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lunedì 1 marzo 2021

GIUSY FRISINA: "LUNA DI MARZO"

 LUNA DI MARZO

 

Giusy Frisina,
collaboratrice di Lèucade






Vuota luce dell'anima

Moneta perduta 

nel cieco mare del cielo

Desertica coltre

di una inestinguibile primavera

nell'assurda attesa di calme apocalissi

Ultima canzone  del ciclamino invernale

e del lume di candela

Ballata triste  di una notte insonne

Velo leggero sull'umido sguardo

dell'inganno e del destino.

 

4 commenti:

  1. Il nostro mese, Giusy! Lo senti sin dal primo giorno e volgi lo sguardo al cielo, non all'amico mare, per una volta. La luna, cantata da sempre, diviene nella tua lirica "Moneta perduta / nel cieco mare del cielo". Una metafora eccellente, pur nella sua tristezza. E'di dolore questa lirica, amica antica, per la vicenda che l'umanità affronta da un anno, senza soluzione,'nell'assurda attesa di 'calme apocalissi'. L'ossimoro è l'abito di questo mondo stretto, che sfianca, a tratti soffoca e richiede equilibrio e coraggio. Ogni verso, o quasi, è metafora, l'intera lirica è allegoria, ma leggerti sembra sempre così facile alla luce di una conoscenza che supera la coltre degli ermetismi. Ti chiedo di tornare ai versi in levare, di crederci, di posare ancora e sempre lo sguardo sulla speranza, ma di continuare a scrivere così... creando voragini emotive e dando senso a quest'Arte! Ti ammiro e ti voglio un bene immenso.

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  2. Cara Maria la poesia è sempre intessuta di tristezza e tu lo sai bene, come sai che comunque la speranza è sempre dietro l'angolo, come in questo annuncio di primavera che nel nostro mese si ripresenta sempre, con la sua cornucopia di desideri...La poesia forse sta nel trovare il modo giusto per rivelarla sia pure attraverso il velo della tristezza. Con inesauribile affetto e auguri di ogni bene. Giusy

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  3. Bellissima lirica cara Giusy...come sempre ti confermi una Poetessa piena di sensibilità!
    Complimenti e un abbraccio

    Loredana D'Alfonso

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  4. Grazie Loredana della tua vicinanza, aspettiamo l'inesauribile primavera. Ti abbraccio anch'io, con Nazario sempre. Giusy

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