martedì 15 maggio 2018

LUCIANO LUISI: "UN UOMO"


LUCIANO LUISI


UN UOMO

Sono una povera cosa
come un insetto, una pietra, un ramo secco,
un fiore sfiorito che cerca di bere
l’ultima goccia d’acqua in fondo al vaso.

Sono una piccola barca
che ha perduto la vela
ma sogna sempre il mare.

Sono un uomo che guarda al finestrino
i panorami fuggenti che mutano
come mutano i volti che spariscono.
E guarda il cielo e chiede: per me
che sono ancora coinvolto
nell’effimera festa della vita,
quanti giorni mi restano?


da Nuovo contrappunto. Anno XXVI n. 2 - Aprile - Giugno 2017

1 commento:

  1. Lirica di grande umanità e di sofferta partecipazione, come accade solo ai veri poeti. Qui la mesta riflessione sulla vita fatalmente transeunte, della quale restano a disposizione i momenti finali, si distende in tre fasi figurative quasi tenere, certo pervasive e coinvolgenti; e si chiude con la struggente richiesta del tempo che rimane prima che si concluda l’«effimera festa» che ci è data in sorte.
    Pasquale Balestriere

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