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lunedì 6 febbraio 2023

FLORIANO ROMBOLI: "IL FASCINO E LA FORZA DELLA LETTERATURA"


                                         

E’ partendo dai primi righi  dell’opera che si può penetrare da subito nei meandri critici   del metodo analitico di Floriano Romboli. Che cosa lo spinge alla critica? Sono la passione l’amore e l’empatia per questa nobile arte a spingere lo scrittore a analizzare la vita, l’arte, e  e gli empatici riscontri di questi famosi scrittori Dante, Tasso,Graf, Fogazzaro, Pardini. Sì, l’amore e le sinestetiche   inclusioni a farne l’artefice primo di questa analisi-. Poi  senz’altro è la sua saggezza, il suo metodo a fare sì che il suo scritto scorra fluente e gentile verso la meta.. Senz’altro non è azzardato dire che il metodo non è certamente quello (tacitiano sine ira et studio) e, anzi qui lo scritto risente del modo di pensare e di agire di Romboli. Tutto si fa naturale e spontaneo amabile e schietto, tutto è partecipazione,  intervento attivo e fattivo, lo scrittore ama la letteratura, la critica, ne  fa il suo cavallo di battaglia fino a rendere chiaro il discorso partecipativo.  Amare è il suo messaggio, amare e poi amore, fino a rendere chiaro il suo scritto critico. Lo scrìttore ama la letteratura, ne va in cerca, la studia ne fa il suo metodo, la sua spinta emotiva. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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