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venerdì 18 giugno 2021

GIOVANNA DE LUCA: "INEDITI"

LE MIE STRADE

 

Le mie strade di notte fitte d'alberi

e vuote hanno un solo lampione

a proteggere il sonno.

Chiara e scura è la valle ,

come stelle filanti la solcano  luci

e c'è intorno una pace, così densa

 di parole taciute e nell'aria  disperse.

Le mie strade di notte sono culla

e abbandono, sono un lungo respiro

di montagna e di lago.

 

QUEL CHE SI CREDE

 

E tornano i ricordi del passato

i momenti vissuti brutti e belli.

Davvero li vivemmo?

Perché  fu solo di presenti una scia,

ogni momento lo credemmo eterno.

Eppur fuggì da un altro soppiantato,

come si getta un sasso dentro un fiume

ed altri ancora , via con la corrente

che mai si ferma prima della foce.

Così noi non sappiamo

quale sia veramente il nostro volto,

da mille specchi riflesso diverso.

E  la vita mutevole ci appare,

e inconsistente.

 

SERA

 

Queste nuvole grigie

che coprono il mio cielo

sono l'anima mia distesa.

Cadono immobili  i rami delle

piante desolate e perdute

in un tramonto senza sole.

Non c'è voce che possa pronunciare

parola, ormai tutto fu detto e ora

la valle ha chiuso i propri occhi,

non ha colori in questa sera che

ci trova senza più volontà né forza.

Giace sotto il suo manto

la verità nascosta.

 

 ERA  LA  LUNA


Era la luna volta ad occidente,

niente più che una virgola nel cielo,

quando i profumi della notte quieta

mi chiamarono ad antichi pensieri.

E fui per un momento la ragazza

col cuore in gola sulla spiaggia scura.

Il mare si avvolgeva sul mio corpo,

la falce bionda mi cantava intorno:

musica, luce , danze in lontananza

- così sarei potuta anche morire

 

 

 

1 commento:

  1. Una folata di dolcissima saudade in queste liriche dallo stile ineccepibile, che confermano la valenza di Giovanna De Luca e la sua capacità di stordire, trafiggere, ammaliare. I versi dell'ultima lirica sono sorsi d'amore. Sembra sacrilegio anche citarli, echeggiano i grandi della Letteratura e meritano il loro e il nostro plauso. Mi permetto di stringere questa Artista magnifica e di coinvolgere nell'abbraccio il nostro Mentore, che sulla prua guarda, sorride e attende...

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