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mercoledì 16 novembre 2016

ALESSANDRO MANZONI: "ADDIO AI MONTI" DA "I PROMESSI SPOSI"

Addio monti sorgenti dall'acque- ed elevati al cielo cime inuguali note a chi è cresciuto tra voi e impresse nella sua mente non meno che l’aspetto de' suoi familiari torrenti- de' quali si distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche ville sparse e biancheggianti sul pendìo come branchi di pecore pascenti addio! Quanto è tristo il passo di chi cresciuto tra voi se ne allontana!
Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente tratto dalla speranza di fare altrove fortuna si disabbelliscono in quel momento i sogni della ricchezza egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere e tornerebbe allora indietro se non pensasse che, un giorno- tornerà dovizioso Quanto più si avanza nel piano il suo occhio si ritira disgustato e stanco da quell'ampiezza uniforme l'aria gli par gravosa e morta s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose le case aggiunte a case le strade che sboccano nelle strade pare che gli levino il respiro e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero pensa con desiderio inquieto al campicello del suo paese alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso da gran tempo e che comprerà tornando ricco a' suoi monti…

3 commenti:

  1. Una mia lettura in forma di sonetto di questa pagina manzoniana...

    ADDIO MONTI

    A voi rivolgerò tutto il pensiero
    quando la sera, col respiro perso,
    al rosso di un semaforo, straniero,
    nella città che elude il cielo terso,

    riposerò lo sguardo nel mistero
    che vi lega alla vita mia attraverso
    lo scroscio dei torrenti, vocìo vero
    domestico ed amato mai disperso.

    Oggi vi dico addio, monti stagliati
    all'infinito azzurro, a cuore infranto.
    Addio alle greggi e ai pizzi frastagliati.

    Ma tornerò dei miei pendii all'incanto,
    e comprerò coi soldi guadagnati
    la casa che aspettava me soltanto.


    E ancora la stessa lettura in forma di tautogramma in "A":

    ADDIO ALTEZZE

    Addio amate altezze
    antiche acque allegre
    armenti ameni addio!
    Adesso adulta andrò
    all'avventura altrove
    avviando attività
    alfin aver america.
    Amaro allontanarsi!
    All'arie avvelenate
    ansimerò affogando.
    All'adorato azzurro
    andrò anelando ansiosa.
    All'attimo adeguato
    allora arriverò
    adulta assai, agli apici
    amabili agognati.
    Acquisterò arrichitami
    abitazione attesa,
    adocchiata, aspirata
    albergando appagata.

    Lorena Turri

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  2. Complimenti a Lorena Turri per le sue conoscenze metriche, per le sue abilità espressive, e per i suoi puri percorsi emotivi. Due composizioni di fattura classica che mai lasceranno il loro respiro all'oblio.

    Prof. Angelo Bozzi

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  3. Ringrazio il prof. Bozzi per le sue generose parole.

    Lorena Turri

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