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lunedì 9 marzo 2015

CARMELO CONSOLI: "UN COMMENTO A VITO LOLLI: COS'E' L'ARTE"



                               
Carmelo consoli collaboratore di Lèucad
                                           Un commento a Vito Lolli  sul blog del mese di marso                                
Giuste, puntuali, chiarificatrici e al tempo stesso affascinanti  mi sembrano le dichiarazioni di Vito Lolli su cosa sia l'Arte e la Poesia.
Dichiarazioni che vengono formulate dopo una incursione nelle profondità della mente, nel campo dell'irrazionale  e del mistero della vita.
Egli pone la domanda finale, quella che spesso mi sono chiesto anche io:Che la poesia sia la vera conoscenza?
Penso che siamo sulla strada giusta, ma è chiaro che bisogna intendersi sul concetto di conoscenza che non è certo quello acclarato della  cruda realtà esistenziale ma piuttosto quello centrato sul mistero, azzerate tutte le sovrastrutture esistenziali, che porta ad annullare il tempo tra passato, presente e futuro, a fare della memoria ( memoria totale, cosmica, universale) speculazione massima e terreno fertile per una verità finale, non illusoria ma sostanziale e definitiva.
Finito il potere razionale, raschiato il fondo della mente pensante, chiusi i canali della conoscenza comune si ha accesso all'Arte, alla Poesia, attivando  quel mondo del Nulla fantastico, increato, indeterminato ed eterno, corrispondente al regno dei cieli che contiene tutti i mondi e  dove il tempo è costantemente presente nella sua universalità.  
E l'accesso avviene attraverso lo status della follia, una follia costruttiva e necessaria fuori da qualsiasi schema, dai codici e dai comportamenti tradizionali affinché l'artista riesca a travalicare ogni confine della conoscenza convenzionale , sostituendola con una sua alterità necessaria per giungere alla verità finale, al mistero divino.
E questa è l'arte .
Un toccare il fondo, ritornando alle origini, giungendo agli abissi dell'esistenza in condizione di geniale intuizione , affinché l'opera artistica abbia inizio e venga completata.
Ma questo è un fondale oscuro, privo di qualsiasi riferimento razionale, uno stato di trance, di ipnosi creativa, una trasmutazione totale, per porsi nella condizione ottimale ed  accedere alla luce più alta quella della comprensione e della diffusione della Bellezza.
In tale contesto quindi si pone il concetto di Bellezza, che è, come giustamente è stato osservato, l'indefinito, l'indeterminato, l'incomprensibile  ma onnicomprensivo stato emozionale di tutte le cose e di ogni verità; il mistero più alto, la presenza del divino; Dio stesso.


Carmelo Consoli

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