Pagine

mercoledì 21 gennaio 2015

C. FIORENTINI "OLTRE IL POSTMODERNO"



Claudio Fiorentini collaboratore di Lèucade

DA "FRANCO CAMPEGIANI: "OLTRE IL POSTMODERNO""

Come si fa per uscire dalla palude? Bella domanda. Vogliamo provare a delineare un cammino? In fondo, questa è l'idea del Bandolo, trovare l'identità di un movimento - che esiste, è vivo, ma disorganico - e unendo le forze che lo animano sotto una stessa bandiera di valori, colmare un vuoto, il vuoto di cui si va dibattendo. Secondo me ora occorre abbozzare una lista della spesa, questo per rendere il nostro lavoro più chiaro per tutti. Questa lista sarà criticata, modificata e completata, comunque sarà arricchito dal contributo di voi tutti. Alla fine forse riusciremo a definire un “metodo” che dovrebbe pian piano portarci alla depaludizzazione.
Immaginiamo, quindi, per un attimo che ci troviamo davanti un artista del post-post moderno, e che in una intervista ci dica ciò che lui ha fatto per diventare quello che è. Poniamogli domande e sintetizziamo le risposte. Vediamo:

• Fare un bagno d’umiltà.
• Imparare a riconoscere il richiamo del Sé e non confonderlo con il richiamo dell’Ego.
• Riconoscere la voce della Musa.
• Seguire la vocazione e non la necessità o la convenienza.
• Cercare la critica e praticare l’autocritica per evitare di crogiolarsi nel piacere effimero di vedere le sue opere pubblicate, esposte o rappresentate, fissando come obiettivo la crescita interiore.
• Condividere le idee invece di tenersele per sé, perché le idee vanno usate, consumate, sparpagliate senza paura, a questo servono, e comunque più le usiamo e più ne abbiamo, perché le idee non finiscono mai.
• Pubblicare meno, ma pubblicare meglio.
• Spingere chi gli è vicino a pubblicare meno, e pubblicare meglio (stesso discorso vale per esporre, rappresentare, etc…)
• Non curarsi dell'’autocompiacimento, o farlo durar poco.

Sembrano banalità, vero? Ma se le scriviamo, forse è perché tanto banali queste parole non lo sono. 
Lascio a voi l’arricchimento o la semplificazione del codice dell'artista post-post moderno.

Claudio Fiorentini

Nessun commento:

Posta un commento