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lunedì 1 giugno 2020

EDDA CONTE: "IL SORRISO DEL MARE"





Nazario Pardini - Il Sorriso del mare


Ti vedo, amico Poeta, ti vedo mentre leggo i tuoi versi.....
Sei lì, presso il torrente, con la tua rete da pesca..;.usi simboli apparentemente chiari, ma pregni  di mistero, il mistero della Poesia. 
Vado  spesso al torrente, dici.  E lì, in mezzo alla Natura, è l'attesa dell'Idea, l'incipit che sfugge, indifferente  come lo scorrere dell'acqua...ma tu, Poeta, le parli confidenzialmente, personificandola, perché   è come  una donna che vuole essere inseguita....eppure basta  un semplice richiamo e  correrai a lei pieno di passione.
E' qui che leggo il prologo, la genesi dell'opera. Eccola, la Musa, lei, Delia: l 'Amore; e tu ritrovi la freschezza del "Tempo delle mele"!  l'entusiasmo della fuga amorosa e dell'abbraccio giovane e inesperto.
 Da questo ineffabile  momento tu, Poeta, entri nel meraviglioso mondo della memoria, ma qualcosa ancora ti sfugge, la realtà ti spinge al dubbio : "Ma tu ricordi?" chiedi a Delia, fantasma  che corre nella sera estiva, corre per ritrovare la gioia del canto nel corpo voglioso tornato alla vita.
Da questo miracolo sgorga il ritorno del Tempo, tornano i giorni della spensieratezza, dell'amore senza nome, vagheggiato anche dopo che la vita  ha seguito strade diverse. Perché l'amore è una entità senza nome, senza volto, senza tempo.
(Amore e Psiche, il mito!.)
L'oggetto di un primo amore, ritrovato, non ha più quel fascino, è quasi persona sconosciuta, eppure tu, poeta, sai ancora leggere in quegli occhi il riflesso del mare e "la folle corsa "sulla rena.
 Delia, ancora Delia, è il simbolo dell'amore, l'icona della gioventù, le carezze e gli abbracci  scambiati nei luoghi indimenticabili, in quella città che ti vide giovane innamorato con i libri  sotto il braccio...Realtà e mito.
Ritorni, in piazza Caterina, ti siedi "sulla stessa panca"...ma Delia non ti arruffa più le chiome...
è solo immagine vuota che ha pietà della tua solitudine.
Ahimè, come è triste  il ricordo dei luoghi che videro la realtà di un sentimento che non vuol morire! 
"Portasti  via con te la giovinezza/,la mia, l'allegria..."   Eccolo , il clou di questo gioiello in versi: la caduta del sogno davanti alla consapevolezza di una realtà  che non si può negare.
Nella lirica " Non è più il tempo" ti vedo consapevole di tutto: dell'ora che si oscura, del mare che  ha perduto il dolce richiamo, della malinconia dell'oblio che sommerge i ricordi...
 Sì, è tardi, Poeta, ma non è mai troppo tardi  per raccontare la bella favola del passato, perché  quel passato  non è finito, si è fatto categoria pura, si è fatto Poesia.
La Poesia non ha e non è Tempo, lo sappiamo.
 "Il cielo è bigio...il mare incattivito...ma io ti guardo e vedo ancora nei tuoi occhi il blu che il mare ti donò..."
 Ora il tempo è silenzio e l'aria "ritorna chiara per chi ricorda ancora le orme di una corsa senza fine"....
 Questo è il leit motiv della tua poetica, amato  Poeta, un inciso di estrema chiarezza e onestà intellettuale, ma anche forza e audacia  di ritrovare  nel balzo del cuore  la passione di un sentimento sempre fresco e vivo.
E' per merito di questa energia spirituale che il poeta può tornare ai ricordi sofferti e farli rivivere accompagnati  da immagini di vita ricche di pathos. La casa, la famiglia, gli affetti indimenticabili  legati agli ambienti, alle situazioni,  persino ad una canzone protagonista del tempo.
"Dove sei padre, dove sei, dove sei, padre/ accendi la tua luce/mi farà da cometa sulla strada/..
 L'amore dunque è anche struggimento, coinvolgimento doloroso: un singhiozzo che si ripete, un pianto che trova  la forza di tramutarsi in consolazione...
 Come  consola la Poesia, amico Poeta!
Perché la Poesia ha tutto ed è tutto, è il compendio di quanto di più bello il Creatore ha fatto dono all'uomo.
Niente avrebbe senso senza di lei, ed è per merito suo che il Poeta può scoprire e narrare il "sorriso" del mare.

Edda Conte


2 commenti:

  1. Bellissimo che Edda in questa sorta di lettera d'amore, che è un'ottima esegesi de "Il sorriso del mare", si rivolga al nostro Nazario definendolo sempre Poeta... Lo incorona, come è giusto che sia, visto che la plaquette è un inno all'Amore, un grande respiro del tempo che perde i confini, che diviene eternità quotidiana. Non ho letto l'Opera, ma ho seguito molte delle liriche sull'Isola che ci ospita e l'espressione di Edda 'la Poesia non ha e non è Tempo' è la cerniera di questo cantico. Ella sa sottolineare gli struggimenti, la saudade, l'energia spirituale e molto altro con mano che accarezza e con cuore gonfio di tutti gli stati d'animo che vive il Poeta. Si fonde con il suo sentire e lo porge a passo di danza, ma con la forza espressiva che la caratterizza e la rende speciale. La ringrazio per questa pagina sublime e per ogni suo scritto e abbraccio lei e il Poeta...

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  2. Fantastiche le tue parole di commento al commento, amica mia!
    Sai bene che ti ho definito "un abbraccio universale"....
    Però.....dobbiamo fare attenzione: siamo ancora in pericolo di coronavirus..(ma scherzare fa bene agli anticorpi!)
    Grazie cara amica.
    Edda.

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