mercoledì 1 luglio 2020

SANDRO ANGELUCCI PRESENTA: "ANNA PANUNTO E LA SUA VERVE SCRITTURALE"



Sandro Angelucci,
collaboratore di Lèucade
INTRODUZIONE
Anna Panunto


       Mi pregio di presentare agli amici di Lèucade un racconto (in versione bilingue) di Anna Panunto, scrittrice nata e residente a Montreal da genitori italiani, che è stato tradotto nella nostra lingua dall’amica Anna Ciampolini Foschi, anche lei emigrata in Canada e di origini fiorentine (rimando, per meglio conoscerle ai curricula di entrambe).
       Questa breve introduzione intende spronare la vostra lettura in quanto ritengo lo scritto particolarmente attinente al periodo storico che stiamo attraversando. Non ci sono riferimenti diretti ma vi ho riscontrato un segnale che potrebbe rivelarsi un input all’apertura umana; un senso di appartenenza che va oltre gli angusti confini delle carte geografiche, conformemente ai versi di Sylvia Plath, che riporto: 
I shut my eyes and all the world drops dead; I lift my lids and all is born again./ Chiudo gli occhi e il mondo scompare; riapro le palpebre e tutto rinasce.”  (da: Mad Girl’s Love Song.) e troverete nel testo. 
       Buona fruizione, dunque, ed un sentito ringraziamento alla scrittrice, alla traduttrice e a Nazario per l’accoglienza sull’Isola.

Sandro Angelucci


THE AWAKENING
By Anna Panunto

The orange sky at the brink of sunset on this glorious August evening is finally luring me into its grasp. This feeling reminds me that I should be  lieing  by the seashore somewhere  exotic with a cold glass of  sangria in my left  hand and a cigarette in my right. I can still smell the Adriatic sea near the shore of Termoli. Better than any scent I have ever put on my skin - salt water with sunscreen.  Nothing sexier than that…
An unpredictable force of nature – that is HE. An immensely creative spirit, tangerine orange just the like the sunset. Magnified by a hundred, maybe. That is – HE.
I can hear Sylvia Plath’s words of impending doom whispering in my ear, “Let me lie with the insects... love depart from my fragile soul!”
Our creative forces wrapped  into a combustion of tainted desire . For HE lives among the depressed, and is an eccentric artist who beats on my heart the tongues of the dead. Oh, my muses, let my poetic voice transpire through dead tongues.

Now, I am revealing a secret to you – stranger, foreigner, immigrant. Our telephone confessions of erotic storms burning my anima like a scalding candle. I melt into the unknown. I laugh and cry like a madwoman in a Felini film, the unspoken curse follows me everywhere, “Oh, come to me, pernicious rain  of Rome and let me melt this madness away!”
I used to spit on the patriarchal ground under my feet.  Nothing but flawed sidewalks to me.  I  have risen above the ashes twice already.  I am hero to many.
Yet, words turn to melancholic melodies and suddenly, I am transported. The  grey sky  feels like it is falling now  and I am desperately holding on  to a broken blue  umbrella and imagine myself in Rome.
Let me be, SHE. The SHE of your dreams in Rome.HE sold his heart there . This foreign man with a fluent tongue of my homeland. How dare he speak my language with such grace? That deep sultry voice, luring me into a trance. Oh, no – I shall never give myself to HE .  For that would be a betrayal to  my beloved ancestors. Instead, I will metamorphose  into a black widow, you will see.  A  scented black widow with black lace and melting chocolate.
HIS hands - slightly tanned  with strong fingernails. Those hands have touched many artifacts.  HE has even killed a scorpion near the desert once. Barren hands filled with liquid gold, is HE.
Now, I feel something stirring within me. It feels like cold jelly, travelling ever so insidiously, up to my arteries, aiming for my vulnerable heart.
 The manic giggle...of my past suddenly returns. It is ringing in my ear like short electric shocks.  I want to cut off my ear, now . SILENCE! Where are my muses when I need them most? I plea unto you, to arm me  with  the iron shields of emperors.

HE -is holding me in bed now.  It does not feel familiar as he had promised. The mattress is hot, burning my flesh. Yet, there is an invincible wall. One I cannot break. HE  is cocooning me  as if I were his  aborted child...   But, I am not a child. Feel my womanhood and open your eyes to my flower garden.  My skin is heating up like a delirious fever.
HE – the sly wolf absorbs my heat and swallows my fever. It melts his  heart for a moment or two.   Now, aiming for my flesh, as if HE were in the wilderness of his forest,   HE knaws at me ever so tentatively.  I am ripped, torn, fragmented. Yet, I see no scars. Oh, the eyes of the sly wolf appear to me again.  They are as dark as the midnight sky but with no twinkle from the stars. As I look up to the absence of light,  I can feel my soul sliced into  pieces. Oh, the manic giggle returns but this time, as  deafening silence.
Suddenly, claws turn to soft, sensuous flesh. HE is massaging my head ever so gently,  releasing my madness to the light of the fallen angel. HE chuckles. Then, he lets out a laugh. A victorious laugh.
 Hot dew stirs inside my flower garden.  I hide it as it feels forbidden.  An aborted child should not desire. Suppression layered upon repression. I now, have become a foreigner to my  very own homeland . The clock turns back. I turn into a fetus.
The bed sheets are wet, but only an evaporated mist of lust.  The mist is unscented. The letters of my name are falling and the stale air evaporates them.  The “I” of me… is fading.
 Magically, I  return to the seashore, where the Adriatic is  calling my name one last time . I am here, sono qui! SONO QUI!
A deep sigh of relief as I see the Castel Sant’Angelo.  I see the emperor Hadrian breathing into my mouth.   Ah, I  touch my flesh and it is once again  warm and scented.  I can feel the hot sand kissing the curves of my body now.  Ah, the wind  is  sweetly caressing my long hair....  I am found.
HE – is now a forgotten to Rome.


Il risveglio
di Anna Panunto


Il cielo color arancione alla soglia del tramonto in questa splendida serata d’agosto finalmente mi trascina nel suo incanto. Ma questa sensazione mi ricorda che dovrei invece starmene sdraiata sulla spiaggia in qualche posto esotico, con un bicchiere di sangria ghiacciata nella mano sinistra e una sigaretta nella destra. Mi sembra di sentire ancora il profumo dell’ Adriatico, vicino alla spiaggia di Termoli. Acqua salata e lozione solare – il miglior profumo che abbia mai avuto sulla pelle. Non c’è niente di più sensuale.
Una forza della natura. Imprevedibile – questo è LUI. Uno spirito immensamente creativo, dai bagliori arancione proprio come il tramonto. Moltiplicato per cento, forse. Questo è LUI.
Mi sembra di udire le parole di Sylvia Plath, cariche di sventura imminente, sussurrarmi all’ orecchio “I shut my eyes and all the world drops dead; I lift my lids and all is born again./ Chiudo gli occhi e il mondo scompare; riapro le palpebre e tutto rinasce.”  (da: Mad Girl’s Love Song.) Le nostre energie creative si fondono in un incendio di desiderio rovinoso. Perché LUI vive come chi non ha speranza, è un artista eccentrico che fa risuonare nel mio cuore il linguaggio dei morti. Oh, mie muse, lasciate che la mia voce poetica si liberi attraverso le morte lingue.
Adesso io ti rivelerò un segreto, proprio a te – sconosciuto, straniero, immigrante. Le nostre confessioni telefoniche, tempeste erotiche che mi bruciano l’anima come una candela ardente. La mia anima si scioglie in quell’incognito. Rido e piango come una pazza in un film di Fellini, la maledizione taciuta mi segue dappertutto, “ Oh, vieni da me, pioggia funesta di Roma e fai scorrere lontano da me questa follia!” Io ci sputavo sopra al suolo  patriarcale che calpestavo. Per me, non rappresentava nient’ altro che un marciapiede malridotto. Sono resuscitata dalle mie ceneri già due volte. Per molti, sono un eroe.
Tuttavia, le parole si trasformano in malinconiche melodie e improvvisamente, ne sono trasportata. Sembra che il cielo grigio mi rovini addosso in questo momento. Mi aggrappo disperatamente a un ombrello azzurro, rotto, mentre immagino di essere a Roma.
Lasciami essere LEI. La LEI dei tuoi sogni, a Roma. LUI qui ha venduto il suo cuore. Quest’uomo, questo forestiero che parla con tanta sicurezza la lingua della mia terra. Come osa parlare la mia lingua con tanta eleganza? Con quella voce profonda, sensuale che mi avvolge in un sogno ipnotico. Oh, no – non mi darò mai a LUI. Perché sarebbe come tradire i miei antenati, il loro ricordo che amo. Invece, mi trasformerò in una vedova nera. Vedrete. Una vedova nera dal profumo intossicante, adorna di pizzo nero, che offre cioccolata fusa. Le SUE mani, un poco abbronzate, dalle unghie forti. Quelle mani hanno toccato molti oggetti. Una volta, LUI ha perfino ucciso uno scorpione ai margini del deserto.  LUI è le sue mani, nude e traboccanti di oro liquido.
Proprio ora, sento qualcosa vibrare dentro di me. È una sensazione, come avere qualcosa di levigato, freddo che si snoda e insidiosamente risale su per le mie arterie in direzione del mio cuore vulnerabile.
Quella risatina nervosa…. improvvisamente ritorna dal mio passato. Mi risuona nelle orecchie come una serie di brevi scosse elettriche. Vorrei tagliarmi l’orecchio, adesso, subito. SILENZIO! Dove sono le mie muse, quando ho bisogno urgente di loro? Vi supplico, datemi la corazza e lo scudo di ferro degli imperatori.
LUI – ora mi stringe a sé nel letto. Non è la sensazione familiare che aveva promesso. Il materasso è caldo, mi brucia la pelle. Eppure, esiste una parete invalicabile. Un muro che non posso spezzare. LUI mi sta cullando come se io fossi un suo figlio mai nato…Ma io non sono una bambina. Senti la mia femminilità e apri gli occhi sul mio giardino fiorito. La mia pelle scotta come se delirassi di febbre. LUI – il lupo astuto, assorbe il mio calore e asciuga la mia febbre. Per un breve momento, il suo cuore si scioglie. Poi, attratto dalla mia carne come se fosse davvero nel folto della sua foresta incontaminata, mi copre di piccoli morsi esitanti. Io sono lacerata, divisa, frammentata. Eppure, non vedo nessuna cicatrice. Oh, ecco che gli occhi del lupo astuto mi appaiono di nuovo. Sono scuri come il cielo di mezzanotte ma non vi scorgo riflesso di stelle. Mentre guardo su, verso la luce che non c’è, sento la mia anima disperdersi in pezzi. Oh, la risatina nervosa ritorna ancora… ma stavolta come un profondo silenzio. Di sorpresa, gli artigli si tramutano nella sensazione del tocco di una pelle liscia, sensuale. Lui sta massaggiandomi il capo con tenerezza infinita, liberando la mia follia nella luce di un angelo caduto. Ride sommessamente. Poi lascia sfuggire una risata. Una risata vittoriosa.
Rugiada calda fluisce nel mio giardino di fiori. La nascondo come una cosa proibita. Un bambino mai nato non dovrebbe sentire desiderio. Soppressione si sovrappone a repressione. Io ora sono diventata una straniera per la mia stessa terra di origine. L’orologio segna le ore all’indietro. Mi trasformo in un feto.
Nel letto, le lenzuola sono bagnate, ma è soltanto l’esalazione, l’ evaporazione del desiderio. Quella finissima velatura umida non ha profumo. Le lettere del mio nome stanno cadendo e si dissolvono in quest’aria che sa di chiuso. La “I” in “io” sta sbiadendo.
Per incanto, ritorno alla spiaggia dove l’Adriatico chiama il mio nome, un’ultima volta. Sono qui: sono qui, SONO QUI!
Un profondo sospiro di sollievo quando vedo Castel Sant’Angelo. Vedo l’Imperatore Adriano respirare sulla mia bocca. Ah, sfioro la mia pelle ed è di nuovo tiepida e profumata.  Sento la sabbia riscaldata dal sole carezzare le curve del mio corpo. Ah, il vento sta carezzando dolcemente i miei lunghi capelli…Mi sono ritrovata.

LUI= ora è dimenticato. Ricordo soltanto Roma.

(Traduzione di Anna Foschi Ciampolini)


Biografie per “The Awakening”/”Il Risveglio”


Anna Foschi Ciampolini


Anna Foschi Ciampolini, nata a Firenze, vive a Vancouver, Canada. Scrittrice bilingue (italiano e inglese) di racconti, critica letteraria, giornalista indipendente e traduttrice, ha curato tre rilevanti antologie: “Emigrante”, “Writers in Transition” e “Strange Peregrinations: Italian-Canadian Literary Landscapes”, pubblicate in Canada. Ha vinto premi e riconoscimenti letterari fra i quali: Primo Premio Comune di ForlÌ 2007, Premio Attestato Speciale Città di Savona 1997, Primo Premio Settimana Italiana-Ottawa (1996 e 2010). Le sue opera sono state pubblicate in Italia, Canada, Stati Uniti, Costa Rica e Australia. Attivista culturale, ha co-fondato l’ Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi (ASSIC), e il Premio Letterario “Francesco Giuseppe Bressani” della ASSIC. Organizza avvenimenti culturali e artistici. Impegnata professionalmente nell’ assistenza sociale alle famiglie di immigrati di ogni etnia, ha co-fondato la Italian-Canadian Family Counselling Society, Per i suoi meriti artistici e umanitari, Anna figura nella Hall of Fame del Centro Culturale Italiano di Vancouver e ha ricevuto il riconoscimento speciale della ASSIC.



Anna Panunto is a Canadian of Italian origin born and raised in Montreal, Quebec. She is trilingual.
 She has a Bachelor of Arts and a Master's of Education both at McGill university. She has been an adult education for 22 years. She is a teacher at the EMSB and a lecturer at Mcgill University. She is also a freelance writer and has been writing poetry for over 30 years. Over the decades,  she has published poetry, short-stories, articles, and a radio play in various journals, magazines, etc...








1 commento:

  1. Un inedito Sandro Angelucci ci presenta il racconto "Il risveglio" di Anna Panunto.Una scia di desiderio in una sera d' agosto, un incontro erotico (vero o sognato non importa). Interessante è l'accostamento a Sylvia Plath e alla sua attualità: sembra che sia lei a sussurrare parole incandescenti all' Autrice. D'altronde, il libro citato della poetessa è "Mad girl's love song" e quindi, la follia è contagiosa e accompagna l'Autrice in un vortice di sensazioni roventi e sensuali.
    Complimenti ad Anna Panunto, a Sandro e a Nazario Pardini che ci fa incontrare su questa Isola piena di sole.
    Loredana D'Alfonso

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