LUNA PIENA
Quando
la luna prende il cielo tutto:
la
notte si trasforma in giorno pieno
finestre
aperte, una leggera brezza
entra
la luce bianca e tutto è ameno.
Pareti
vuote grondano tristezza
luce
lunare il corpo m'accarezza.
Bevo
la luce ed il grigiore butto!
Serenella Menichetti.
INIZIO
Dalle tiepide viscere sganciato
scivoli lentamente nell'ignoto.
Sei stato del tepore defraudato,
e di protesta lanci forti grida
Non è violenza, è solo mutamento:
il primo tuo, e non avrai rimpianti
se un caldo seno accoglierà il tuo corpo.
Adesso hai l'alba in dono, fai un sorriso.
Dalle tiepide viscere sganciato
scivoli lentamente nell'ignoto.
Sei stato del tepore defraudato,
e di protesta lanci forti grida
Non è violenza, è solo mutamento:
il primo tuo, e non avrai rimpianti
se un caldo seno accoglierà il tuo corpo.
Adesso hai l'alba in dono, fai un sorriso.
Serenella Menichetti
IL LUSTRINO
Spugna in mano di cera d’api pregna.
Il lustrino la superficie
struscia.
Il legno si trasforma in cosa
degna
così lucente che la mano sguscia.
Sarà tavolo, in casa dove regna
così totale, l’armonia che
fruscia
pensa il lustrino, mentre la sua
mano
carezza il legno: piano, piano,
piano.
Serenella Menichetti