Amapola
Le
foglie tinniscono e le note
di
Amapola vagano nell’aria.
La
sera una preghiera ad occidente
dove
il sole si perde alla marina.
Tutto
è rosso. Il mare un luccichio.
Il
piano si piega inginocchiandosi
dinanzi
alla fine di una storia.
Come è
bella la natura questa sera,
come
triste l’armonia del creato,
tutto
si scioglie in un pianto corale:
il
verde si ricama di una fine
leggera
e musicale; l’acqua rispecchia
un
sole che a metà chiama alla fonte,
gli
angeli rannicchiati fra le fronde
danno
fiato alle trombe. Amapola
avvolge
col sinfonico respiro
l’atto
d’amore che chiama alla vita.
Gloria
del cielo, tripudio di memorie.
Tutta
una melodia avvolge le fronde,
l’orizzonte, e gli occhi di una donna
che
ammirano incantati
un
tramonto che suona una canzone.