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sabato 29 ottobre 2022

MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN: "EMOZIONI"

INTGRODUZIONE DELL'AUTRICE


 «I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore. […]

Ma i poeti, nel loro silenzio

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle.»

(Alda Merini)

 

Essere artisti, per la profonda autrice Maria Luisa Daniele Toffanin, significa possedere il potere di sospendere il tempo, restituendo ad ogni uomo il possesso di quello che i greci chiamavano il kairòs – il tempo opportuno, il tempo divino – nel quale riscoprire tesori e risorse, nel quale ritrovare le facoltà perdute di emozionarsi e di sognare. La poetessa, dunque, è colei che trasforma il tempo grigio di un lockdown, o di una folle guerra tra popoli, in mezzo a strade solitarie ed angoscia (“Un tempo sospeso”), in un tempo di speranza e stupore.

 

«Bambini, ora si gioca un gioco nuovo come a carnevale

con guanti e mascherine

che si può anche cantare tutti in coro come a Natale. […]

Noi siam le mascherine con gli occhi a mandorline

venute da lontano andiamo in tutto il mondo

per la festa della vita giochiamo al girotondo. […]

Bambini, pure a distanza si gioca

altra novità del tempo: chi sa stare più lontano

dall’amico, vince la scommessa nella ruota della vita

chi sa stare più lontano è più vicino al suo cuore

difende la sua e altre persone

vince la gara del rispetto.

Nascerà così un mondo migliore. […]»

(“Parole nuove per giochi nuovi”)

 

In un mondo senza più santi né eroi, spetta ai poeti il ruolo di “fari nella notte” per evitare ai naviganti di infrangersi sugli scogli e metterli sulla rotta di un porto sicuro (“Urgono parole-risorse nuove”). Ecco che, allora, in questo “tempo sospeso” la poetessa scova nelle emozioni le giuste e opportune risorse per colorare nuovamente tutto e tutti. I versi, dunque, attingono le loro cromie alla tavolozza dei sentimenti, mentre la poesia si fa canto e danza. Le parole di Maria Luisa sono semi che si piantano nella terra del cuore… per far rinascere una vita fiorita.

 

Emozioni

 

EMOZIONI

 

Non so questo trillo da dove nasca, questo canto già

allungato in coro dilatato nell’aria in musicali note

so che al risveglio mi crea stupore mi turba

lietamente l’anima sospesa in questo limbo.

Oh melodia segreta dono al giorno così rinato.

Attimo di gioia dentro, canto iterato al vespero

sempre effuso dal mistero, mio input per ricaricarmi

dall’inerzia interiore dal delirio sociale.

Un canto d’insieme che si muta in un assolo del Creato

o divina natura a noi magistra

riverbero d’armonia sempre!

 

Oh emozioni emozioni vestali del cielo vostra dimora

là si libra la mia anima alata e tutto in me diviene

limpido volo d’umana speranza.

 

Un canto segreto che non muore mai si fa musica

poesia irradiata fra le ore al suono di un’antica

radio evocante Gelsomina La strada.

Struggenti note di Rota memoria eterna d’arte

proiezione luminosa nel dopo.

E tu Andrea da Soligo, mio vate, risorgi coi tuoi versi

ispirati dal magma prorompente del cratere felliniano

mitica poesia fantasia nel Recitativo

aàh Venessia aàh Regina aàh Venùsia.

Fragile l’oggi alla pulsione dei numeri

oscuro cammino il domani eterna voce la bellezza

promessa che dolore e morte vince e sublima.

 

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