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sabato 20 giugno 2020

GUIDO MIANO EDITORE: "STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA"


GUIDO MIANO EDITORE. Storia della letteratura italiana. Dal secondo novecento ai giorni nostri.  Vol. IV, terza edizione. Maggio, 2020


Mi sono arrivate proprio in questo momento, h. 18 del 18/6, due copie della Storia della letteratura italiana editata dai fratelli Carmelo e Michele per i caratteri di Guido Miano Editore, casa editrice di grande tradizione storico-letteratia, che i due fratelli  conducono con inventiva, sagacia, e imprenditorialità fresca e giovanile, spartendosi i compiti: aspetto tecnico-relazionale Carmelo, e analitico-esegetico Michele, per le sue doti di approfondimento critico.  Uno sforzo gigantesco la realizzazione di questo testo a livello economico e editoriale, che coinvolge le menti critiche più quotate di questi tempi, che non sono tra i più propizi  per tali  imprese. Tutto sembra remare contro: l’economia, la mentalità, le contingenze familiari, la paura, l’inquietudine, le insicurezze… Nonostante tutto i fratelli Carmelo e Michele si sono buttati a capofitto nell’impresa, realizzando un vero gioiello, un vero pozzo di conoscenze critiche tramite cui tanti nomi, più o meno a galla, sono stati studiati con concretezza filologica, partendo dalla loro produzione; un esempio di metodo induttivo, cosa veramente nuova nel campo letterario; perché dico questo: perché di solito nelle letterature scolastiche si traccia un elenco di nozioni critico-biografiche accennando solo ai titoli dei testi. Qui ogni Autore viene trattato attraverso l’analisi contenutistica: dagli scritti alle correnti, dagli scritti allo stile. Ma veniamo a questo volume di rara portata epigrammatica, epistemologica; SOTORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA, il titolo. Sottotitolo: Dal secondo novecento ai giorni nostri.   Ben 475 pagine tramite cui vengono trattati i contributi storico – bibliografici. Così riporta l’indice: Premessa di Silvano Demarchi, Analisi Filosofica a firma di Marco Sinatora, Eros tra memoria e simbolo di Franco Lanza (La poesia d’amore nell’epoca classica, Nel Romanticismo l’amore espansione dell’anima, La componente realistica e il ruolo della donna, Il Novecento dai crepuscolari e futuristi a Onofri, Aspro dualismo Il sentimento della natura e la sua espressione lirica di Luzi  e velata estraneità di Montale, Da Sbarbaro a Umberto Saba a Libero De Libero), di Silvano Demarchi (Natura specchio dei sentimenti umani, Nel Seicento Natura come scenario, La concezione della Natura nel Romanticismo, Il Simbolismo, Da Ungaretti a Quasimodo), Il dolore nella poesia italiana di Sabino d’Acunto (Varie interpretazioni di pathos, Presenza del dolore nella poesia, Il dolore nella poesia classica, Da Vincenzo Cardarelli a Cesare Pavese, La ppoesia cosiddetta civile, Alfonso Gatto, Salvatore Quasimodo),  La freccia e l’arco. Appunti sulla poesia religiosa del nostro tempo di Giovanni Cristini (La dimensione religiosa della poesia, La tensione metafisica, Clemente Rebora e la dimensione mistica, L’atteggiamento profetico della poesia), Poesia e pensiero simbolico di Ivo Lovetti (Il linguaggio condizione necessaria all’esistenza del pensiero, l poeta rimane custode delle facoltà immaginative, Leopardi, Saba, Eliot, L’intuizione poetica, La poesia come passaggio dall’oscurità alla chiarezza; analogie, simboli),   Profili estetici di Autori contemporanei a firma dei seguenti critici: Franca Alaimo, Fabio Amato, Angela Ambrosini, Rossella Cerniglia, Enzo Concardi, Maurizio Cucchi, Silvano Demarchi, Maria Grazia Ferraris, Sandra  Magrograssi Bondavalli, Francesca Luzzio, Maria Gabriella Martignetti, Michele Miano, Guido Miano, Nazario Pardini, Floriano Romboli, Mario Santoro, Marco Sinatora, Lorenzo Spurio, Gabriella Veschi, Marco Zelioli. Segue una crestomazia di presenze poetiche di Autori contemporanei. Un’ulteriore antologia per meglio conoscere e approfondire poetiche, forme e contenuti. Alla pagina 71 l’indice dei critici che hanno stilato i profili estetici di Autori contemporanei: Franca Alaimo, Fabio Amato, Angela Ambrosini, Rossella Cerniglia, Enzo Concardi, Maurizio Cucchi, Silvano Demarchi, Maria Grazia Ferraris,Sandra Magrograssi Bondavalli, Francesca Luzzio, Maria Gabriella Martignetti, Guido Miano, Michele Miano, Nazario Pardini, Floriano Romboli, Mario Santoro, Marco Sinatora, Lorenzo Spurio, Gabriella Veschi, Marco Zelioli. Basterebbe questo per concretizzare  la valenza letteraria del lavoro dei Miano. Ma io credo che l’attenzione vada posta sull’impegno di tale produzione, sulla caparbia e  la volontà che hanno guidato i due fratelli, orgogliosi a buon diritto. A  noi non resta che leggere accuratamente  le pagine di questi scrittori, che, coi loro intenti divulgativi e storici, hanno dato luogo ad un libro che mancava nella cultura letteraria contemporanea. Averlo in biblioteca non è solo un  fatto estetico, ma soprattutto una questione di arricchimento spirituale e contenutistico. Vederlo nello scaffale è come avere dinanzi un patrimonio che ti invita a soddisfare preziosi interrogativi, ad arricchire il tuo bagaglio cognitivo, ad allungare lo sguardo verso un visionario prospetto  che segni il tempo, con riferimento alla chiusura della premessa di Silvano Demarchi: “…Esaurito l’ingegnoso sperimentalismo che nel secolo scorso ha riscosso più critiche che consensi, e che tuttavia è passato alla storia letteraria come dirompente dichiarazione di poetica senza esiti apprezzabili, ci si attende ora qualcosa di veramente innovativo e insieme di indubbia poeticità o il poeta che segni il tempo”. In maniera più chiara, aggiungerei, che tutte le sperimentazioni prosastiche, o di natura minimalista tipo correlativo oggettivo di positura eliotiana, non hanno fatto altro che impedire l’evolversi di quella poesia che, affondando le radici nella nostra storia, tende ad allungare lo sguardo a un futuro di vera poeticità, senza tradire il passo della musicalità espressiva.            
Nazario Pardini




           


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