domenica 23 febbraio 2020

NAZARIO PARDINI: "AMAPOLA"


Amapola

Le foglie tinniscono e le note
di Amapola vagano nell’aria.
La sera una preghiera ad occidente
dove il sole si perde alla marina.
Tutto è rosso. Il mare un luccichio.
Il piano si piega inginocchiandosi
dinanzi alla fine di una storia.
Come è bella la natura questa sera,
come triste l’armonia del creato,
tutto si scioglie in un pianto corale:
il verde si ricama di una fine
leggera e musicale; l’acqua rispecchia
un sole che a metà chiama alla fonte,
gli angeli rannicchiati fra le fronde
danno fiato alle trombe. Amapola
avvolge col sinfonico respiro
l’atto d’amore che chiama alla vita.
Gloria del cielo, tripudio di memorie.
Tutta una melodia avvolge le fronde,
l’orizzonte,  e gli occhi di una donna
che ammirano incantati 
un tramonto che suona una canzone.