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| Lino D'Amico, collaboratore di Lèucade |
s’andava a Calafuria, insieme,
giovani
e spensierati,
timidi
negli sguardi,
e tanti
palpiti nel cuore.
Seduti
ai bordi dello scoglio,
gambe
a penzoloni,
piedi scalzi a sfiorare la risacca,
e noi,
mano nella mano,
persi
nell’affresco di un tramonto
dipinto
dal profumo di salsedine,
Ancor’oggi torniamo a Calafuria
a
ricordar quegli attimi sereni,
fotogrammi
bianco e nero
che,
eterni, perpetuano un amore.
Ancor’oggi,
il calar della sera,
ci
avvolge nel suo abbraccio
e la
brezza vespertina
scompiglia capelli ora incanutiti.
