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domenica 6 ottobre 2019

ENZO CONCARDI LEGGE: "FIUMI DI COLORE", GUIDO MIANO EDITORE


Enzo Concardi legge “FIUMI DI COLORE”
poesie PINELLA GAMBINO, pitture di STEFANO DONATI
Guido Miano Editore, Milano, 2019
mianoposta@gmail.com


Il libro esce, pubblicato dalla casa Editrice Guido Miano nel 2019, nella collana Parallelismo delle Arti”, un progetto culturale con finalità unitarie rispetto alle manifestazioni dello spirito umano: nella fattispecie si crea un dialogo, uno scambio fecondo, una comunicazione ideale fra poesia e pittura. Nella premessa si cita il poeta greco Simonide (556-468 a.C.), il quale riteneva che “la pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura che parla”. Qui Gambino e Donati uniscono le loro sensibilità creative realizzandole ognuno con il suo strumento: infatti alle pagine poetiche si alternano le immagini degli acrilici e resine su tela. Non solo, in calce ad ogni “quadro” del pittore, alcuni “versi” della poetessa creano un connubio interpretativo tra pittura e poesia.
Pinella Gambino, nativa di Agrigento, vive ed insegna a Catania. Ha pubblicato le raccolte di poesie: Tra rime baciate e favole stonate (2013), Per diventare la donna che sono (2015); i racconti per l’infanzia: La storia di Martino. Il cavalluccio marino che credeva di essere un bambino (2016), Rotolina (2017), che tratta il tema del ‘bullismo’; il romanzo La donna di seta (2019), sulla condizione femminile in una Catania dei giorni attuali.
Le liriche di Fiumi di colore si aprono come un ventaglio di motivi ispiratori e come un caleidoscopio di policromie: intense sono infatti le accentuazioni tonali, gli argomenti d’interesse, le incursioni nel mondo interiore e in quello esterno, i chiaroscuri di una realtà decomposta. Al canto idillico della natura, si affiancano i versi nei quali il sentimento d’amore mostra spesso il volto del dolore e della delusione; vicino alle riflessioni intimistiche provenienti dall’io e dal quotidiano coesistono slanci ideali di denuncia sociale; insieme alla coscienza della propria fragilità e impotenza si sviluppa anche il desiderio di rivivere ciò che il tempo e la memoria sembrano aver confinato nell’oblio.  Al fondo della scrittura di Pinella Gambino si stratifica una esistenzialismo non immune dal comune male di vivere di tanta letteratura contemporanea: immagini che stagliano un’anima migrante, sfinita, esule in questo mondo, definiscono l’alienazione spirituale del nostro tempo. Il linguaggio, essenzialmente piano immediato e classicheggiante, si avvale anche di citazioni mitologiche: Aci, Galatea, Polifemo, Penelope… Dimensioni oniriche e speranze forse sottaciute completano il suo dire.
Stefano Donati, pittore ma anche poeta, come precisa Michele Miano nel libro “...non riproduce più la realtà, ma l’aggredisce con la forza dei colori e dei segni … sentiamo urgere l’impulso irresistibile di una forza irrazionale che scaturisce dagli abissi insondabili dell’essere. Ogni particella è scomposta e ripropone il mistero organico dell’esistenza...”.

Enzo Concardi

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