libri on-line. Si dedica alla scrittura di racconti ed articoli letterari. La passione primaria è la poesia. Le sue opere hanno vinto il I° premio ai seguenti concorsi, (anni 2012/2013):
-Accademia Mondiale della Poesia di Verona e Unesco, WWF, Fai.. - Concorso Internazionale di poesia Alessandro Manzoni a Milano - Concorso di poesia Club dei Cento Torino e Radio Italia Uno - Concorso di narrativa Accademia Euromediterranea Messina - Premio letterario “ Poeti in Sanremo - Concorso Internazionale di narrativa di Bardonecchia - Concorso Nazionale di Videopoesia di San Benedetto del Tronto - Premio Palazzo Ruspoli Cerveteri Concorso Narrativa - Premio Letterario Internazionale Premio13 Centro di Poesia di Roma - Premio letterario Internazionale Città di Cattolica narrativa. Il 2° posto al Premio Letterario Internazionale Di Liegro Roma 2013 e al Premio Letterario Internazionale Europa 2014 dalla Universum Academy Svizzera (Pace e diritti Umani). Il 3° al Premio Letterario Internazionale Montefiore per silloge inedita. Le è stato attribuito il Premio Scriveredonna 2012 al Concorso indetto dalle Edizioni Tracce di Pescara presieduto dalla poetessa candidata al premio Nobel per la letteratura Maria Luisa Spaziani. Le sono state riconosciute, tra le altre, le Menzioni al Premio Mondiale di Poesia Nosside 2012 e al Premio di Cultura Europeo Wilde; al Premio Internazionale Don Luigi di Liegro di Roma; al Concorso di Poesia “Falcone e Borsellino Vent’anni dopo”; al Premio per la Pace, l’InterAzione e la Solidarietà dal Centro Studi Cultura e Società di Torino.
Numerose poesie sono state pubblicate da testate giornalistiche, Riviste e Antologie Letterarie. Tra le raccolte poetiche si ricordano: la Fondazione Mario Luzi di Roma – “Roma Città delle Meraviglie” Lepisma Edizioni – “Poeti per la Memoria” Centro Pitigliani – “Editon 2012” a favore della ricerca sulle malattie genetiche della Fondazione Telethon – “La luce oltre le crepe” a favore della ricostruzione delle  biblioteche colpite dal terremoto in Emilia. Ha partecipato a diversi Festival di Letteratura. Una sua poesia dedicata al “viaggio” è stata esposta a Torino, presso l'atrio della stazione della metropolitana Porta Nuova. Ha ricevuto il Premio alla Carriera Letteraria dal Club dei Cento di Milano. Le è stato conferita la segnalazione per meriti letterari come donna scrittrice all’iniziativa “Noi sì - la forza positiva delle donne nella costruzione della società” da Roma Capitale I Municipio in occasione della festa della donna 2014.

Ha pubblicato la raccolta di poesie:
-   “Ho detto alla luna” Editore Aletti (2011)
Il libro è stato premiato alla Domus Talenti di Roma da Eureka Eventi d’Arte e ha ottenuto altresì una menzione d’onore al premio Nazionale di Poesia, indetto da Athena Spazio Arte.
-    “Tempo vuoto” Editore Tracce (2013)
Già vincitore del Premio Scriveredonna 2012, ha ottenuto il Premio Speciale della Critica al Concorso Letterario Internazionale Città di Pontremoli 2014 e il Premio Speciale della Giuria al Premio  Letterario Nazionale "Voci" 2014 di Abano Terme.
E’ risultato  nella limitata rosa dei pre-finalisti al Premio Letterario Città di Camaiore 2014.
-   A dicembre 2014 uscirà la sua terza raccolta  “Un altro inverno”, già vincitrice come silloge inedita del Premio 13 indetto dal Centro di Poesia di Roma. 
Ha pubblicato la raccolta di racconti:
-    “Le ali della notte” Armando Curcio Editore (2013)


Sonia Giovannetti
Via Galvani 4 – 00153 Roma


7 commenti:

  1. Con gratitudine afferro la gioia di leggere le mie poesie su questo prestigioso blog letterario. Ringrazio il Prof. Pardini per questa emozione e opportunità.
    Ringrazio Franco Campegiani confessandogli che la lettura della sua analisi tocca le corde più profonde di me, donandomi cognizione del mio stesso “ascolto dell’Essere”
    Mi aiuti caro poeta, caro Franco, a comprendere quello stato d’animo che ho cercato di esprimere. Le tue bellissime riflessioni mi arricchiscono, mi fanno capire meglio il mio scrivere.
    I “territori del silenzio”, a cui fai riferimento, sono custoditi da me, da te, da ogni poeta perché necessari - vitali - alla poesia. Sappiamo bene quanto essa abbia bisogno di silenzio per essere messa al mondo e per essere ascoltata e di quanto si alimenti di quel tempo prezioso che io chiamo “vuoto”.
    Per questo terrò ben strette le parole benevoli che hai voluto dedicarmi.
    Sono, quelle parole, un pensiero illuminante che mi incoraggia a camminare ancora verso “la patria interiore”.
    Sonia Giovannetti

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  2. Che belle le parole di Sonia, parole comprensibili che confondono, in un linguaggio silente, realtà e fantasia, ove il tempo e lo spazio perdono il significato conosciuto.
    Per lunghi attimi ci si smarrisce tra le partenze per Itaca, per i sogni non sognati al canto della vita per ritrovarsi infine nei sentieri dimenticati, che per la magia della poesia, tutti convergono nell'amore per Euridice.
    Roberto Nizzoli

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  3. Sinceri e molti complimenti a Sonia Giovannetti per questi versi autenticamente poetici, come giustamente rimarca Franco.
    Si avverte davvero la nascita di "una parola scarna ed essenziale che scaturisce dalla patria interiore come lo scroscio del giorno dal cuore della notte" - sostiene acutamente l'amico, sottolineando ciò che, anche a me, è apparso evidente: vale a dire una chiara predisposizione "al vuoto mentale", così che il silenzio sia messaggero di quelle parole che arrivano come "tesori di vita conquistata / da coltivare con cura, / premio di attese, gioie da vivere (da "Canto di vita").
    L'ancora inedita "Il sentiero", credo sia la sintesi migliore di un viaggio mai terminato e che mai terminerà.

    Sandro Angelucci

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  4. Ringrazio molto Roberto Nizzoli e Sandro Angelucci per le belle parole che hanno voluto dedicare alla mie poesie. La poesia è soprattutto silenzio e ascolto ed io abbracciando questa convinzione abbraccio loro con gratitudine.

    Sonia Giovannetti

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  5. Da sempre apprezzo la poesia di Sonia; una poesia che definirei "meditativa", perché è evidente una ricerca attenta delle parole, finemente incastonate; a meditare è spinto anche il lettore, che, dopo una prima lettura, non può fare a meno di ritornare sui versi, per cogliere nuove emozioni. Una poesia, dunque, che si "rigenera" e che, in quanto tale, destinata ad essere immortale.
    Un apprezzamento, anche per gli autori dei precedenti commenti pubblicati, ed, in particolare, per Franco Campegiani, che, da par suo, ha tratteggiato l' essenza della poesia di Sonia.
    Giovanni Diana

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  6. Sonia intinge la pnna nel tempo che viviamo, lo scarnifica, lo rende nudo e, picchiando sulla superficie di tanta nudità, torna inevitabilmente alle isole della memoria... a ciò che poteva essere e non è stato.
    "Il sentiero che ho davanti
    promette di essere questo infinito ritorno
    lì dove tutto è cominciato."
    Ella parte, affronta ogni oggi, ogni domani, convinta che la sponda atta ad accoglierla sia quella da dove è partita.
    Cantici di alta spiritualità, giocati sul tono dolce e meditativo, i suoi, che
    inducono a riflettere sulle scelte compiute, sugli incontri, sui dubbi e sulla volontà, imperiosa, di cedere alla saudade, ma anche al richiamo dei sogni!
    Grazie per i tuoi doni, cara Amica! Maria Rizzi

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  7. Carissima Maria Rizzi, caro Giovanni Diana, vi ringrazio delle parole - della poesia delle vostre parole - che dedicate ai miei versi e che depongo nello scrigno delle cose più care; così come la vostra amicizia che accompagna i miei passi.
    Sonia Giovannetti

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