venerdì 20 luglio 2018

EMANUELE ALOISI: "A PAOLO BORSELLINO"


Emanuele Aloisi,
collaboratore di Lèucade

Conserve sotto vuoto
(a Paolo Borsellino)

C’era l’estate nell’aria
faceva caldo, faceva tanto caldo!
Qualcuno pensò bene a riscaldarla ancora
bruciando piume di esistenze,
come se fosse legno
il coraggio...
la lotta di una carne affissa ai chiodi.
C’era profumo nell’aria,
infastidiva steli marci, e petali che vi si aggrappano
sui tavolini dell’occulto, sulle bilance della morte.
Hanno bisogno della puzza
le radici
per crescere e fortificarsi
mangiando briciole di fame,
hanno bisogno della cenere
per seppellire voli, del fumo per coprire l’aria
imprigionandola nei tumuli: barattoli di vetro per conserve.
All'occorrenza s’aprono
perché necessita di fumo: la carestia del cielo
del volo tricolore delle rondini.
del suono di tromboni e scoppiettanti
tacchi, mentre riesumano dal basso
radici e lacrime di arsura: le processioni dei respiri.