domenica 11 agosto 2013

PAOLO BASSANI: IL PITTORE GIO BATTA FRAMARIN E POESIA "CINQUE TERRE"

GIO BATTA FRAMARIN:
IL PITTORE DEL NOSTRO PAESAGGIO
Note di Nanda Fellerini
raccolte da Paolo Bassani


Da molto tempo conosco ed apprezzo l’opera del pittore Gio Batta Framarin. Più volte la mia poesia ha fatto parte delle manifestazioni culturali curate da lui  nell'ambito dell’”Associazione Culturale San Martino di Durasca”.
In questi giorni, davanti ad alcune sue opere, mi sono sentito in perfetta sintonia con quanto scritto dalla poetessa Nanda Fellerini e che qui voglio proporre agli amici di “Alla volta di Leucade”:


"Amore profondo per la natura di cui egli si sente parte, percezione del tempo che scorre e corrompe le cose, sensibilità cromatica intensa mi sembrano le cifre della pittura di Gio Batta Framarin, che lo portano ad essere soprattutto pittore di paesaggi. La Lunigiana appare spesso nelle sue tele, con i suoi scorci di piccoli borghi, che Framarin dipinge en plein air, indugiando col suo sapiente pennello sui muri in sasso, sulle strade lastricate, sui balconi fioriti, nel tentativo evidente di fermare un momento della storia, il qui-e-ora dell'artista che dipinge, ma anche la volontà di consegnare ai posteri la traccia di un mondo che è stato, ma che il tempo, inevitabilmente distruggerà. E allora accarezza le ombre del crepuscolo, che avanzano sotto un arco ancora maestoso, malgrado i muri screpolati, ci presenta gli antichi portali in arenaria, ormai poco evidenti agli occhi distratti e frettolosi degli uomini moderni, testimonianza per lui irrinunciabile non solo di nobiltà di casato e di gusto raffinato, ma anche della nostra storia, delle nostre radici, che, sole, nella consapevolezza del passato, possono dare senso al nostro futuro. Anche il paesaggio marino del nostro golfo e delle Cinque Terre lo appassiona, sia quando fissa un momento di vita dei piccoli borghi marinari, fatti di barche in secca, di panni stesi, di muri screpolati eppure quasi orgogliosi dei vivi colori di Liguria delle vecchie facciate, sia quando ci presenta la chiesa di San Pietro a Porto Venere, che sovrasta e domina, quasi un miraggio di sole del mattino che rende dorati e preziosi i contorni dei cirri che vanno a chiudere lontano la linea dell'orizzonte, eppure molto reale nelle sue scogliere aspre che sanno di lotte e di storia. Gli oli di Gio Batta Framarin non nascondono la lezione degli impressionisti, anzi ne fanno uno strumento conoscitivo delle potenzialità della luce e delle possibili, infinite “nuances” cromatiche che, sapientemente usate, riescono a darci, con tonalità poco accentuate, la complessità di un paesaggio spesso non facile e comunque variegato. 

Soltanto in poche tele appaiono figure umane, ma tutto quanto viene rappresentato sottende l'opera paziente e faticosa dell'uomo, opera che il nostro pittore ben conosce e si evidenzia ovunque, dalle costruzioni in pietra già citate ai terrazzamenti delle Cinque Terre. 

Quello di Framarin è un modo poetico scevro da indagini metafisiche complicate o da rimandi psicoanalitici a significati nascosti, è un mondo che il suo autore fa semplice e immediato, nel quale moltissimi si riconoscono apprezzandolo, come testimoniano i numerosi premi che questo artista continua a mietere."

                                                           Nanda Fellerini



ALCUNE SUE OPERE







La nostra terra ligure-lunigianese è stata ed è fonte ispiratrice per la pittura di Framarin; ho qui innanzi, nel mio studio,  una sua splendida tela.  Forse, anche per questo, sento il desiderio di unire, come fatto nelle manifestazioni culturali da lui curate, una mia poesia alle sue opere.


                                    CINQUE TERRE

Luminosa terra
   di Liguria
   aspra di rupi
   a picco sul mare
   e gentile di vigneti
   squadrati a scala
   pietra su pietra
   verso altezze serene;
solitaria
   selvaggia di lame
   e di garìghe fiorite
   esposte
   all'abbraccio dei venti;
ridente
   di borghi
   annidati a valle
   o innalzati al cielo
   tra rocce
   e marine trasparenti
   consumate dai millenni.
Cinque Terre
   nel tuo silenzio m'adagio
   per riscoprire
   il suono d'una voce
   nel canto antico
   d'un germoglio.

                         Paolo Bassani




3 commenti:

  1. Simona

    In armonia con il paesaggio marino, si ricorda meglio nel periodo autunnale, con pochi turisti. Questi quadri danno questa impronta particolare e silenziosa, metafisica e ci tenevo a dire questo sentire dei luoghi, che, appartiene a chi veramente li ama sempre, non solo x le vacanze.

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  2. Rappresentazioni di un reale contaminato dai colori della vita. C'è tutta l'anima di un "poeta" che ha fatto decantare sassi, ponticelli, fontanelle, borghi e cieli per ri/darli nuovi, pregni di esistere alla tela. Bella combinazione fra poesia e pittura. Poesia folta di rimandi metaforici, di impennate emotive, nati da un silenzio in cui il poeta si adagia per riscoprire il suono d'una voce nel canto antico d'un germoglio.

    Franco Gemignani

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