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sabato 12 marzo 2016

VALERIA SEROFILLI: NOTA DI LETTURA DI "LA LUCE DELL'ANIMA" DI VIVETTA VALACCA

Valeria Serofilli, scrittrice, saggista, poetessa


Vivetta Valacca: La luce dell'anima
Edizioni ETS, Pisa 2011

IL MATRIMONIO VERBALE DI VIVETTA E DIETER

Nota di lettura al volume La luce dell’anima (ETS, Pisa 2011) di Vivetta Valacca 

A un anno dal conferimento del Premio Astrolabio è per me un piacere presentare oggi nell’ambito degli incontri letterari dell’Ussero di Pisa, la raccolta bilingue La luce dell’anima di Vivetta Valacca, saggista e poetessa ligure e Dieter Schlesak, poeta e scrittore di origine rumena, edita da ETS di Pisa nel 2011. Si tratta di un intenso lavoro dalla struttura ben articolata, con traduzione dal tedesco di Vivetta Valacca e per contro traduzione dall’italiano in tedesco a cura di Dieter Schlesak. Un volume scritto dunque a due voci ma dall’unico canto. Sottende infatti all’intera raccolta l’intimo dialogo: è questa la bussola da seguire per assaporare pienamente i testi. Un dialogo fra due anime dalla stessa sensibilità che insieme e in totale sintonia operano un superamento della skené del quotidiano per traslarsi in un tempo altro, perché altro e aureo è il tempo dell’amore, se amore vero. Un locus amoenus che è rifugio dall’orrore della storia, una dimora mistica a due per trovare l’amore della parola ed aprire il varco alla luce: (…) E cerchi la Parola, natura divina in noi confusa nascosta celata dal bagliore della divina purezza e dalla malizia dell’uomo. (Da Tu sei nel mio destino) e ancora: In me stessa al mio sguardo muri. come frontiere in te si apre per me la porta alle stelle. L’eterno da sempre cercato si dona (da In me stessa) Al di là della scelta di scrivere in corsivo le liriche di Vivetta, e in tondo quelle di Dieter, ci chiediamo infatti dove finisca la voce femminile e dove abbia inizio quella maschile. “E’/soltanto NOI, ovunque” – questa la risposta riportata ad esergo della raccolta e in quarta di copertina, in quanto, per citare alcuni titoli delle liriche contenute nel volume, “Io e te insieme”, “uno intessuto nell’altro”, “tu dentro il mio corpo”, per curarsi “ l’uno nell’altro nell’Uno-Noi (da Fresco e calmo). Una parola che si fa libro, e libro di carne: E tu sei il libro sapienziale e amato. Ti leggo e passo il mio dito su ogni segno del tuo volto e sfoglio le pagine del tuo corpo. (Da Io e te insieme) Ecco che in vitale travaso, “l’ego travolto e innalzato dalla passione perde il proprio limite nel Tu che entra in esso, e entrandovi lo fa debordare nel dovunque del Noi”, come scrive Angelo Tonelli nell’accurata introduzione al volume. E lo fa, aggiungo, per cercare la parola navigando il mare di Ulisse, dagli infiniti spazi, partenze ed approdi: Argonauta del pensiero, Ulisse in ogni mare, TU navighi il presente eterno della creazione. (Da Tu sei nel mio destino,cit.) Si tratta di un testo che si potrebbe ben rappresentare in teatro per evidenziare i sospiri e gli afflati dei due personaggi, il loro puro erotismo. Quel loro dialogo e scintille evidenziato nel titolo - sottotitolo che nella versione tedesca contiene la specifica del brenner (bruciare, ardere) e della Licht (luce), il magico e tanto ambito varco alle stelle. Per concludere questa raccolta di Vivetta Valacca attesta le qualità di un’autrice che fa dell’amore per la parola, della sincerità e forza espressiva, dell’analisi degli spazi interiori, il suo punto di forza, per giungere ad un canto della sensualità come forma di concretizzazione. 


Valeria Serofilli 
Caffè dell’Ussero di Pisa, 11 Marzo 2016

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