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mercoledì 18 dicembre 2019

MARCO DEI FERRARI: "CHI E'"


CHI E'?

Marco dei Ferrari,
collaboratore di Lèucade
Natale nasce
33 vive... spirando rivive...
sconcerto sconvolte
genti stupite scontorce
d'Essere profeta o d'uomo?
soffrendo dolore prediche amore
illumina anime buio
storpi muti sordi defunti risorti...
scherza mangiando bevendo
festeggio converte danzante sorriso
seguaci martiri chierici santi
nunc ex tunc uomini donne bimbi
trasforma trasfonde di pace guerriero Storia ribalto
affida perdono terrene miserie carità sepolte
orrori errori macerie d'odio massacri
benemale... poteri derive...
chi era?
deriso... schernito in beffe tradito... ludibrio avvilito...
solitario gemito Croce spino
s'appella silenzio apparente...
inquietando millenni... vincitori vinti...
dubbio senza storia...
chi sarà?
Chi è? Chi era? Chi sarà?

Marco dei Ferrari


2 commenti:

  1. E' una composizione che arriva al lettore in tutta la sua forza, non tanto per l'argomento della fede quanto per il richiamo alla figura umana e divina di Colui che in questo periodo si adora nell'icona del Presepe. E' la vita di Gesù nel mondo che M. dei Ferrari qui ricorda nei tre momenti di profondo significato, nel lapidario incipit: "Natale nasce/ 33vive...spirando rivive/. Da qui prende il via in sintesi tutto il mistero della venuta al mondo del Salvatore.
    Gesù, uomo che vive, gioisce e fa miracoli, che soffre e muore in croce, in mezzo a due ladroni. Figlio di Dio, "solitario gemito Croce spino/...inquietando millenni..../dubbio senza storia.." Tutto questo sollecita nell'animo del Poeta tre folgoranti interrogativi : " Chi è? Chi era? Chi sarà? "
    Davanti al Presepe, simbolo di gioia e di Vita che rinasce, quanti si porranno domande di difficile e forse tormentosa riflessione? Questa composizione di Marco dei Ferrari mi ha ricordato Salvatore Quasimodo nella poesia "Natale."
    Negli ultimi versi davanti al Presepe il Poeta si chiede con lucida amarezza: "Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino/ che morirà poi in croce tra due ladroni?"
    Due Poeti, lontani nel tempo e nello stile, hanno entrambi sentito che il Natale non è solo festa gioiosa (e oggi consumistica) ma momento di riflessione davanti ad un mistero del nostro Credo.
    Edda Conte

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  2. Marco Dei Ferrari ci regala una poesia sul Natale che evita ogni retorica, per calarsi nella realtà di una figura complessa come quella di Gesù Cristo. Chi era? Si chiede il Poeta. E ancora: chi è? Chi sarà? Sottolineando in tal modo l’eternità di un messaggio che travalica il tempo e si proietta nel futuro. E può farlo per quella capacità di comprendere in sé ogni ansia umana di riscatto, per quella capacità di rappresentare ogni istanza di liberazione, additando come scopo dell’esistenza la carità e il perdono. Verbo incarnato: un simbolo che dal passato ritorna, per l’oggi e per il domani.

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