LIBRI RICEVUTI: VETRINA DI SCRITTORI CONTEMPORANEI II

Opera composita, che assembla scritti di 33 autori di tutto rispetto. La prosa si diluisce su percorsi di grande interesse contenutistico e formale per opulenza verbale e iconografica. Affascinanti e conturbanti, contaminanti e coinvolgenti i brani che si innestano come piccole perle in una collana retta da un filo di grande interesse analitico-psicologico    



A.A V.V: OBSESSION 3. "INCUBI, ALLUCINAZIONI E OMICIDI".
POETIKANTEN EDIZIONI. SESTO FIORENTINO. 2015. Pg. 340.
A CURA DI LORENZO  SPURIO 
















Lorenzo Spurio: Un infaticabile poeta palermitano
d'oggi: Emanuele Marcuccio. Edizioni Open. Napoli. 2013. Pg. 80


… il Nostro affronta gli aspetti più disparati della realtà: quelli  emotivo-esistenziali, quelli artistici, quelli civili. E con energia linguistica, con innovazione verbale, con l’uso anche di un lessico arcaico in particolari nessi letterari, esonda tutto se stesso. Il verso scorre leggero, fluido, chiaro, come l’acqua di un torrente alla sorgente, dove lucide traspaiono le pietruzze dal suo fondale... (dalla prefazione di N. Pardini)








Recensione
a
Emanuele Marcuccio: Anima di Poesia
Casa Editrice Limina Mentis. Villasanta (MB). 2015. Pg. 110

Poesia come ricerca di cospirazioni iperboliche

Poesia nitida, chiara, coinvolgente per il  tentativo di scalare la montagna della vita e carpirne da là gli orizzonti più lontani (dalla recensione di N. Pardini).




Lorenzo Spurio: Un infaticabile poeta palermitano
d'oggi: Emanuele Marcuccio. Edizioni Open. Napoli. 2013. Pg. 80


… il Nostro affronta gli aspetti più disparati della realtà: quelli  emotivo-esistenziali, quelli artistici, quelli civili. E con energia linguistica, con innovazione verbale, con l’uso anche di un lessico arcaico in particolari nessi letterari, esonda tutto se stesso (dalla recensione di N. Pardini).





Edda Pellegrini Conte: Navigare. Edizioni Helicon. Arezzo. 2015. Pgg. 82 

Una fede che, sofferta e forte dentro, mantiene la rotta della navigazione


"Trascorre Autunno
tutto di ruggine avvolto
come animo logorato
non più appagato.
Inquietudine
ovunque origina ed effonde.
Ottobre
la sua esistenza breve…
il grigiore è alle porte

Iniziare da questi versi incipitari significa andare a fondo, da subito, nella poetica di Edda Conte: autunno, ruggine, animo logorato, non appagato, ottobre, il grigiore..." (dalla prefazione di N. Pardini).








Emidio Montini: I Vecchi di Colono. Gilgamesh Edizioni. Asola (MN). Pp. 76. € 8,00 


Da dove solo il gabbiano
s’avventura. Tu m’hai gettato,
da dove solo la rondine
felice, m’hai gettato
in superficie –
ma quella io ricordo
come fosse mia nutrice,
la Tua promessa –
il Verbo era in principio,
presso Dio era il Verbo,
e il Verbo era Dio –
o me infelice!

"Da qui inizia il “Poema” di Emidio Montini; da una terrenità che avventura sguardi verso una Luce di intensità esplosiva; dalla caducità dell’àmbito umano all’appagamento del Verbo-Dio. E questo è il tema fondamentale del percorso poematico; un percorso di grande intensità emotivo-contemplativa dove l’Autore confessa il suo desiderio di completamento vitale: “O Vita! – più Vita ti chiedo/…/ Luce! – più Luce ti chiedo”" (dalla recensione di N. Pardini).






Edda Pellegrini Conte: La terza stanza. IBISKOS- ULIVIERI. Empoli. 2007. Pgg. 104. € 13,00


"Una narrazione complessa e articolata che svela fin dagli inizi l’amore e l’attrazione della Conte per la poesia. Si susseguono ambienti e personaggi sorretti da una metaforicità di potente intrusione figurativa, e di notevole caratura lirica, per cui non è affatto improprio parlare, spesso, di vera prosa poetica..." (dalla recensione di N. Pardini).



Adriana Pedicini: Il fiume di Eraclito. Mnamon 2015.
Pgg. 94. € 10,00

Adriana Pedicini  Il fiume di Eraclito  Poesie INTRODUZIONE DI NAZARIO PARDINI 


Siamo il fiume che invocasti, Eraclito.
Siamo il tempo. Il suo corso intangibile…

Jorge Luis Borges




"Istantanee di vita
a fermare il tempo,
amore della vita
che lenta scivola nel rimpianto,
timore della morte
e nessun rimedio per fermarla.
Crogiuolo di mille domande
sulle ali di una farfalla.

Partire da questi versi dal sapore di vita, dalla visione di un tempo che scorre veloce senza darci la possibilità di palpare il presente irrequieto e inafferrabile, significa andare a fondo di una poesia complessa e inquietante. Di una plaquette che tocca i tasti più dubbiosi del fatto di esistete e che mette in campo i dati della realtà fenomenica e quelli di un ripiego escatologico di grande complicanza esistenziale" (dalla introduzione di N. Pardini). 






Massimiliano Bardotti: L’abbraccio. FaraEditore. Rimini. 2015. Pg. 64. € 10


"Poesia segmentata, frammentata, incisa da rattenute, riprese, da frasi a sé stanti, apodittiche, parenetiche, e conclusive, dove il verso, con energica forza verbale, abbraccia cospirazioni di natura sociale, umana, esistenziale, onirica e memoriale. Qui c’è la vita con tutta la sua forza motrice" (dalla recensione di N. Pardini). 




Daniela Quieti



T. S. ELIOT
LA TRAVOLGENTE DOMANDA
CENT’ANNI DI PRUFROCK
IBISKOS ULIVIERI. EMPOLI. 2015. Pgg. 100


"Scrivere su questa complessa opera di Daniela Quieti significa andare a fondo del patrimonio culturale di una scrittrice poliedrica, di proteiforme valenza: poetessa, saggista, narratrice, collaboratrice infaticabile di cultura, qualunque sia il campo … Una personalità di spicco nel panorama letterario odierno..." (dalla recensione di N. Pardini).



NOTE BIOGRAFICHE IN QUARTA


















Paolo Galloni: Le affinità casuali. Fara Editore. Rimini. 2004. Pg. 80. € 7,50


Paolo Galloni ci presenta un excursus analitico con tatto fortemente introspettivo. Un dire nuovo, fresco, inconsueto, sezionato in diversi brani in prima persona; una specie di terapia zeniana nel ripescare subconsci dalle stanze più segrete dell’animo in una vicenda in crescendo per incursioni delicate e sentimentalmente contaminanti volte al ricupero di frammenti di vita che, anche se scomparsi dalla memoria, come il coniglietto di pezza suo primo amico, restano, secondo l’autore, “dentro di noi, nascosti (o) da qualche parte; e che continueranno (à)  a mancarci (dalla recensione di N. Pardini).




Elena Malta: Lungo questo fiume. Pegasus Edition. Cattolica (Rn). 2015. Pg. 98. € 10.00


Facevo gli aquiloni a primavera,
(…)
Vestivano veline colorate
sottili come l’aria e trasparenti,
(…)
Tre splendidi aquiloni, a primavera,
vanno nell’ampio cielo veleggiando.

Non vista, resto in basso, qui a guardare
e il cuore prende il volo, dietro a loro. (I miei aquiloni) .

Poesia fluida, gentile, il cui ritmo, di eufonica armonia, accompagna con visiva icasticità gli abbrivi vitali. Sì, la vita in tutta la sua problematica vicenda fatta di solitudine, pensamenti, sogni, saudade, memoriale, e volo; volo verso l’alto, verso l’azzurro, con la leggerezza di un aquilone sorretto dal refolo della primavera (dalla recensione di N. Pardini).



Antonio Spagnuolo: Ultimo Tocco. Puntoacapo Editrice. Pasturana (AL). Pgg. 78. € 12,00


Ho paura del rosso che alle ciglia
racconta confusioni del passato.
Ho paura del silenzio notturno
che avvolge le coperte e mi annoda.
(…)
Ho paura perché rimango solo
verso la morte. (XV).

Sta qui la vicenda dolorosa del Poeta. In questi versi che ritrattano a tinte forti, con potenza linguistica, l’ontologica vicissitudine di un canzoniere dedicato alla moglie scomparsa. E confessare la solitudine, lo sperdimento, la malinconia, la saudade, il ricordo di giorni felici, non è certo semplice, senza cadere nel sentimentalismo, dacché lo stesso memoriale non fa che potenziare quegli stati d’animo... (dalla recensione di N. Pardini).



Maria Luisa Daniele Toffanin: Segreti casentini ed oltre a primavera. Edizioni ETS. Pisa. 2015. Pgg. 32. € 6.00


Una scalata dalla terra al cielo; verso una cima che può toccare le soglie dell’oltre; sottrarsi alla materialità del quotidiano; inficiare lo stato di precarietà con abbracci a colli, piane, albe, tramonti, cromie che richiamano il divino  attraverso un’ascensione di  odeporica valenza; un percorso di vertigini paniche, che si risolve in un climax di grande interiorità. Ho avuto il piacere e l’onore di leggere gran parte della produzione poetica della Poetessa, e posso dire che il suo amore per la natura non si risolve in un semplice afflato bucolico georgico... (dalla recensione di N. Pardini).




Giorgina Busca Gernetti: Echi e sussurri. Edizioni Polistampa. Firenze. 2015. Pgg. 120. € 10,00

Il respiro e il silenzio della notte
pervadono il mio animo,
m’inebriano di musica celeste
ignota alla mia mente, ormai lontana
dall’assordante musica terrena. (Il respiro e il silenzio).


Iniziare da questi versi significa andare a fondo da subito nell’arte poetica di Giorgina Busca Gernetti: inquietudine, meditazioni educate dai silenzi, rapporto con il tempo, misura del terreno, invocazioni alla sera, vacillare nei dubbi, interrogativi sulla sorte, solitudini, pietre tombali dell’uomo sofferente ed incompreso. Un excursus che  dalle dolci illusioni foscoliane si dilata fino alla poetica negativa degli Ossi di seppia montaliani... (dalla recensione di N. Pardini).



Alessandro Ramberti: Dall’Adige all’Isonzo: Poeti a Nord-Est. Fara Editore. Rimini. 2008. Pgg. 180


Un’Antologia curata e garantita dalla mente acuta e dalla competenza esegetica di Alessandro Ramberti che, attraverso una  selezione attenta e produttiva a livello formale e contenutistico, ci offre un panorama di  Autori di varia estrazione sociale; di buona dimestichezza con l’arte di Calliope; un caleidoscopio plurimo e interessante; un pentagramma vario e articolato di linguaggi e tematiche di una buona parte delle diverse tendenze letterarie odierne preceduta da una autoptica prefazione a firma di Chiara De Luca (Una sovversione sempre nuova del reale) che fa da prodromica antiporta al testo (dalla recensione di N. Pardini).



(…) Finché un grido leopardiano dà netto segno del vivido amore di Edda Conte per questa vicissitudine terrena che ci avvolge e sconvolge; che ci esalta e ci annulla, facendoci meditare su quei perché che assillano l’uomo, l’unico animale cosciente della morte: “Dorme il colombo sotto la grondaia/ il capo nascosto sotto l’ala/ silenzioso compagno/ inconsapevole/ testimone dell’ora che passa”(Nazario Pardini: da Edda Pellegrini Conte: Navigare).

Vagano parole sulle labbra
tra i silenzi della mente
a obliare nell’attimo vitale
l’immensità di un Oltre di mistero
a cogliere nell’aria
i piccoli rumori solamente.
Oltre gli infiniti silenzi
il breve sorriso della vita (da Edda Pellegrini Conte:La danza delle falene). 



Maria Luisa Daniele Toffanin - Massimo Toffanin:
I LUOGHI DI SEBASTIANO. Alba Edizioni. 2015.
Pp. 128

"Un libro di grande valenza spirituale, etica, memoriale, che volge lo sguardo, con ritmo arrivante e fluente, a “Un uomo d’altri tempi, Sebastiano Schiavon (1883-922), il leader del mondo contadino che infiammò le campagne venete negli anni precedenti la prima guerra mondiale e fu eletto due volte in Parlamento… A trarlo dall’oblio, ricostruendone la vita breve e drammatica, fu Massimo Toffanin, legato alla sua memoria anche da ascendenze famigliari. Il suo volume (Sebastiano Schiavon. “Lo strapazzasiori”, Padova, 2005), denso di note, di riferimenti bibliografici e d’archivio, ci ha fatto ritrovare un personaggio vivo, autentico, sanguigno, che fece scelte difficili, drammatiche, meritevoli di essere ripensate… ” (pp. 3). E di essere riproposte, aggiungerei, perché non si tratta certamente di un passatismo fine a se stesso, ma di una storia che tende a valorizzare comportamenti, decisioni sofferte, convincimenti e soprattutto l'integrità di un uomo che si fa esempio di vita in un periodo storico molto complicato. E quanto materiale pluridisciplinare e interdisciplinare in questa narrazione! Quanti spunti per argomenti da approfondire con una scolaresca. Di questi testi hanno bisogno i giovani per ri-costruire quel tessuto umano e civile che via via si va sempre più sfaldando. Ed è ottimo, educativo ed esemplare riportare a memoria personaggi che andrebbero nel sacco della dimenticanza per incuria, negligenza, o indifferenza da parte di scrittori che volgono lo sguardo ad argomenti più redditizi. Se poi la scrittura si fa esempio d’impostazione morfosintattica, potenza iconica, e soluzione linguistica di alto livello; se poi al contenuto si aggiunge il fatto che la narrazione scorre in modo talmente affabulante da invogliarci a sfogliare pagina dopo pagina, come nel nostro caso, non è certo cosa da poco visto che i giovani stanno dimenticando grammatica e composizione in un mondo pilotato da mezzi informatici che tendono a rimpiazzare le energie mentali e riflessive di giovani sempre più pigri" (dalla recensione di N. Pardini).


Guido Zavanone: Lo sciame delle parole. Poesia di una vita. Interlinea Edizioni. Novara. 2015. Pgg. 350. € 20


"In altra occasione ebbi a scrivere su Guido Zavanone: “Fenollosa Ernest Francisco affermava che la poesia è l’arte del tempo. Perché riportare tale affermazione. Perché il tema del tempo ha una funzione determinante nella poesia di Zavanone. Non solo da un punto di vista del memoriale, ma soprattutto da quello della realtà contingente: hic et nunc. In lui l’ieri, l’oggi e il domani si embricano indissolubilmente per dare energia espansiva al suo poema. È cosciente deltepus fugit Zavanone. E la realtà circostante la vive come frammento del suo essere mortale e degradante. Ma dall’altra parte sente l’urgenza di farne un accadimento perpetuo, di vincerne quel sapore di caducità, ricorrendo all’idea di arte/poesia; per proiettarsi oltre il breve tratto della vicenda umana. Oltre lo sfacimento degli autunni; per accostare le chant d’un chardonneret che sa tanto d’azzurro…”. Iniziare da questo frammento testuale significa avvicinarci il più possibile allo spirito poetico di Guido Zavanone di cui il libro in questione segna, in maniera diacronica, le tappe fondamentali..." (dalla recensione di N. Pardini)




Nadia Chiaverini: Poesia stregatta. Carmignani Editrice. Cascina (PI). 2015. Pg. 74. € 10.00



La poesia (come una strega o una fata) viene associata all’immagine del gatto- o dei gatti/e della mia vita- emblema di libertà e di mistero (non tutto si può spiegare, c’è sempre un margine d’irrazionalità, di follia, dentro di noi). Come lo stregatto di Lewis Carroll, gatto un po’ magico, che appare e scompare , con un sorriso, qualche volta anche malefico, come lo è a volte anche il fato, o destino, che dir si voglia.
 Si può fare poesia dell’indicibile, del non detto, del significante?  Queste poesie sono l’estremo tentativo di quella ricerca che ho cristallizzato nelle sezioni de “i segreti dell’universo”; non vogliono raccontare fatti o emozioni accadute, vanno oltre, verso qualcosa che si può soltanto intravedere o intuire, senza mai arrivare a scoprire completamente. 

L'Autrice 


Poesia nuova, questa, di Nadia, audace, innovativa, zeppa di abbrivi esistenziali frammentati in azzardi speculativi di catartici fleshs immaginifici. Visioni estemporanee, voli sublimanti che vanno oltre il sensibile per agguantare il non detto e tutto ciò che misteriosamente antecede o oltrepassa il pensiero. Una ricerca spontanea e magica (dalla recensione di N. Pardini).



Maria Grazia Ferraris: Storie fantastiche. Edizioni ETS. Pisa. 2015. Pg. 40. € 7.00




Quattro racconti, di cui uno (Titivillus. “Il tentatore dei copisti” vincitore del Premio il Portone 2015), editati coi caratteri della Casa Editrice ETS, Pisa:Storie fantastiche, il titolo.  Una plaquette elegante, raffinata per veste grafica, copertina, carta; un insieme che fa da prodromico ingresso  a quattro storie diverse fra loro per impatto emotivo e costruzione tematica: quella premiata, piùCassandra; Ulisse e Telemaco; Una storia d’antan. Ma ciò che convince e che resta appiccicato addosso dopo la lettura è il modo di scrivere e descrivere; di raccontare e analizzare; di approfondire e attualizzare della Ferraris. (Dalla recensione di N. Pardini). 




Lino D’Amico: Parole… poesia… forse…Tipografia Destefanis M. T. Beinasco (TO). 2015. Pg. 130.

  

"Poesia spontanea, che, avvolta da un alone di semplicità, e da intenti di urgente comunicazione, si distende su uno spartito di plurima significanza. Di forte allusione alla caducità della vita. Non mancano  guizzi di metaforicità a fare da scavo ai quesiti del nostro esistere; a volgere sguardi verso panorami privi di silenzi sciapi. Ed è così che i sogni, le illusioni, le delusioni, le rievocazioni, il patema del tempus fugit, e il senso del mistero che ci avvolge si sciolgono in inquietudini esistenziali di generoso impatto emotivo" (dalla recensione di N. Pardini).


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Curatore Giovanni Dino, Fondazione Thule Cultura, Palermo, 2015, pg. 308 




Giovanni Dino: La nascita di una idea. Fondazione Thule Cultura. Bagheria (Palermo). 2015. Pg. 32


Un poemetto di grande meditazione, e di urgente impostazione ontologica dove Giovanni Dino si pone e pone a noi tutti domande e questioni che invitano a riflessioni di carattere esistenziale, etico, sociale, umano, e metafisico. Una perlustrazione orizzontale e verticale della condizione umana. La nascita di una idea, il titolo. E a proposito mi piace riportare un frammento della prefazione di Elio Giunta: “Il titolo annuncia un’ipotesi morale circa la nascita dell’idea, di qualsivoglia idea che conti, ma poi in fondo la parola idea si risolve in un sintagma dietro cui è possibile tutto lo snodarsi degli elementi della nostra consapevolezza esistenziale.”( dalla nota critica di N. Pardini). 




Michele Battaglino: Tessere alla deriva. Genesi Editrice. Torino. 2015: Pg. 96




Una plaquette di grande impatto emotivo-esistenziale questa di Michele Battaglino, editata per i caratteri di Genesi Editrice e con prefazione di Sandro Gros Pietro. Tessere alla deriva, il titolo, distribuito in tre sezioni: Partenze e ritorni, Sillogismi, Haiku. E a finire una poesia di grande rilevanza simbolica sull’essere e l’esistere dal titolo quanto mai paradigmatico: Nel tempo dell’attesa. Non è difficile penetrare fin da subito in quella che è la poetica dell’Autore... (dalla recensione di N. Pardini).





Giannicola Ceccarossi: Fu il vento a portarti. Ibiskos-Ulivieri. Empoli. 2015. Pg. 64



Non attendere che il favònio
sfilacci petali di parole

Il sole ti lascerà un fiore
nel palmo della mano (III).


35 composizioni  brevi, concise, apodittiche, che con i loro versi morbidi, si uniscono come perle di una stessa collana. Un canzoniere d’amore ma di un amore pieno, dolce, incorporeo, totale, che volge lo sguardo ad una universalità senza limiti, ad un terreno che si fa sublime con giochi di sospiri e di tocchi di figure retoriche appropriate e significanti disposte a rivelare una passione gentile e delicata che tanto sa di Vita nova dantesca.  Amore; erotismo spirituale; estensione, sperdimento, gentilezza, dolcezza, grazia, melanconia, memoriale e onirica saudade, quella umanamente indicibile, che ti accompagna con tutto il suo sapore di vita... (dalla recensione di N. Pardini).
Luigi Gasparroni: Spiragli di luce. Ottobre 2015




Luigi Gasparroni: Voci e silenzi. Novembre 2015







Giuseppe Vultaggio: Senza… pritisi. Centro stampa La Fenice. Erice. 2015. Pgg. 190. € 15,00


Una pubblicazione elegante, armoniosa, curata per copertina, impaginazione, carta, veste grafica. Un buon inizio, un buon avvio; un invito a leggere e a sfogliare, pagina dopo pagina, questo volume i cui versi si embricano indissolubilmente per dare compattezza e organicità all’insieme. Si apre con una affettuosa e sensibile presentazione di Roberto Mestrone: “Meticoloso cultore di sentimenti puri e artista poliedrico: ecco delineato con brevi tratti di penna il profilo di Giuseppe Vultaggio…” (dalla recensione di N. Pardini).






Sandra Carresi: Un cuore in organza.TraccePerLaMeta Edizioni. Calende (VA). 2015. Pgg. 74

Ho ascoltato il vento,
là,
nella strada di montagna
col sole che filtrava
tra alberi dalla fronda larga,
parlava,
sussurrava,
urlava,
ma, era sempre
il mio  cuore in organza,
trasparente, lucido, forte,
resistente,
che rispondeva…,
ti ascolto,
comprendo,
ma, il Mondo
è sempre più complicato,
e l’Uomo, sempre meno
motivato (Un cuore in organza).

Iniziare da questa ultima poesia eponima, significa rimarcare da subito quelli che sono i punti focali della poetica della Carresi; il suo modo di scrivere, la sua interiorità, la sua epigrammatica intrusione, ed il suo messaggio d’amore, di vita, di meditazione sociale ed esistenziale. Motivi che la Poetessa affida ai tanti elementi della natura (il vento, il sole, alberi, fronde), a ché, nel loro insieme, concretizzino la complessità  emotiva della sua vicenda; assumano una grande portata nel dipanarsi del canto (dalla recensione di N. Pardini).




Prefazione a Pierangelo Scatena. DA OMBRE E MEMORIE. ETS. Pisa. 2015

Si sta in questa luce soffusa
che illumina d’ombra i pensieri,
si cerca un motivo o una scusa
disposta ad assolvere ieri…

Questi i versi incipitari di un “poema”, che, con tutti i suoi affondi analitici, ci offre una visione di efficace plurivocità sull’essere e l’esistere. Qui la voce dello scrittore. Qui la sua anima; la sua meditazione intimistica alla ricerca di una verità difficilmente raggiungibile data la pochezza del nostro essere umani.

Qui l’eufonica armonia di un canto che fa della parola il tutto; dei suoi sintagmi tasti di un piano per intermezzi da Manon Lescaut: le parole "Mostrano il loro legame con la musica... La parola nasce dal ritmo, come la musica. La poesia utilizza il ritmo in modo letterale e la filosofia, che non canta, si muove sulle tracce del ritmo e attraverso di esso vede. Vede il Ritorno (dalla prefazione di N. Pardini).



Giuseppe Leone: D’in su la vetta della torre antica. (Giacomo Leopardi e Carmelo Bene sospesi fra silenzio e voce). Il Melabò. Bellano (Lecco). Pgg. 142. € 16,00




Affrontare una diagnosi comparativo-esegetica fra Leopardi e Carmelo Bene non è sicuramente cosa da tutti i giorni. Leopardi filosofo? Di sicuro no. Tra l’altro, non conosceva neppure i grandi del tempo tipo Kant o Hegel; semmai pseudo filosofo nel senso crociano, un ingorgo sentimentale, dacché la trama delle meditazioni leopardiane rivela un che di gracile e di disarmonico come la mancanza di sistematica scientificità, che è la più settecentesca delle sue caratteristiche (dalla recensione di N. Pardini).





Prefazione Alda Magnani: Un pugno di sogni nel cuore. Edizioni ETS. Pisa. 2015. Pg. 88. € 10.00


          Se afferro, per fissarlo sulla carta, il filo evanescente
     di un’idea, provo la sensazione di presenze
     annidate nell’intimo, immagini globali, suoni, lettere,
     fonemi rettamente segmentati, sillabe compitate
     mentalmente, insiemi che cavalcano sull’onda
     dei pensieri, come cavalli in corsa, da domare (Immagini e parole).


Silloge compatta, armoniosa, duttile e complessa, i cui versi si ampliano con raddoppiamenti o estensioni per abbracciare le latebre di un’anima in cerca di se stessa. E si sa che, per cristallizzare l’ebollizione emotivo-intellettiva, urge, prima di tutto, una parola vasta, un verbo di estrema generosità, che si inanelli in nessi di urgente creatività, e che tenda ad andare oltre il senso della canonica sintassi (dalla recensione di N. Pardini).





Carmen Moscariello: Destini sincronici. Amelia Rosselli e Rocco Scotellaro. Guida Editori. Napoli. Pgg. 144. € 12,00



Oggi, 14 dicembre, mi è giunto il testo di Carmen Moscariello dal titolo Destini sincronici. Amelia Rosselli e Rocco Scotellaro. Un libro ben fatto, editato con cura e passione; con rispetto verso questa antica arte che ha fatto dell’Italia uno dei paesi eminenti nel “mestiere degli amanuensi e degli incunaboli”.

“Il destino muove i suoi passi incerti, o sicuri. Nell’universo della storia confluisce la sorte di ogni uomo, e la vita che è eterno dinamismo modifica gli assetti precostituiti, seppur atavici, li affida a un artefice che li tempra anche nel furore delle guerre e delle lotte ideologiche” (dalla recensione di N. Pardini).




Nota Introduttiva a Serenella Menichetti: Fiore di loto. Gemignani Editrice. Cascina (PI). 2015. Pgg. 92. € 10,00

Aprire le ali per un’avventura che ci elevi al di sopra del contingente


Ampie ali
per volare ed atterrare
oltre le tue radici,
che con cura conservi
sotto bianco piumaggio.

Passato e presente,
non si sommano.
Il futuro:
complessa operazione
in perpetuo mutamento
.

Poesia schietta, folta, rotonda i cui versi con tutta la loro forza iconico-intimistica si fanno concretezza di un sentire ampio e polimorfico. Passato presente e futuro si embricano in questo canto per dare plasticità al senso della vita; ad una vicenda vissuta in tutta la sua pluralità: immaginazione, realtà, sogno, speranza, memoria, saudade, illusione, delusione, amore; e sperdimento totale in un trasporto contemplativo di memoria leopardiana:... (dalla prefazione di N. Pardini).



Marisa Papa Ruggiero: Jochanaan. Giuliano Ladolfi Editore. Borgomanero. 2015. Pgg. 54. € 10,00

Poesia ampia, fluente, ondivaga, geometricamente disunita, sfrangiata, dislocata su spazi asimmetrici, orizzontali, verticali per accompagnare, quale spartito operistico di note altalenanti fra bassi ed acuti, un processo poematico di urgente tenuta ontologica;  di vasta tensione epigrammatica che da un appiglio storico-biblico passa ad un mondo di onirica creatività: Salomè, Jochanaan profeta, la "Danza dei sette veli", Salomè che chiede di ricevere su un piatto d'argento la testa mozzata di Jokanaan; la dissuasione inutile di Erode; la giovane che ne bacia la bocca coperta di sangue; e Erode che, sdegnato, ordina ai soldati di ucciderla:... (dalla recensione di N. Pardini). 


 

Claudio Fiorentini: Piricotinali col ruspetto (e altre storie dementi). Blanco Edizioni. Serrungarina (PU). 2015. Pg. 108. € 13,90

“Racconto veloce, incalzante, saggiamente aggressivo (…), che, con spirito di autoptica venatura ironica, anche struggente, o drammatica, se si vuole, snocciola un significante che tiene avvinti fino alla fine. Sì, perché l’Autore ci porta alla conclusione con un crescendo di suspense di effetto emotivo-esistenziale... (dalla recensione di N.  Pardini).


Anna Vincitorio: Bambini. Il Croco – Pomezia-Notizie. 2016




Una plaquette intensa, emotivamente umana, umanamente disumana, che, con versi brevi, secchi, apodittici, e di urgente concretizzazione ontologica, cerca di agguantare tutto il disagio di una scrittrice sensibile e inquieta davanti a: “Piccole schiere/ presto ombre di fanciulli alteri/ nudi d’inerme giovinezza”. Sì, sono proprio i bambini che attraggono lo sguardo sconcertato e  addolorato della Vincitorio... (dalla recensione di N. Pardini). 


Salvatore Amedeo Zagone: Breve disanima sulla poesia di Giovanni Bilotti. LitoEuropa srl.  La Spezia. 2015. Pg. 66. € 14,00


Il rendimento poetico delle opere di Giovanni Bilotti è profondamente convincente, depositario com’è di una così profonda visione umana delle sue prestazioni socio-culturali tale da far inserire l’autore fra le testimonianze più significative e, a mio parere, più durature del nostro tempo.
Siffatta valutazione è, senza dubbio, in riferimento alla linea interpretativa del contesto letterario che va da fine Ottocento a tutto il Novecento. (Salvatore Amedeo Zagone).



 

Giannicola Ceccarossi: BIRKENAU. Ibiskos Ulivieri. Empoli. 2016. Pg. 56. Euro 12,00

Non ci sono uccelli

Non stridi

Non canti

Lontani dalla morte


 

Vi è qui tutta la desolazione che esprime un deserto di morte e di solitudine. Vi è l’energia di un lessico che cerca con tutta la sua forza di aggrapparsi ai subbugli di un’anima. E vi è una natura secca, senza suoni, senza voli, senza presenze: tutto sta lontano da una terra memore di eccidi. Questa plaquette di Ceccarossi segna un passo in progress. Una stesura diversa da quelle a cui ci ha abituati (dalla recensione i N. Pardini).





Paolo Mazzocchini: Zero termico. Casa Editrice Italic. Ancona. 2014. Pg. 64

La fine del ghiaccio o l’inizio del fiume


Poesia nuova, straripante, ironica, sarcastica, incisiva, i cui versi, alimentati da una perspicacie metaforicità, abbracciano, con virulenza, gli abbandoni, le rinascite, o il “Rischio/ di afflosciarmi sul declivio finto-/ erboso del sofà, brucando immemore/ abbrutenti tormentoni/ di spot pubblicitari”. “Immemore”. Senz’anima, dacché l’anima vive del suo patrimonio che è la memoria (dalla recensione di N. Pardini).




Pasquale Balestriere: Oltrefrontiera (per crinali di luce e cune d’ombra). Edizioni Confronto. Fondi. 2015. Pg. 47


Scrivere sulla poesia di Pasquale Balestriere significa andare a zonzo per le stradette della sua isola, portare i piedi sulle terre scoscese, respirare i bouquets di salmastro e concimi, deliziarci dei tramonti che spezzano l’orizzonte con frustate di colori. E’ da lì che il poeta attinge; è da lì che trae ispirazione; dalle fatiche gioiose; da abbracci alle sue terre che coltiva gelosamente; ed è dai suoi riposi all’ombra del salice, del noce, del fico o del ciliegio che trova le spinte emotive per i suoi poemi. Senza dimenticare il bagaglio culturale con cui alimenta l’amore del campo, dei campi, considerando gli appezzamenti dislocati ora in basso ora in alto, e le difficoltà che comporta tale disposizione; un bagaglio di umanistica tradizione cresciuto nel tempo;... (dalla recensione di N. Pardini).




Giusy Frisina: IL CANTO DEL DESIDERIO. Con traduzione in inglese. Song of longing. Edarc Edizioni. Bagno a Ripoli. (FI). Pag. 112. € 12,00




Fiusy Frisina  guarda il mondo dal suo angolo segreto; da un canto (cantuccio) indefinito e vago; dentro o fuori; e lo fa per assecondare il desiderio della sua immaginazione poetica: una cavalcata verso l’ignoto accompagnata dalla musica di Cohen che la elettrizza facendole vivere momenti di abbrivi esistenziali. I poeti sono esseri strani; non sono capaci di restare a terra più di un dato tempo, hanno bisogno di dispiegare le ali per donarsi al cielo, per creare un loro giardino virtuale fatto di fiori e di spine, come d’altronde è la vita... (dalla recensione di N. Pardini).


Paolo Mazzocchini: Chiasmo apparente. Lieto Colle. Faloppio (Co). Pg. 74. Euro 13,00

  

Poesia fresca, innovativa, energica, quella delle plaquette di Paolo Mazzocchini editata nella collana Erato per i tipi di Lieto Colle, i cui versi, con ritmi di prolungata partecipazione emotivo-descrittiva, e simbolico-allusiva danno forza e concretezza agli intenti di un animo  volto a fare del mare, del nettare, dell’ambrosia, delle amiche, degli amici, della melanconia, dell’Ipotesi d’assenza, dell’arcana pace, della pioggia rimbalzante, e del Chiasmo apparente (poesia eponima), un gioco di riflessi di visiva metaforicità... (dalla recensione di N. Pardini).


Prefazione a Paolo Statuti: La stella errante. G-E Edizioni. Roma, 2016. Pg. 112
Ogni giorno vai smerciando astuta
il logoro corredo dei tuoi stracci,
ti sforzi di ridere e scherzare
ma ogni sera l’ombra ti fa muta (Vita).


Mi piace iniziare da questa citazione testuale per andare da subito a fondo nell’anima della silloge di Paolo Statuti; nella sua poetica fortemente umana e semplicemente complessa, dacché trae alimento da tutti quelli che sono gli input esistenziali, da tutto ciò che muove questa nostra avventura terrena, e che si riverbera in un canto“splendidamente monotono”, come sapeva dire, da par suo, Cesare Pavese, della poesia. E qui ciò che domina è quella semplicità espressiva che i poeti raggiungono solo dopo anni di pensamenti, di meditazioni, di rielaborazioni di dati e suggestioni... (dalla Prefazione di N. Pardini).


Autori vari: Pier Paolo Pasolini,
il poeta civile delle borgate
 a cura di
Michela Zanarella e Lorenzo Spurio. Poetikanten Edizioni. Pag. 200.
Euro 15,00

Un’Antologia vasta e polimorfica, intensa e ben documentata, che ognuno di noi, amanti dello scrivere, dovrebbe avere tra le mani per ampliare le conoscenze su uno scrittore che ha segnato una linea di demarcazione nella storia socio-culturale, poetico-narrativa e saggistica della contemporaneità. Pier Pasolini, il poeta civile delle borgateA quarant’anni dall’assassinio, il titolo. Curatori: Michela Zanarella e Lorenzo Spurio. L’introduzione di Michela Zanarella fa da prodromica apertura alla polivalenza propositiva del libro: “… Questa antologia forse risulterà un piccolo gesto tra i tanti, ma quello che ci preme è far conoscere alle nuove generazioni e a chi non ha mai letto le opere di Pasolini, la grande sensibilità di un uomo che ha descritto l’umanità in tutte le sue sfaccettature”... (presentazione di N. Pardini).

Luigi Gasparroni: Suoni e messaggi. 2016





Maria Grazia Ferraris: “La luna giocosa”. Menta e Rosmarino Editrice. Caldana di Cocquio (VA). 2016. Pg. 134



"Mi è giunto stamani 17 marzo il nuovo prodotto letterario, la nuova fatica culturale di Maria Grazia Ferraris.  Un’Autrice di grandi slanci emotivi e di urgenti voli poetici, ma anche di autoptiche riflessioni saggistiche ed esegetiche. Non voglio qui stare ad elencare le sue pubblicazioni; mi interessa piuttosto mettere in luce gli  intendimenti e le  passioni che caratterizzano e sempre hanno contrassegnato la sua attività di studiosa e di ricercatrice;  la dedizione all’Arte che l’ha accompagnata in tutto il suo percorso di studi e di vita..."  (dalla recensione di N. Pardini).




Antonia Izzi Rufo: La casa di mio nonno. Il Convivio Editore. Castiglione di Sicilia. 2016. Pg. 144. € 13,50




"Antonia Izzi Rufo è nelle cose, e le cose sono in lei. Un connubio stretto di realtà, sentimenti, di tradizioni, di aria imbevuta di tempi, altri tempi, dipinti di gioie e colori, di incantesimi, di paesaggi memori “di paesini vicini e lontani che si adagiavano sulle coste tra il verde e l’immensa vallata solcata da ruscelli e strade che s’insinuavano tra campi  e boschi, che scomparivano e riapparivano ad intermittenza…”. Un crogiolo di memorie che sgomitano per tornare a vivere arricchite dal pathos di una vita. Un imperfetto che con il suo senso di continuità dice da sé di antiche primavere, di volti scomparsi, di case e fiumi di un’età che intrepida, torna per  vincere le sottrazioni del tempo. La casa di mio nonno, il titolo..." (dalla recensione di N. Pardini).



Adriana Pedicini: I luoghi della memoria. (Racconti sul filo della memoria e altri racconti). Edizioni Il foglio. Piombino (LI).  Pg. 150. € 12,00


I luoghi della memoria il titolo di questa plaquette; due le sezioni in cui si divide l’opera: la prima eponima; la seconda Altri racconti, che narra di vicende umane, di ostacoli, vicissitudini, di un viaggio attraverso cui guadagnarsi la luce di un faro; la scopetta di se stessi: “… Il titolo del romanzo della sua breve vita era chiaro: “La prima volta che ho incontrato davvero me stesso”.     

Già avevo avuto occasione di scrivere sul libro dell’Autrice “I luoghi della memoria editato per i caratteri di Arduino Sacco Editore. Roma. 2011: “… narrazione agile, paratattica, apodittica, dove l’Autrice, con recuperi memoriali di grande intensità emotiva, riesce a trascinare il lettore nelle storie che si susseguono con incalzante fecondità; che ci dicono di vita, e soprattutto di immagini risultanti da una realtà rimasta a decantare nell’animo della Pedicini; che si fanno presenti con empito suggestivo e coinvolgente; tanto che naturale è seguire i contenuti delle storie, leggerne i risvolti, coinvolti da trame semplici nella loro complessità umana. I luoghi, i personaggi, gli ambienti, reali o immaginari, sono delineati con tratti ora gentili, ora forti, ora georgico-bucolici, ma pur sempre scaturiti da un’anima zeppa di vita e adusa ad una poesia di ricerca meditativa; e il tutto finalizzato a concretizzare la psicologia dei personaggi in gioco. Sequenze narrative, introspettive, descrittive si alternano vicendevolmente, affidate al supporto di una narratologia di pienezza ontologica…”.(Dalla recensione di N. Pardini).



Luciano Domenighini: Petite Antologie.TraccePerLaMeta edizioni. Sesto Calende (VA). 2015. Pg. 182. € 12,00



Ho ricevuto, oggi 26 aprile, il libro PETITE ANTOLOGIE di Luciano Domenighini; un florilegio, un'opera di plurima valenza linguistico-letteraria, che mette  bene in evidenza freschezza  interpretativa e agilità poetica nel tradurre un francese anche antico e ostico quale l'AUTRE BALLADE de Villon. Una crestomazia di vere grandi colonne della Letteratura poetica francese: François Villon, Marceline Desbordes-Valmore, Charles Baudelaire, Stéphane Mallarmé, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud, Jules Laforgue, Francis Jammes, Guillame Apollinaire, e in appendice Gabriele D’annunzio, <<un nome, che tra tanti “puro sangue” così indiscussi e rappresentativi, può sembrare un “intrus”>>,  ma a torto, come si riporta nel testo e in quarta. (Dalla recensione di N. Pardini).



Lorenzo Spurio: Tra gli aranci e la menta. PoetiKanten Edizioni. Rende (CS). 2016. Pg. 88. € 12,00

Non so perché ancora parli.
C’è un vento freddo che in questi giorni fa cadere impietosamente le foglie del fico nel mio piccolo giardino. Alcune cadono scomposte ma lievi, altre quasi sbattute con caparbietà in qualche angolo del muretto che lo cinge. C’è in me un fremito di dispiacere in questo lento spogliarsi dell’albero che fino a poco fa era rigoglioso e grondava di frutti così ricchi.
Le foglie che cadono non sono neppure gialle o arricciate.
Non sono come quelle dell’ippocastano, ammorbate dall’ittero…”


Non è sicuramente difficile, trattandosi di un’opera  monotematica, cadere nel rischio  della ripetitività verbale o contenutistica, dacché la poesia chiede e pretende libertà e fa di questo valore il cardine primo della sua entità etica ed estetica... (Dalla prefazione di N. Pardini).

Carla Baroni: La Rina. Edizioni ETS. Pisa. 2016

Un poemetto di intensità ontologica che una maestra del verso, dell’endecasillabo libero in tutte le sue misure, dedica alla madre; e lo fa con ritmi asso consonantici, onomatopeici e fonico-significanti distesi su un tappeto di allitterazioni che richiamano non di rado suggestioni pascoliane. La natura, i giochi di una gioventù altra, le memorie, le luci ora meridie, ora crepuscolari, accompagnano la poetessa in questo suo viaggio di particolare vivacità emotiva. 


Benedetto Maggio: La lunga attesa. Casa  Editrice Kimerik. Patti (ME). Pag. 188. € 13,50


Dove sei tu, bambino di quei giorni,
dove sono gli amici, dov’è il cane

che aspettava impaziente i tuoi ritorni?
E’ come un ciclo di avventure vane
questo inseguire, come fan gli storni,

qualcosa d’invisibile. La vita
li sospinge più in là, oltre i contorni
dei tuoi sogni più audaci, tra le dita

di una mano che regola e governa
senza incertezze. È cosa troppo ardita
cercarne un solo senso. Calaverna

ha come steso un manto sui pensieri,
ché non veda, non senta, non discerna
nient’altro che sopiti desideri.

(…)


Un distico iniziale e quarantasette terzine di versi in rima incatenata che mettono subito in guardia sull’abilità del poeta nel versificare. Una struttura di endecasillabi che con la sua sonorità crea uno spartito di eufonica partecipazione; uno stile che fa da supporto a contenuti di generosa valenza emotiva. (Dalla recensione di N. Pardini).



Mariano Menna: Temporali d’estate. Casa Editrice Limina Mentis. Villasanta (MB). Pag. 46. € 10,00

Uno schioccar di calici che nasconde tanta tristezza, tanta melanconia


Temporali d’estate

Il sole lascia posto a un cielo cupo,
squarciato da fulmini e folate
di vento, che ottenebra le strade
e lacrima sul mondo senza indugio.

Avevo già dimenticato il suono
ipnotico della pioggia che cade;
così ogni vita è una lunga estate
di bruschi e devastanti temporali.


Questa è la poesia incipitaria che, carica di metaforicità, assume la funzione di valenza eponima: estate, sole, luce, gioia, orizzonti lontani; pioggia, fulmini, strade ottenebrate, lacrime sul mondo, cieli cupi. La vita, tutta,  nella sua complessità esistenziale, dove il bene e il male, la luce e il buio, formano una dualità di elementi la cui simbiotica fusione dà luogo allo scorrere  del tempo; di un tempo che ti guarda in faccia, senza risparmiarti avvenimenti negativi, sottrazioni, e ferite che ci portiamo dietro fino alla fine. (Dalla recensione di N. Pardini).

CLAUDIA TRIMARCHI: LA FUNZIONE CATARTICA E RIGENERATRICE
DELLA POESIA IN DOMENICO DEFELICE. IL CONVIVIO EDITORE.
CASTIGLIONE DI SICILIA. Pag. 136. EURO 13,00










Claudio Fiorentini: Fermata del bus. Alter Ego. Viterbo. 2016. Pag. 102. € 12,00


Romanzo che si legge tutto di un fiato; stile paratattico, periodi brevi e fuggitivi che si rincorrono, quasi a misurarsi in una competizione di resa; in una successione asciutta senza fronzoli inutili né parafrasi di contorno, dove tutto verte a narrare un presente attuale in un mondo reale fatto di noie, abitudini, fermate del bus, moglie, amante, ufficio, casa, famiglia; e gli ingredienti ci sono tutti: tv in cucina, in soggiorno, in camera; uno sceneggiato sulla vita di San Benemerenziano di Sigisgulta, Don Matteo…; amore e disamore; voglie erotico-coniugali sfumate nella memoria delle cosce di Lor (Loriana) che viaggia su una macchina da museo dove “c’è puzza di ferro marcio, tappezzeria in similpelle e profumo sudato”...  (Dalla recensione di N. Pardini).



Emanuele Marcuccio: DIPTHYCHA 3. PoetiKanten Edizioni. Sesto Fiorentino. Pag. 180. € 15,00



Antologia di grande pregio letterario. Diddici: incontri fra la poesia di Emanuele Marcuccio e quella dei tanti poeti che hanno avuto l’onore di rientrare nelle preferenze del direttore d’orchestra. DIPTHYCHA 3 il titolo: un’opera ben fatta, elegante, per copertina, carta, impaginazione, quarta (che riporta uno stralcio della autoptica prefazione di Michele Miano). In esergo una chiarificazione sul genere intrapreso: “In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch’egli poeta,  scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti”... (Dalla recensione di N. Pardini).


Luigi Gasparroni: Sorrisi. Taranto. 2016


Risveglio

Già il mattino s’impiglia alle tue imposte
e dolcemente sul tuo corpo sale.
Ti ridesti e sorridi,
nel tuo occhio mattutino
trema ancora
l’ultimo sogno dell’alba.

Sorrisi, il titolo di questa sorridente plaquette che vede Gasparroni vòlto a identificarsi in una Natura che tanto sa di vita e di percorso umano. Sì, c’è questa ricerca simbolica dell’Autore; questa perlustrazione panica per dare forza e concretezza ai suoi input emotivi ed esistenziali... (Dalla recensione di N. Pardini). 



Giancarlo Baroni: Le anime di Marco Polo. Book Editore. Ro Ferrarese. 2015. Pag.144. € 14,00


Un libro ben fatto, di profonda empatia umanistico-esploratrice, che sottintende grandi conoscenze letterarie e storico-geografiche, dacché vi è una vera perlustrazione di luoghi vicini o lontani che hanno segnato le tappe fondanti della speculazione conoscitiva dell’uomo.  Le anime di Marco Polo, il titolo. Che poi trae il suo enunciato da una sezione fra le più accattivanti che potrebbe porsi, dopo I ritorni di Ulisse, come momento incipitario con valore eponimo. Apre il testo, appunto, I ritorni di Ulisse, e quale contenuto migliore poteva rappresentare gli intenti dell’Autore... (Dalla recensione di N. Pardini).




Francesco Dario Rossi: Vertigine d’astri. Tipografia Grafiche Rotomec. Chiavari. 2016. Pag. 226


La storia di questa raccolta di versi inediti inizia alcuni anni fa, quando Francesco Dario Rossi, durante un viaggio in Spagna, visita a Valencia l’Hemisfèric, parte di un più ampio complesso di monumenti urbani denominato “Città delle Arti e delle Scienze”, progettato nella sua città natale dall’architetto, ingegnere e scultore catalano Santiago Calatrava (1951 -). L’Hemisfèric, inaugurato nel 1998, racchiude sotto il suo guscio di cemento traslucido, lungo 110 metri, un globo fluttuante, che funge da cinema e da planetarios; la gigantesca palpebra incorpora un sistema di alette montate su steli centrali rotanti, che aperti rivelano l’interno della sfera…”

Questo l’incipit della prefazione al testo di Andrea Lavaggi... (Dalla  recensione di N. Pardini). 



PREMIO ARTISTICO LETTERARIO INTERNAZIONALE (a cura di Anna Bruno). XI EDIZIONE. NAPOLI CULTURA CLASSICA, 2. CASALNUOVO DI NAPOLI: EDIZIONI IOD, 2016. Pgg. 290. € 15,00


Una antologia ben fatta, ricca, prestigiosa, che riporta i verbali conclusivi di questo importante PREMIO   LETTERARIO. E fra i tanti nomi figurano quelli di due amici adusi a ricevere riconoscimenti significativi: Giovanni Caso vincitore nella sezione a tema libero con la poesiaAd altro pensa il cuore; e Pasqualino Cinnirella nella sezione silloge con la sua raccolta dal titoloMeditazioni... (Dalla recensione di N. Pardini).




Valeria Massari: Abbraccio della sera. Youcanprint. Tricase (LE). Pag. 56


Si spegne il giorno
negli ultimi battiti della sera.

Si è spenta così la tua vita
negli ultimi battiti del cuore.

Un abbraccio, uno sguardo,
un ultimo bagliore di luce.

L’Amore è rimasto.


Iniziare da questa poesia incipitaria con valenza eponima significa andare a fondo fin da subito nella profondità più intima di questa plaquette dai risvolti ontologici. Un canto alla Madre; un’elegia sentita e di corposa pluralità ai ricordi che fioriscono con accoramenti sottrattivi. L’abbraccio della sera, il titolo... (Dalla recensione di N. Pardini).





GINCARLO BARONI: I MERLI DEL GIARDINO DI SAN PAOLO E ALTRI UCCELLI. GRAFICHE STEP. PARMA. PG. 80. € 10,00



Un libro accattivante questo di Giancarlo Baroni, per composizione, copertina, risvolti, per le illustrazioni di Vania Bellosi e Alberto Zannoni che danno lustro e significanza alla plaquette con l’immagine sul segnalibro di Vittorio Parisi da cui è stara tratta la copertina. Un libro che prendendo spunto dalla fauna avicola ci dice dell’uomo, del suo esistere, della sua voracità naturistica facendone motivo di visivo accostamento tra piacevoli pitture bucolico-espressionistiche e risvolti umani di grande valenza poetica;  una vera convivenza panica da cui partire per intraprendere icari azzardi verso azzurri di cielo... (Dalla recensione di N.  Pardini).



Antonello Vanni: PRO/FUMO DI LIBERTA’. Aletti Editore. Villanova di Guidonia (RM). 2016. Pg. 72. € 12,00


Una poesia semplice, alogica, legata ai battiti diastolici del cuore, che, con lemmi spesso strutturati verticalmente, con versi di breve entità metrica, con verbi che formano, in autonomia, l’inanellarsi del canto, esprime tutto il pathos, tutta l'inquietudine sugli interrogativi dell’essere e dell’esistere. I contenuti di urgente connotazione ontologica, di momenti di vita tornati a pulsare, di visioni piuttosto amare sullo scorrere del tempo e su “questa  brulla terra”, avrebbero bisogno di una sintassi poetica più adusa al messaggio rielaborativo, e compositivo... (Dalla recensione di N. Pardini).




Luigi De Rosa: La grande poesia di Gianni Rescigno. Genesi Editrice. Torino. 2016. Pag. 188. € 14.00


 Recensione di N. Pardini, in ricordo
Gianni Rescigno: Sulla bocca del vento. Il Convivio. Castiglione di Sicilia. 2013. Pp. 136

Alleggerire il peso della vita per trasferirlo in cielo

  

Un lavoro di diacronica complessità poetica, di rielaborazione intimistica, e di grande impegno strutturale, questo di Gianni Rescigno. Diversi rivoli confluiscono in un unico fiume che, scorrevole, armonico e cristallino, ben protetto da argini solidi, sfocia in un mare d’amore e di speranza. Un’Antologia poetica che rivela, in una successione di momenti espressivi, continuità d’intenti, di esperienze umane, e di tecniche prosodiche. ..(dalla recensione di N.- Pardini).


UMBERTO CERIO
LA LUCE
O DEL GIOCO DELLE MEMORIE. ETS. PISA. 2016. Pag. 44. Euro 7.00

prefazione di Nazario Pardini

È la vita, è la vita che scorre,
muro a secco, pietra su pietra,
luce vera, farfalla dolorosa
che memorie distilla
con ali di rugiada (La luce dove).

Verità, vita che scorre, farfalla dolorosa, memoria; e luce. Una luce che, apparendo in ogni composizione della plaquette non solo come segno grafico-verbale ma come simbolo di vita e di morte, rappresenta l’aspirazione della condizione umana a quel fuoco che nutre i colori  ma che, al contempo, ne segna la fine. .. (Dalla prefazione di N. Pardini).




Marisa Cecchetti: Il tavolo antico. Giovane Holden. Viareggio (Lu). 2016. Pag. 72. € 12,00

Il tema del ritorno nella poesia di Marisa Cecchetti

Della mia terra ho riscoperto il grano
voltava al giallo chiacchierava basso
con l’aria appena mossa era dovunque
volgessi gli occhi - fino al fiume e ai monti –
fino al profilo delle prime case
(…)


Il tema del ritorno è comune nella letteratura contemporanea e non solo. Ed è proprio su questo gioco che la Poetessa tesse la trama del suo  nostos; una trama odisseica che fa dell’uomo il viaggiatore infinito alla ricerca di una verità che Ella, alla fin fine, trova proprio nel suo ritorno.«Dove siete diretti?» la domanda ai viandanti nello Heinrich von Ofterdingen (1798-1801), di Novalis. La risposta «Sempre verso casa»: il viaggio quale odissea, quale ricerca, quale formazione, quale metafora della vita, quale nostoi... (dalla recensione di N. Pardini).



Atti della Giornata di studi in ricordo di Elena Salibra (Pisa, 15 giugno 2015)
a cura di Marzia Minutelli con la collaborazione di Enrico Tatasciore
SOGLIE NUOVA SERIE ANNO XVIII N. 1 - Aprile 2016  ISSN 2283-3218


IN QUARTA

sostai paziente sulla soglia
quella sera. eppure dovevo
entrare. il tavolo era prenotato
ma un vento contrario mi spingeva
fuori. era l’ora. controvoglia
mi sistemai in prima fila davanti
all’insegna del locale.



Elena Salibra. I piatti del giorno. vv. 4-10. da Nordiche


Anna Vincitorio: Bambini. Blu di Prussia Editrice.
 Monte Castello di Vibio (PG). 2016. Pg. 40. Euro 8,00




Una plaquette intensa, emotivamente umana, umanamente disumana, che, con versi brevi, secchi, apodittici, e di urgente concretizzazione ontologica, cerca di agguantare tutto il disagio di una scrittrice sensibile e inquieta davanti a: “Piccole schiere/ presto ombre di fanciulli alteri/ nudi d’inerme giovinezza”... (dalla Prefazione di N. Pardini).



Giuseppe Leone: D’in su la vetta della torre antica. Giacomo Leopardi e Carmelo Bene sospesi fra silenzio e voce. Grafiche Rusconi di Bellano. Lecco. 2016. Pg. 174. € 16,00



Già avevo scritto sulla prima edizione dell’interessante saggio dal titolo D’in sula  vetta della torre antica di Giuseppe Leone; dato alle stampe per i caratteri di Grafiche Rusconi di Bellano (Lecco) nel 2015, avevo posto attenzione sulle peculiarità comparative e filologiche di un Autore aduso alla Letteratura e ai suoi più reconditi misteri, che, sotto la penna del Nostro, vengono tradotti in realtà interpretative di personale polivalenza. Si tratta di una ricerca di portata creativa che già nel sottotitolo prodromico al tutto contiene un’esplicita connotazione:Giacomo Leopardi e Carmelo Bene sospesi fra silenzio e voce... (dalla recensione di N. Pardini).


FRANCA OLIVO FUSCO: AFFINITA’ POETICHE. BastogiLibri. Padova. 2016. € 18,00

Franca Olivo Fusco si cimenta qui in un’impresa di plurale valenza. Un’Antologia di alto profilo culturale: tanti poeti, grandi nomi, una profonda rielaborazione del panorama letterario, visto da un occhio aduso alla scrittura, alla poesia, alla critica; alla commisurazione di voci che tanto hanno dato e su cui tanto ancora c’è da scrivere... (dalla recensione di N. Pardini).



Anna Vincitorio: per vivere ancora. Guida Editori. Napoli. 2012. Pg. 136. € 10,00

Una narrazione chiara, semplice, arrivante, persuasiva e pervasiva, quella della Vincitorio. Chi avesse letto la sua poesia non stenterebbe di certo a riconoscervi quell’animo snello, pulito, ambizioso a mantenere in vita stagioni ora burrascose ora lucenti del suo vissuto... (dalla recensione di N. Pardini).




Alma Borgini: tutte le opere. Edizioni Polistampa. Firenze. 2014. Pg. 448. € 28,00


Che ne sa un uomo
di ciò che nasce
di ciò che muore
nel ventre ove trova abbandono?
Che ne sa un uomo
se torci in te il dolore
offrendo in nuovo dono
passate primavere?

Vivi in te, accetta,
fai spazio al tuo sorriso,
-sola -
le rughe del tuo viso (Sola, pg. 120).



Poesia di una vita, una vita in poesia. Un tomo che ci riporta a memoria i bei libri che un tempo venivano prodotti da case editrici importanti e che continuiamo a tenere ben esposti in biblioteca per la loro preziosa veste grafica, dacché la bellezza di un testo, la copertina, la quarta, l’insieme editoriale insomma, sono determinanti per invogliarci a prendere contatto con le confessioni poeticamente umane di un’Autrice:... (dalla recensione di N. Pardini).



Donatella Zanello: Passiflora. Ibiskos Ulivieri. Empoli. 2015. Pg. 36. € 10,00



Passiflora, il titolo di questa plaquette;  fiore della passione, per gli elementi floreali che ricordano la corona di spine e i chiodi della Passione di Cristo. E lo trae da una poesia eponima che ci avvicina forse più di ogni altra all’amore tormentato... (dalla recensione di N. Pardini).


Luigi Gasparroni: In cammino (Tra sogno e realtà). Teramo. 2016



Una poesia dolce, esistenziale, intima, nutrita di un panismo di alta configurazione visiva, questa di Luigi Gasparroni. Il verso... (dalla recensione di N. Pardini).


Quarta di copertina

Luciano Domenighini: Saggio di traduzione (da Valery a Verlaine). TraccePerLaMeta Edizioni. Segrate (MI). 2016. Pg. 120. € 11,00



Luciano Domenighini si cimenta in una nuova fatica letteraria di acuta valenza musicale. Un vero melologo, una vera combinazione fra melodia e verbo, “dove l’attenzione al testo sa di rispetto”, come riporta Marzia Carocci nella nota interpretativa: “Un viaggio letterario che Domenighini con abilità, osservanza, e grande dominio letterario riesce a “leggere” fra quei richiami di chi ha lasciato grande eredità di versificazione. Una traduzione che rende pregio a qualcosa che di per sé  ne ha grande quantità dove l’attenzione al testo sa di rispetto, di amore e grande comprensione alla radice del pensiero autoriale”; una presentazione che fa da antiporta a traduzioni su cui tanto si è scritto e tanto ancora c’è da scrivere:  Saggio di traduzione (da Valèry e Varlaine), il titolo; dato alle stampe per i caratteri di TraccePerLaMeta Edizioni, tratta di due Autori  contrapposti per poetica e intendimenti emotivi: per Paul Verlaine la musica anzitutto; la musica ancora e sempre; rendere la nuance e non il colore; afferrare l’eloquenza e torcerle il collo; trasmettere, coi sortilegi della musica, impressioni fuggitive e “états d’ȃme”. Per Paul Valery ripudiare “le cri de la sensibilité”;  “l’effusion”, “tout ce qui est élan”; la poesia è tutta “volontaire e cérébrale” (dalla recensione di N. Pardini).


Emma Mazzuca: Caos. BastogiLibri. Roma. Pg. 72. 
Euro 8,00

CAOS

Altra notizia non voglio
eccetto te
qualunque altra è briciola
in cui la memoria affanna
e ancora scava per continuare
a cercarti divenendo folle d’oscurità

s’incendia il sangue ma solo a flussi arde

guarda il tuo guardare mancante
-specchio dentro il quale non mi specchio

tu sconvolgi quest’ombra -  tu crepiti
e quando credo di udirti – raggelo

gelida d’amore vivo nel centro mio di te
mai finito di finire

-chiaramente intendo che non intendo.


Questa la poesia eponima che da subito ci introduce in quelli che sono gli abbrivi emotivi della plaquette: amore, tristezza, memoria; insomma vita in tutta la sua portata, in tutto il suo accoramento, in tutta la sua epigrammatica vicenda, e vita significa amare, soffrire, sognare, dacché essa è fatta di realtà, nostalgia, illusioni, delusioni... (dalla recensione di N. Pardini).


Una produzione veramente copiosa in tomi di raffinata fattura per composizione, impaginazione, tipo di carattere, copertina e impostazione grafica, come la casa editrice The Writer sa fare, con la passione profusa dei suoi collaboratori per questa antica arte.


RINA BURONI. TUTTE LE POESIE.VOLUME I. THE WRITER EDIZIONI.RENDE (CS). 2016. PAG. 664. € 35. A CURA
DI CARLA BARONI


RINA BURONI. TUTTE LE POESIE.VOLUME II. THE WRITER EDIZIONI.RENDE (CS). 2016. PAG. 318. € 35. A CURA
DI CARLA BARONI




AURORA DE LUCA: ASPRA TERRA E CREAZIONE FERTILE NELL’OPERA DI DOMENICO DEFELICE. EDIZIONI EVA. VENAFRO (IS). 2016. PAG. 150. € 10,00
 (TESI DI LAUREA)


Un libro di grande effervescenza umanistico-culturale i cui contenuti sono affidati ad un metodo di ricerca induttivo, filologico; ad uno stile semplice, nella sua complessità, comunicativo, coinvolgente a cui l’Autrice ci ha abituati con la sua plurima produzione soprattutto poetica che ho avuto il piacere di leggere e di apprezzare; una penna che indaga e assembla per farne una tesi di polisemica significanza (dalla nota critica di N. Pardini).


Domenico Defelice: Nino Ferrarù.
I quaderi letterari di POMEZIA-NOTIZIE. 2016

















Chiara Mutti: Scatola Nera. FusibiliaLibri. 2016. Pg. 88. € 13,00


Scatola nera il titolo di questa plaquette editata per i caratteri di FusibiliaLibri, 2016. Chiara Mutti affronta un percorso ampio, vitale, a volte piano, altre collinare e altre ripido da salire con scarpe da montagna. Sì, ogni ambito del vivere viene toccato con elasticità epigrammatica: ora con dolcezza lirica, ora con melanconica riflessione, ora con leopardiano risentimento, ora con sfiducia esistenziale:

Non posso parlare alle cose
che non conosco

se credessi nel fato, in qualcosa
che la vita o dio o il cosmo
è in se stesso: assoluto, infinito,
tutto acquisterebbe un senso
e avrebbe forma

potrei forse frugare negli angoli
di questa scatola nera
trovare le note
di qualche vecchio motivo… (L’equilibrio)... (dalla recensione di N. Pardini).





ANTOLOGIA DI CINQUE AUTORI  SELEZIONATI DA EUGENIO REBECCHI PER BLU DI PRUSSIA EDITRICE:

ANGELO ANDREOTTI, SANDRO ANGELUCCI, SHEIBA CANTARANO, UMBERTO VICARETTI, ANNA VINCITORIO




Gabriella Fiori: Patrice de La Tour du Pin.Servitium editrice. Milano. 2011. Pp. 188



Un testo di maiuscola rilevanza, in cui l’autrice analizza, con puntiglioso acume, le vicende di un poeta poco conosciuto in Italia, spiattellandoci su un vassoio d’argento documenti epistolari e poetici in un percorso ascensionale di grande entità spirituale. Una vera ricerca filologica che credo utile, per la sua ricca portata, in scuole di ogni ordine e grado e soprattutto in facoltà linguistico-letterarie (dalla  recensione di N. Pardini).

Daniela Quieti: GRENDEL E IL POETA
DA BEOWULF A SHAKESPEARE. IBISKOS-ULIVIERI. Empoli 2016. Pp. 128




Daniela Quieti  si presenta ai lettori con una nuova fatica letteraria di interesse sociale, storico, epico, saggistico e linguistico... (dalla recensione di N. Pardini).










Una poesia fresca, duttile, generosa, folta di input memoriali e di accostamenti umani, che, con continui giochi sinestetici, riesce ad abbracciare l’animo, a dargli concretezza, e vivacità eufonica. C’è la vita in questi versi con tutte le sue meditazioni esistenziali: l’amore, le memorie, l’inquietudine, la saudade, l’illusione, la delusione, la terrenità, la spiritualità; ma soprattutto il pensiero del tempo che fugge e che tutto trascina nell’oblio. Fenollosa Ernest Francisco affermava che la poesia è l’arte del tempo. Ed è proprio l’idea del tempo a concretizzarsi in ogni aspetto della natura, e a farsi leitmotiv in questo percorso poetico... (dalla recensione di N. Pardini).




















NUOVO CONTRAPPUNTO, anno XXV n. 3 
luglio - settembre 2016








igi Gasparroni ci ha inviato un calendario poetico di grande effetto visivo. Un suggestivo campo d'azione, dove  le emozioni del poeta si cristallizzano in piante che meglio rappresentano le caratteristiche di ogni mese. Già in altre occasioni Gasparroni aveva dimostrato tutta la sua fecondità ispirativa ricorrendo ai palpiti, alle intrusioni emotive di una natura loquace e polivalente. E qui ce ne dà ancora una prova valida e cromaticamente esplosiva in un delicato e gentile verso che sa accompagnare, con grandi e forti abbracci etimo-allusivi, i sentimenti più immediati dell'autore. Poesia semplice, netta, contaminante e vicina. Poesia che fa della semplicità il suo cavallo di battaglia... (N. Pardini).




Un testo dedicato a Ines Betta Montanelli in cui, per mano di un grande critico della stazza di Marina Caraccionlo, si mettono in evidenza quelle che sono le peculiarità della poetica della Poetessa: natura, amore, inquietudine del vivere, radici ben salde alla sua terra, ricerca verbale e spirituale, allunghi ontologici verso l'azzurrità del cielo, coscienza di un tempo che implacabile fugge, e corposità di un verso che sa tenere con tutto il suo potere concretizzante gli input emotivi delle sue opere. Alle pagine critiche si aggiunge una motivata scelta di poesie tratte dalle sue principali sillogi. Qui una mia lettura di due di esse già a suo tempo pubblicata su Lèucade, e di cui alcuni stralci sono riportati nell'Opera... (N. Pardini).


Riportare uno stralcio della poesia incipitaria della silloge significa affrontare uno dei motivi principi della filosofia del Poeta: Thanatos ed Eros; vita e morte; poesia e mistero; Bellezza e spoglie. Non c’è più distacco, netta separazione, conflittualità: la fine non esiste in questo processo dove presente passato e futuro si embricano in un divenire rivolto alla totalità dello spirito; alla Bellezza del presente che non ha tempo; alla storia di un Poeta che sa proiettarsi al di là dell’orizzonte; in un mondo di edenico onirismo... (dalla recensione di N. Pardini).







Pietro Rainero: Logica stringente. Il Convivio Editore. Castiglione di Sicilia (CT). Pg. 88. € 12,00




Nuovo impegno letterario del nostro Pietro Rainero. Un libro di racconti che rivela, ancora una volta, la malizia narrativa dell’Autore. Io non mi pongo la questione se si tratti  di fiabe o di favole; il fatto sta che dalla lettura vien fuori una panoramica articolata, paradossale  sulle vicende del genere umano; sui suoi comportamenti, i suoi vizi, le sue ambizioni o altro, visti con un occhio bonario e vòlto all’astrazione; a trasferire il tutto, con una immaginazione estremamente colorata di sogno, invenzione, creatività, in un mondo esclusivo; umanamente impossibile o possibilmente disumano... (dalla recensione di N. Pardini).





Edda Pellegrini Conte: Ambizioni. L’Autore Libri Firenze. Pg. 69. Lire 15,000



Un libro elegante, ben fatto, per impaginazione, carta, quarta, con in copertina il dipinto “La torre di Babele” di un Artista fiammingo del XVI secolo. Un testo dato alle stampe per i caratteri di una importante Casa Editrice quale L’AUTORE LIBRI FIRENZE, con cui ho avuto l’onore di aver pubblicato due delle mie sillogi: Fogli di campo, aghi di pino, scaglie di mare; Le voci della sera.  Una narrazione quella di Edda Pellegrini Conte che, con generosa intrusione analitico-descrittiva, sa fare sua ogni vicenda umana per darla alla pagina  arricchita del suo plurale pathos vicissitudinale.  Il testo di 72 pagine contiene sei brani (Eugenio, effetti collaterali; L’ambizione di vivere; Neo-scrittore; Una domenica di evasione; In memoria; Pagine di diario)... (dalla recensione di N. Pardini).




Silvia Venuti. Sulla soglia della trasparenza.Interlinea Edizioni. Novara. 2016. Pgg. 128

Dall’attesa di un’alba al mistero del vivere

Mi piace iniziare questa mia esegesi aiutandomi con il riferimento ad uno scritto che già avevo avuto occasione di stilare sulla poesia della Venuti:

“… E il tutto si snocciola su un piano metaforico unisono e compatto, delicato e morbido,  disposto ad aiutare e a invigorire il significato del poièin con un significante tecnico-figurato di spessore. E d’altronde se la Nostra riesce ad avere nel cuore una  mimosa piena di vento, o se riesce a pensare a un vento alto nei rami a portare in alto pensieri e sentimenti, o se riesce a vedere montagne che si vestono d’alba, o tristezze  mute che si appoggiano sui colori e al suolo, è segno evidente che sa fare della parola un congegno talmente duttile, flessibile, ed anche ultra/sintattico, da raggiungere le vette brillanti verso cui si proietta il pensiero (dalla recensione di N. Pardini).


Smarrimento

Io, Principessa
Rinchiusa in sterminate prigioni di stelle
Scivolata su oscuri pavimenti di vuoto
Immersa in vasche traboccanti di pensieri
Ho sperato di ritrovarti
-Principe che ora calpesti, severo,
la mia Ombra-
Nel tuo mantello di sole puro
Perché ti ho amato
Soltanto per la tua luce


Sta in questa poesia testuale il succo dolce-amaro di questa plaquette (dalla recensione di N. Pardini).




Michele Battaglino: Da Asclepiade a Goffette (Canti a due voci). Genesi Editrice. Torino. 2016. Pg. 152. € 15,00



Un libro accattivante, ben fatto, piacevole per impaginatura carta, composizione, alette con in copertina Writing on thge sand (1859) di Dante Gabriel Rossetti, dato alle stampe per i caratteri di Genesi Editrice di Torino. E editare libri è un’arte,  rispettarne la storia è un dovere, in memoria della grande tradizione umanistico-linguistica nostrana, fattrice di incunaboli preziosi e rari. In questo volume Michele Battaglino affronta uno dei problemi più annosi della critica letteraria... (dalla recensione di N. Pardini).




Un libro di grande spessore scientifico-letterario che un amico (Marco Dei Ferrari) ci ha inviato per una approfondita lettura che noi faremo. Sotto, un risvolto di copertina con la sinossi del testo che già mette in evidenza le tante domande che spesso noi ci poniamo nell'affrontare l'analisi dei libri  pervenuti; tante questioni che inquietano la nostra vicenda esistenziale a cui difficile è dare risposte...








Ester  Cecere travasa la sua anima nel mondo, nelle piccole cose, le più umili, nelle grandi questioni, e le immagini, intinte del suo pathos, si fanno serbatoio a cui attingere sostanza per la poesia.  Uno scorrere di lampi cromatici, di avventure paniche, di metamorfosi osmotiche, di metempsicotiche  venature di efficace trasposizione. Sì, è la natura che l’accompagna per fare da ancella alla sua rivelazione. Ed essa non è mai frutto di una semplice relazione bucolico-georgica; nella Poetessa assume un significato altro, e alto. Nobilitata dalla sua sensibilità si fa estremamente umana, ogni ambito non è altro che un pezzo di vita, un brandello d’animo; un momento ora sereno, ora pungente, ora addolorato, ora risentito, ora duro, e altrettanto duro nella visualizzazione poetica… Il fatto sta che Ester non può sopportare le cose fasulle: l’incoscienza, la malafede, l’ingiustizia… (dalla recensione di N. Pardini).


Carmen Moscariello: Tunnel dei sogni. Il Convivio Editore. Castiglione di Sicilia. 2016. Pg. 56. € 7,00



Carmen Moscariello ci sorprende sempre per le sue soluzioni creative. Questa volta lo fa con una plaquette editata con i caratteri de IL CONVIVIO EDITORE,  Castiglione di Sicilia, in cui ci propone un poematico e diacronico corpo intimistico. Una bella pubblicazione: elegante e raffinata per copertina, impaginazione, carta; comprende due sezioni: la prima UNA POESIA AL MESE 2017, in cui ogni pièce è preceduta dal calendario dei 12 mesi; la seconda  ANTOLOGIA POETICA di  14 composizioni... (dalla recensione di N. Pardini). 







Libro inviatoci in omaggio dallo scrittore Marco Dei Ferrari,
che noi leggeremo con grande attenzione per coglierne gli importanti spunti su cui riflettere 

MICHEL FLOQUET: TRISTE AMERICA. NERI POZZA EDITORE. VICENZA. 2016 





Marco Onofrio. La nostalgia dell’infinito. Edizioni Ensemble. Roma. 2016. Pg. 176. € 15,00



Marco Onofrio La nostalgia dell’infinito. Un excursus tormentato e ondulatorio per forma e contenuto; per intenzioni e azzardi mai appagati verso estensioni liberatorie. In questo processo evolutivo la crestomazia è impostata più su tematiche che su ordine cronologico; e Onofrio dimostra quanto la poesia non sia solo e soltanto frutto di memoriali, saudade o di melanconiche suggestioni panoramiche, quanto di trasposizione di concetti in glottologiche forzature tese a raggiungere traguardi di difficile approdo per la ristrettezza delle possibilità umane (dalla recensione di N. Pardini).





La nuova fatica letteraria di Antonio Spagnuolo si sprigiona in una serie di liriche distribuite in due sezioni: Lunghi murales e Memorie. Il titolo, Non ritorni, già, di per sé,  ci introduce in quello che fa da prodromico input al patema vicissitudinale del poeta, in conflitto fra vita reale e vita memoriale. Ed è negli ... (dalla recensione di N. Pardini).


Carla Baroni: Il segreto di Dafne. Blu di Prussia editrice. Piacenza. 2015. Pag. 72. € 10,00


Carla Baroni in questa nuova impresa letteraria dona tutta se stessa ad un incontro di amorosi sensi, di dolci illusioni, di poematiche estensioni in cui mito e armonie, armonie e allusioni si fondono e si confondono. Il mito dei miti, Apollo e Dafne, l’amore mancato, non corrisposto, scivolano su un tessuto di perfetti endecasillabi che offrono un ritmo piacevole al diluirsi della storia; al dipanarsi di una vicenda zeppa di sinestetici accordi, di metonimici andirivieni, di accenni autobiografici.
(dalla recensione di N. Pardini).













Marco Onofrio: Giorgio Caproni e Roma. Edilazio Edizioni.  Roma. 2015. Pag. 160. € 13,00


Un saggio di effettiva resa contenutistico-culturale che ben pone in questione uno dei temi di maggior rilievo nella attività letteraria di Caproni: il ruolo della città nella vita del poeta. L’autore, Onofrio, affronta con dovizia di documenti il tema, scandagliando e utilizzando, filologicamente, quello che Caproni scrive, pensa, ricorda, rimpiange, immagina, vive, rielabora di Genova e Roma. L’opera si suddivide in cinque capitoli i cui titoli costituiscono già un viatico, un emblematico e chiaro avvio alla lettura e alla comprensione del testo: I fatti e i luoghi, Caproni prima di Roma; Caproni a Roma; Caproni e Roma; Roma nei racconti di Caproni; L’odiosoamato “esilio”: uno sguardo d’insieme... (dalla recensione di N. Pardini).














Carla Baroni: Oltre la siepe buia dei pensieri. Blu di Prussia editrice. 
Monte Castello di Vibio (PG). Pg. 78. € 10,00





Oltre la siepe buia dei pensieri
si attestano le stelle dei tuoi cieli.
Dai vetri colorati dei tuoi muri
un angelo guerriero ora discende
la spada sguainata, una corona
di fiamme lo circonda ed il suo raggio
va sopra la mia ombra ad infierire.
Lo so che Tu di nuovo mi respingi
(…)
O se ci sei davvero, se tua figlia
son come tutti gli altri del Creato
fa’ che di nuovo sgorghino le lacrime
dal ciglio asciutto, che novello fonte
scaturito dall’anima indurita
mi lavi e mi battezzi adesso che
vago nel limbo priva d’una guida

Poesia incipitaria che con valore eponimo dà il via a questo poema di rivelazione umana. Una vera preghiera, ma non di quelle recitate per posa, per assuefazione, ma una preghiera che sgorga da un’anima laica alla ricerca di sé e del mondo in cui si trova. È questo il motivo focale che alimenta il corso della poesia di Carla Baroni. Lo sperdimento del nostro essere, la insoluzione dei tanti perché, delle tante vicende che ci spaesano e ci affliggono durante il misterioso dipanarsi della vita. La poetessa soffre di questa vicenda che le è toccata in sorte. Dà tutto il suo animo a quell’Ente che ci è in alto... (dalla recensione di N. Pardini).




Donatella Zanello: Passiflora. Ibiskos Ulivieri. Empoli. 2015. Pg. 36. € 10,00


Passiflora, il titolo di questa plaquette;  fiore della passione, per gli elementi floreali che ricordano la corona di spine e i chiodi della Passione di Cristo. E lo trae da una poesia eponima che ci avvicina forse più di ogni altra all’amore tormentato, doloroso, tempestoso, tenebroso, che fa da leitmotiv, da filo conduttore, da anello assemblante delle pièces di questa raccolta. Un sentimento che gioca con la vita facendone il bello e il cattivo tempo; il focus di questa confessione spontanea, diretta, ontologicamente vissuta in tutta la sua complessità:... (dalla postfazione di N. Pardini).








Maria Grazia Ferraris:Volevo scrivere. Saggio sulla letteratura femminile del primo Novecento. Edizioni Helicon. Arezzo. 2017. Pgg. 114. € 12,50

Sono donna, ho vent’anni, e vengo da lontano assai onde vederVi

Con un libro che sa tanto di romanzo per legami, intrighi, e personaggi ricchi di pathos e di fascino, Maria Grazia Ferraris torna alla scena letteraria con una voce nuova, fiorita, culturalmente avvincente, efficacemente propositiva di affondi umani, poetici, e anche autobiografici, se ci si avvicina alla sua personalità volta a temi a lei consoni e nei quali  ritrova se stessa: passione, entusiasmo, malizia, amore, poesia, vita, cultura… (dalla recensione di N. Pardini).






















Louis Charpentier. I misteri della cattedrale di Chartres. 1° Edizione 2015
L




Giorgio Manganelli: Centuria. Gli Adelphi. Milano. 2016. Pgg. 320. Euro 13,00 










Distruggere lo schema, fare tabula rasa, e poi la morte, la vita, il tempo avranno un volto nuovo, il Tuo.
Un laico avvicinamento alla spiritualità epifanica del tutto.
Claudio Fiorentini si riaffaccia alla scena letteraria con una silloge intensa, plurale, di vitale caratura, dal titolo Sinfonia, che, con rossiniana spartitura dai ritmi ora aspri, ora esplosivi, mai scade in sentimentalismi di memoria aleardiana. Un viaggio intrigante, di ombre, penombre, e vie con sfondi di luce, fatto di tappe meditative, istintive, e esistenziali in cui riversa tutta la sua problematicità di incontri e scontri, di pensamenti e insoluzioni, di quietudini e conflitti, di amore e spaesamenti, in un gioco di ossimorica tensione, che tanto sa di vita...
(dalla recensione di N. Pardini).









Luciano Domenighini:Poemi didascalici latini. TraccePerLaMeta edizioni. Segrate (MI). Pg. 304. € 14,00

"Non ego divitias patrum fructusque requiro
 quos tulit antiquo condìta messis avo:
 parva seges satis est, satis est requiscere lecto
 si licet et solìto membra levare toro.
 Quam iuvat immites ventos audire cubantem
Et dominam tenero continuisse sinu
aut, gelidas hibernus aquas cum fuderit Auster,
 securum sommos imbre iuvante sequi!
             HOC MIHI CONTINGAT"
Io non voglio per me le ricchezze e i guadagni dei padri
che i raccolti procuravano agli avi antichi; un modesto raccolto
mi basta e, se mi è lecito, mi basta riposare nel mio letto e rinfrancare le membra nel consueto giaciglio.
Com’è bello starsene a letto e ascoltare il soffiare impetuoso del vento
stringendo dolcemente al petto la donna amata,
oppure, quando l’Austro invernale rovescia gelide acque, addormentarsi al sicuro, consolati dal rumore della pioggia che batte.
QUESTO MI TOCCHI IN SORTE.

Sicurezza, amore, sperdimenti panici, vertigini invernali, camini rassicuranti, tempus pacis
Che cosa di più attuale; che di più parenetico nel mondo in cui viviamo, fatto di materia, di guadagno, di una globalizzazione spersonalizzante e avvilente dove l’uomo ha perso la sua identità, la sua naturalezza; quanto bello sarebbe poter seguire i progetti campestri della poetica tibulliana di parole rasserenanti, di gesti semplici a misura umana; di meditazioni amorose accompagnate dal ticchettio di una pioggia che scongiura la guerra: hoc mihi contingat! Quanto attuale questa apologia della serenità; di suoni e sentimenti lontani dalle zuffe di viandanti sperduti in una società liquida e incapace, nemmeno, di aggrapparsi alle proprie memorie... (dalla recensione di N. Pardini).

Emma Mazzuca: Eclissi. BastogiLibri. Roma. 2017.

Pgg. 102. Euro 10,00

PREFAZIONE 
Forzature lessicali, dilatazioni sonore in un significante di simbolica metaforicità


… Dentro una gabbia sull’asfalto
conto le ore delle mie giornate.
Ricolmo il mio tempo con parvenze stanche
discorrendo da sola o mi snaturo
in una fragile compagine fingendo
perché le turgide arterie del cielo
erano un infido passaggio che non mi appaga

e salvata in alto
una volta ancora esisto su una nuova vetta
che più in su si erge e che non muta. (Vetta).


Iniziare da questa poesia testuale significa andare da subito a fondo in uno dei temi focali che motiva il viaggio interiore della poetessa; un viaggio travagliato, difficile, e arduo attraverso un mare pieno di scogli e di burrasche  in cerca di un faro che illumini una meta. Aspirare ad una vetta alta, elevata, al di sopra delle micragne dell’essere  e dell’esistere è il fine della condizione umana; di un’umanità la cui zona d’azione è strettamente limitata ad un campo a misura terrena... (dalla prefazione di N. Pardini).


Alfonso Angrisani: Placor. StreetLib Write. Vignate (MI). 2016. Pg. 151. Euro 9,99


Immaginazione, mitopoiesi, trasformazione, riduzione, mélange di realtà e fantasia; di fantasia e anima; di anima e assalti alla diligenza; novità, generosità, affondi emotivi:

Conoscevo un tempo un artigiano
aveva il suo regno
a piazza della Pigna
vendeva ali ricamate a mano

son come le scarpe – mi diceva -  le ali
non possono essere per tutti eguali
e poi sono troppo pesanti alcuni
posson volare sol con gli aeroplani

io due paia ne ho comprate
il primo ha le piume tutte colorate
pere volare dalla mia campagna
quando il traffico ristagna

l’altro è bianco come questo foglio
lo uso per scrivere e non cedere
quando l’oscurità mi mette  il suoi bavaglio_


Una semplicità apparente, una complessità ridotta ai minimi termini, cosa non semplice da attuare; risultati a cui un vero poeta può arrivare dopo anni di meditazione  e di crescita umana: personalità, ricerca, invenzione lessico-fonica, azzardo verso i vertici della piramide. Partendo da questa pièce incipitaria ci si imbatte da subito in quella che è la poetica di Angrisani: simbolismo, materia grezza da plasmare, da adattare con sensibilità ai risvolti della vita; a ché tali risvolti trovino le loro pieghe in oggetti e cose della quotidianità: volo,  ali, che non a tutti sono adatte; alcuni troppo pesi possono volare solo con gli aerei; per la poesia occorrono ali forti per spiriti leggeri... (dalla recensione di N. Pardini).



Annalisa Rodeghiero: Versodove. Blu di Prussia editrice. 
Monte Castello di Vibio. (PG). Pgg. 84. € 11,00
Dalla Prefazione di N. Pardini


Saremo altrove


Là dove l’armonia 
sembra incrinarsi
fruttifica la parola vera e vive. 
Nell’altro possibile respiro 
nell’orizzonte tondo
dove il sogno chiede.
Esiste forse una mezza poesia per il poeta? 
Mezzo battito d’ali per la rondine?
Il mezzo calice pieno? Il mezzo calice vuoto? 
Metà fiore a primavera? 
Solo una parte del cielo da toccare?
-Sai- saremo altrove,
dove vince e perde la ragione 
ma intero vive il canto.

Opera divisa in due sezioni: Di volo in volo, Incerte stagioni e inconfutati cieli, che, con la loro efficacia ontologica, completano il mondo poetico della Rodeghiero; tutto l’afflato per quel “dove vince e perde la ragione ma intero vive il canto”. Senza mezze misure, in questa tensione emozionale; in questo gioco che non prevede “Metà fiore a primavera”. Essere altrove l’icipit di quesrta silloge in cui il verso si dà all’anima con tutta la fragranza dei suoi verbi; con tutto il potere lessico-fonico dei suoi accorgimenti. Un andare dolce e fluente, duttile e contaminante che abbraccia con sonorità allusiva, con simboliche rifrazioni, ogni input vitale.



Claudia Piccinno: Ragnatele cremisi. Edizioni Il cuscino di stelle. Pereto (AQ). 2017. Pg. 68. € 12,00



Poesia che trova la sua giusta collocazione in spazi umani vòlti all’azzurro; che trova i suoi motivi ispirativi   partendo da freschezze, e stupori di fronte a un Creato incommensurabilmente antropizzato; di fronte ad una natura che si fa messaggera di emozioni, presenze e sottrazioni di un’intera vita:
Radici disperse nel vento
affiorano dal profumo delle tamerici,
esaltano voci sopite
dalle fronde dei salici amici.
Eccoti m’hai teso lo sguardo
e lo riporto in cima
ad incontrare te
nell’intricato intreccio
di foglie senza spigoli
che curvano per me… (Fronde e radici) (dalla recensione di N. Pardini)


Giovanni Bilotti, CANTI OLTRE IL TEMPO. Memoranda Edizioni. Massa. 2016




Giovanni Bilotti si presenta sulla scena letteraria con una nuova silloge editata  per i caratteri di Memoranda Edizioni. Il testo è arricchito dalla Prefazione di Francesco D’Episcopo e dalla postfazione di Maria Luisa Tozzi. Un libro di grande valenza culturale e di sapidi intenti filosofici, che corrispondono, alla grande, alla struttura mentale dello scrittore, Lui filosofo, e docente di Filosofia del linguaggio alla  Facoltà di Scienze della Formazione  dell’Università di Genova. E’ la dimostrazione tangibile che si può far poesia con ogni argomento: erotico, religioso, naturistico, culturale… (dalla recensione di N. Pardini).










Vita, illusioni, delusioni, saudade, rievocazioni, amore:
“Ho un attimo di cielo/ da dividere con te,/ voglio essere regina/ donna, amante e molto più./ …/ Ed io, aquila reale/ che ha paura del suo volo/  e tu compagno mio/ in ogni cielo da solcare/ nell’azzurro, tra le nubi/ o nella notte cupa…”. (Da un attimo…) Un amore totale, pieno, che l’anima nel focus della sua ispirazione dona alla liricità della parola... (dalla recensione di N. Pardini)





Franco Campegiani:Ribaltamenti. David and Matthaus Edizioni. Serrungarina (PU). Pgg. 172. € 14,90



Scrivere su questa opera di Franco Campegiani significa andare al fondo del suo pensiero, della plurivocità di un artista a tutto tondo. Dacché l’autore è filosofo, sì, ma anche poeta, critico, saggista, cultore d’arte, con un animo pieno zeppo di input emotivi che lo rendono audace, polivalente e novatore nel campo letterario di oggigiorno.... (dalla Prefazione di N. Pardini).

1 commento:

  1. Una biblioteca ricca a cui attingere. Un patrimonio di grande utilità didattica e culturale che l'autore del blog ci propone con non indifferenti sacrifici. A lui tutti i miei più sinceri complimenti

    Proff. Angelo Bozzi

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