Pietro Nigro è
nato ad Avola (SR) nel 1939: ha
insegnato inglese, è poeta ed è stato caro amico di Guido Miano, fondatore
dell’omonima Casa Editrice.
Il volume
presenta un’acuta prefazione di Enzo Concardi che fa luce
con notevole acribia su tutte le tematiche presenti nel libro che sono
articolate e complesse nella loro varietà.
Il corposo
libro di Nigro, che prendiamo in considerazione in questa sede, è suddiviso in
cinque capitoli caratterizzati da contenuti molto eterogenei tra loro.
Il lavoro in
toto risulta molto originale e interessante per i suoi fortunati lettori sia
che siano degli studiosi di letteratura, sia che siano solo spinti dalla
passione intellettualistica e dall’ansia di erudizione e comprensione nella
necessità e nella passione per la cultura in controtendenza all’alienazione
della società odierna e alla caduta dei valori.
Il primo
capitolo ha per oggetto “Pagine memoriali, d’arte e di letteratura”, il
secondo “Narrativa e pensieri”, il terzo “Opere teatrali”, il
quarto “Critica letteraria” e il quinto “Numismatica dell’Impero
romano”.
Il volume
racchiude il meglio della produzione in prosa di Nigro e il lettore non può non
notare come dato incontrovertibile e fondante l’ecletticità dei temi nelle
materie trattati nei singoli capitoli, che vanno dai ricordi dell’Autore stesso
di arte e letteratura, alla narrativa al teatro fino alla numismatica dell’Impero romano, argomento che
è veramente raro incontrare.
Tre dei cinque
capitoli sono suddivisi a loro volta in sotto-capitoli in modo tale che il
lettore leggendo l’indice si può rendere conto di cosa realmente può soddisfare
la sua curiosità culturale avendo la possibilità di scegliere tra diverse
opzioni per compiere uno stimolante e personale percorso di lettura.
In ambito
narrativo il Nostro riesce a creare atmosfere oniriche di sogno ad occhi aperti
che posseggono comunque un timbro simbolico e metaforico.
Notevole nella
scrittura di Nigro la capacità di svelare la suspence attraverso un punto di
partenza che si potrebbe definire parvenza di sogno per arrivare poi alla
concretezza di quello che si delinea come un certo realismo.
Come critico letterario
riesce scavando con la penna, per usare un’espressione del premio Nobel Heaney,
nei versi e nelle prose degli autori analizzati a comprenderne pienamente
l’interiorità, la personalità e la sensibilità dimostrata attraverso
l’approccio analitico nell’accostarsi alla scrittura che è sempre esercizio di
conoscenza.
Per restituire
al lettore una comprensione completa ed esauriente di questo importante volume
si dovrebbe scrivere un qualcosa che vada ben oltre le dimensioni di una
recensione.
In ogni caso
per approfondire il discorso su questo testo pare opportuno citare frasi
dell’autore prese dai vari capitoli, per rendere anche empaticamente e senza
mediazioni per il lettore l’essenza della materia trattata.
Interessante
nel primo capitolo la sezione “Pagine autobiografiche” nella quale con
un forte scatto e scarto memoriale Nigro scrive: Mio padre nato nel maggio
1912 era stato insegnante di
matematica privato del giudice Italo Troja che era nato nel gennaio 1926 e che
poi è stato mio insegnante privato di materie letterarie da quando avevo dieci
anni fino al conseguimento, a diciotto anni,
del diploma magistrale. Circa tredici anni di differenza tra l’età di
mio padre e quella del giudice Troja e altrettanti tra la mia età e quella del
giudice. Ma io trascorsi quasi nove anni accanto a colui che posso ben definire
“il mio maestro” negli anni fondamentali di formazione. Era l’unico che
m’incoraggiava negli studi diversamente da tutti i miei insegnanti della scuola
pubblica che anzi deprimevano le mie ispirazioni letterarie, che già allora si
facevano strada.
Dal capitolo 2 “Narrativa
e pensieri” si ci sofferma
sull’incipit del racconto Oltre la siepe: Su quelle alture coperte da una
fitta foresta nell’aria intiepidita dai primi raggi del sole gli alberi, i
rivoli d’acqua, le rocce coperte di muschio sembravano fondere i loro suoni con
l’eco misterioso proveniente dalla profondità dell’universo che non colpivano
l’’udito ma il cuore.
Dal capitolo 3 “Opere
teatrali” si riporta il seguente brano: didascalia dalla sceneggiatura
dell’Atto unico Il padre sagace: Trama e argomento: Una breve commedia
brillante e leggera, scarna e semplice, scritta con dialoghi rapidi in cui i
personaggi dimostrano di saper bene ciò che vogliono. Il canovaccio è quello
tradizionale della trama amorosa che vede intrecciarsi sentimenti e volontà, in
un’epoca e in un contesto culturale in cui i matrimoni erano combinati ancora
dalle famiglie dei giovani e delle giovinette.
Il capitolo quarto “Critica letteraria” include
Introduzioni, prefazioni, recensioni di varie opere letterarie.
Nel capitolo
quinto Numismatica dell’impero romano oltre ai testi sono riportate
anche le immagini fotografiche delle monete usate durante l’impero romano nel
loro mutare fisionomia con il succedersi dei vari imperatori.
Qui il Nostro
si sofferma su una nutrita galleria di imperatori romani attraverso le loro
biografie e per ogni imperatore accanto ai cenni storici sono presenti le
immagini delle monete usate durante i loro regni.
Un lavoro poderoso
quello di Pietro Nigro che può anche essere visto come uno strumento di
consultazione per la molteplicità degli argomenti trattati per la qual cosa
risulta difficile classificare in un preciso genere questo volume eclettico che
non è un saggio su un solo argomento ma un caleidoscopio letterario di grande
complessità, non un singolo saggio ma una raccolta di saggi.
Raffaele Piazza
Pietro Nigro, Opera Omnia. Volume 2 -
Prose, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2024, pp.
232, isbn 979-12-81351-39-4, mianoposta@gmail.com.
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