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sabato 4 dicembre 2021

GIOSOFATTE FRISINA: "NEL SOGNO DELLA VITA", INTRODUZIONE DI N. PARDINI

 

La poesia è sinfonia dell’anima, è palpito cardiaco che accompagna i movimenti della vita, è suono  della luce dell’alba, colore dei fiori alla sera. Qui nella poesia di Giosofatte Frisina è il circuito entro cui si assemblano pensiero e sentimento, filosofia e empatia. Di sicuro questa poesia è lontana dalla ricerca di positura prosastica che tanti poeti sventolano ai quattro venti come verità. L’autore trova la sua entità nel fondere insieme filosofia e stati d’animo. E’ qui la verità della poetica dell’autore. E le regole prosodiche, i tanti intrighi figurativi non sono d’impedimento ma regolano, danno la quadra ad una passione che irruente si travasa sulla pagina:

 

dal Nuovo giorno

Al risveglio

primo pensiero sorge

recuperare l’Io

volatile del giorno.

 

Così comincia il giorno!

 

A

Filosofia della vita

 

Ma se ipotizziamo

come sogno la vita

“ne parliamo” al risveglio

In dimensione celeste.

 

E’ tutto un susseguirsi di pensiero e fulminanti empatie:

 

Vitalità

 

Se ami la vita

 lo stesso sentimento

va alla morte

che n’è parte integrante.

 

In ogni istante

fin che dura la vita.

 

Leggere la sua poesia significa amare la tradizione, il nostro percorso storico-letterario dal Petrarca a Dante, da Lorenzo il Magnifico al Tasso, dal Manzoni al Tarchetti, dal Praga al Pascoli. Una tradizione che ci vuole in campo, pronti  al verbo e al sintagma per dare consistenza agli input emotivi. E il poeta sa le regole del poema, conosce le iunturae della metrica, e se ne serve per dare visività ai suoi stati d’animo, che nutriti da un segno di pietà, l’urna trascendono:

 

Ognuno ha la sua croce

ma val come si pone.

Qual segno di pietà

l’urna trascende.

 

Riflessi

d’un divino progetto:

il crocifisso. 

 

Questo è il poema di Frisina, la sua ancora di salvezza, la sua forza emotiva, il suo andamento filosofico¸un’opera complessa e articolata che ti vuole vedere in faccia, negli occhi, per capire i tuoi anfratti speculativi. La trovi nella Fede la sua energia, nella morte dell’anima l’assurdo di tanto orrore:

 

Sono scomparsi di onda in onda

per aspettarti sull’altra sponda.

 

Credi che l’ani ma sul corpo muore?!

Senti l’assurdo di tanto orrore!

 

E’ nella metapoesia il cuore del suo credo:

 

Se è poesia

 

Se è poesia

è filosofia

in parte.

 

Se è poesia

è scienza (conoscenza)

in parte.

 

Se è poesia

è psicologia

in parte.

 

Se è poesia                                       

è arte

e tutto le comprende.

 

Con luci

ombre

musica e colori.

 

Forse è proprio in questa affermazione il credo fondante della filosofia del poeta: poesia, conoscenza, arte, psicologia, scienza; un tutt’uno che fa dell’uomo il mistero divino della totalità, della pluralità, in piccolo,   dell’ente supremo che tutto ingloba.

 

Nazario Pardini

 


2 commenti:

  1. Grazie Nazario, questa toccante introduzione alla poesia di mio padre è l'omaggio più bello che potevi fargli. Sei entrato davvero nell'essenza della sua grande anima da grande anima quale sei tu, e hai ben colto nella sua poetica, pur nella diversità, una profonda affinità con la tua, un' affinità che si coglie nella ricerca laica e religiosa insieme e nel valore della dignità dell'essere umano nella sua misteriosa esigenza di trascendenza e di bellezza, e nella inestinguibile speranza di un mondo migliore.

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  2. Meraviglioso trovare questa pagina del Maestro dedicata al carissimo Giosofatte, che ci ha dato l'arrivederci, ma legge tutto 'dalla stanza accanto' e si rende conto di aver seminato tanto e bene. Si, "la poesia di Giosofatte Frisina è il circuito entro cui si assemblano pensiero e sentimento, filosofia e empatia." La recensione è un grido di ammirazione e d'amore per quest'uomo che ha amato la Filosofia e il Lirismo, li ha saputi coniugare anticipando i tempi, donandoci perle di saggezza, di umorismo, di fede vissuta in modo personale. Giosofatte merita il saluto del nostro Nocchiero e quelli degli amici dell'Isola, in quanto è stato spesso presente su Leucade e si può definire uno dei Profeti del nostro tempo. Ringrazio Nazario, rinnovo il mio 'arrivederci' all'Autore e li abbraccio entrambi: l'affetto ha mani che bucano il silenzio.

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