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sabato 21 novembre 2015

PAOLO BATTAGLIA: "IN VIAGGIO CON DANTE"




Interamente dedicato al pittore acese Pietro Alessandro Trovato, patrocinato dalla Città di Palermo, prodotto da Premio Arte Pentafoglio ed edito da Bonanno per tutte le librerie, presentato a Palermo sabato 21 alle 10 a Palazzo dei Normanni sede dell’Assemblea Regionale Siciliana col patrocinio Unesco Sicilia, il libro di Paolo Battaglia La Terra Borgese In viaggio con Dante riempie la prestigiosa Sala Gialla. Ed il Sindaco di Castronovo di Sicilia, Francesco Onorato, si congratula per il successo e la conduzione dell’evento

Il Critico d’arte ha così risposto alle domande dei giornalisti presenti alla tavola rotonda

Perché un libro si presenta? Non basta pubblicizzarlo e divulgarlo?
La narrazione nasce come rito collettivo di un gruppo di persone attorno al fuoco… ora, si presume, che attorno al fuoco dei giorni nostri ci siano persone interessate all’argomento. O da interessare: perché una presentazione, comunque, gioca un ruolo proselico che è fondamentale alla cultura. Non a caso abbiamo voluto adornare questo consesso con poeti che dopo ci faranno dono di un reading delle loro poesie.
Come nasce In viaggio con Dante?
L’idea di scrivere questo saggio nasce da un incontro con l’artista Pietro Alessandro Trovato, che ho avuto il piacere di conoscere quando è stata musealizzata una sua opera pittorica nel Museo Civico Giandalia a Castronovo di Sicilia. Durante uno scambio di opinioni, mi ha chiesto chiaro e tondo di mettermi a scrivere qualcosa sul suo essere pittore. Avevo già apprezzato la sua bravura ho risposto di sì. Quest’anno ricorre il 750° anniversario della nascita di Dante Alighièri (1265), e ho voluto cogliere questa occasione per ricordare il Sommo Poeta. Ecco spiegato perché il titolo del libro è “In viaggio con Dante”. Si spera che questo non distragga dall’arte e dalle opere di Pietro Alessandro Trovato che è il vero protagonista di questa pubblicazione.
A quale target è indirizzato il tuo libro? A chi se ne consiglia la lettura?
Non penso ci sia un “lettore ideale” per questa… per questa… storia. Quando si scrive di un artista - come nel caso di Trovato - necessariamente la narrazione interessa l’arte in generale, ma non ha necessariamente un target. Ho notato che i lettori giovani tendono a trovare questo genere di letteratura molto più semplice per l’approccio con l’arte. E devo dire che in effetti chi legge di arte ha un avvicinamento sano e stimolante con scibile umano.
Cosa prova un Pittore di fronte al fatto che un libro parli interamente di lui?
Certamente questo rappresenta una storicizzazione importante del suo lavoro, per i collezionisti è la conferma di aver acquisito un’opera di pregio. E poi le opere pubblicate, e soprattutto quelle direttamente recensite in un libro, esprimono un plus tra gli elementi di valutazione per il loro acquisto, e valgono qualcosa di più. Ma cosa prova un pittore bisogna chiederlo a lui!



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