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lunedì 3 maggio 2021

CESARE CARRIERI LEGGE: "LE BRICIOLE DI POLLICINO" DI CARLA BARONI


Cesare Carrieri legge: "Le briciole di Pollicino" di Carla Baroni


Carla Baroni,
collaboratrice di Lèucade

- È uscito da pochissimi giorni il nuovo libro di poesie di Carla Baroni “Le briciole di Pollicino(The Writer Edizioni, Marano Principato 2021).

Questa nuova fatica della poetessa ferrarese si discosta molto, per stile ed argomenti, dalle precedenti. Anche il titolo può sembrare un tantino fuorviante per chi ha in mente l'immensa produzione di questa autrice che - come afferma lei stessa - ama scherzare spesso con le parole. Infatti qui ci troviamo di fronte non ai soliti poemetti, quindi, né alle sillogi monotematiche che hanno rappresentato il terreno fertile su cui si è mossa finora con passo sicuro la Baroni, ma ad una raccolta di brevissimi componimenti - aforismi, non sense, calembour - in cui il ruolo preponderante lo giocano l'ironia e la voglia di divertire in un periodo come questo nel quale c'è tanta voglia di abbandonarsi a un po' di leggerezza per dimenticare la realtà che ci circonda. Anche il metro, perlopiù quinario o settenario, ne limita di molto la consistenza. A volte quando il testo è talmente breve e accompagnato dalla rima ci si trova di fronte a veri e propri motti. Questo lato scherzoso della nostra autrice era già emerso nel predente libro SATURazione poetica dove il titolo richiama inequivocabilmente alle Satire di Orazio.

Qui invece le briciole non sono altro che momenti di vita fissati volta per volta come istantanee, guizzi, bagliori che si susseguono senza soluzione di continuità. Il dettato poetico talvolta si colora di grottesco quando vengono umanizzati gli elementi naturali: “Un sole d'agosto/ con un pretesto/ dentro una nuvola/ in négligé/ senza domande/ entrò con furore/ e di piacere/ quella arrossì/ ma a quel calore/ poi presto svanì.Però è sempre un giocare con la metafora, alludere al nostro mondo in cui i sentimenti hanno ceduto il posto ad un edonismo occasionale senza alcun coinvolgimento emotivo.

E non si creda pertanto di trovarsi di fronte a un testo di puro divertimento ma - come osserva Michele Govoni nella sua illuminata ed esaustiva prefazione - di questa raccolta bisogna cogliere il “senso più profondo, accarezzandone i tratti, legandoci ai silenzi della natura rappresentata e rappresentante e assistendo, attivi, ai barbagli che fuoriescono dalla “meteora sfuggente”di un rapporto finito o al “naso un po' alla Pinocchio”che, evidenziando le bugie, riesce a dare sapore a un rapporto d'amore un tantino traballante.

C'è in questo libro insito, se si vuole, l'antico “ridendo castigat moresperò senza averne l'intenzione, lasciando quindi al lettore la facoltà di recepire il messaggio nascosto tra le righe.

Un libretto, quindi, leggero e accattivante per qualche momento di svago e dedicato perlopiù a chi ha ancora tanta voglia di sorridere se non di ridere.

Per finire vorrei fare un cenno all'originale immagine di copertina, opera di Gabriele Turola, estroso pittore ferrarese venuto a mancare da poco.

 Cesare Carrieri

3 commenti:

  1. Mi complimento con Cesare Carrieri per questo omaggio alla nuova Opera di Carla, che si è voluta spogliare della veste di 'signora degli endecasillabi' regalando a se stessa e ai suoi lettori un 'una raccolta di brevissimi componimenti - aforismi, non sense, calembour - in cui il ruolo preponderante lo giocano l'ironia e la voglia di divertire'. L'estratto dipinge in modo perfetto l'Opera di Carla, desiderosa di evasione, di tornare scanzonata all'avventura della vita, che non è mai facile e in questo periodo meno che mai. Forse un antidoto, il suo, uno strato di balsamo linguistico sul dolore così vivo e pulsante. Ringrazio il bravissimo critico e l'amica Poetessa e li saluto con affetto.

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    1. Ringrazio insieme all'amico Cesare - che è maggiormente di me analfabeta tecnologico e quindi assolutamente incapace di fare quello che sto facendo io ora - sia il grande Nazario per averci accolto sull'isola, sia Maria per il suo sempre puntuale e indovinatissimo commento.
      Ancora Grazie

      Carla

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  2. Avevo già inserito un ringraziamento personale e a nome di Cesare Carrieri, che è un analfabeta tecnologico ancora più della sottoscritta, per Nazario che ci aveva accolti nell'isola e per Maria per il suo sempre puntuale e indovinatissimo commento. Però, dato che non lo vedo pubblicato, vuol dire che ho fatto uno dei soliti pasticci per cui sono ampiamente nota. E allora rinnovo i nostri ringraziamenti agli amici a cui sono infinitamente grata.

    Carla

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