mercoledì 7 maggio 2014

ANTONIO SPAGNUOLO: LETTURA DI "SOLTANTO UNA VITA", DI N. D. STEFANO BUSA'



Antonio Spagnuolo


Ninnj Di Stefano Busà


Ninnj Di Stefano Busà : “Soltanto una vita” (romanzo) Ed. Kairòs – 2014 – pagg. 230 - €  14,00 –

Il destino dell’intera cultura umanistica sembra inesorabilmente volgere verso il tramonto, vorticosamente abbindolata com’è dai vari festival, fumettoni, lievi volgarità, che i mass media, la televisione, e non ultima l’esplosione di internet (per il quale si trovano nella rete siti privi di ogni controllo scientifico) o alcune aggregazioni giovanili, riescono a diffondere nel pubblico disattento. Fortunatamente però c’è ancora qualche autore che riesce a realizzare testi di tutto rispetto, ricchi di ammalianti problematiche e sobriamente redatti, come è il caso del romanzo “Soltanto una vita”, che la poetessa Ninnj Di Stefano Busà ha dato alle stampe, quale importante contributo alla concretezza della scrittura. Una storia tutta tesa in una astrattezza quotidiana che aggancia la protagonista nelle sfumature particolari che impregnano con eleganza l’incontro con il personaggio chiave del suo racconto, Julie Lopez, ed il suo nuovo partner, George Martinez. I due hanno lasciato da poco tempo una realtà ostile, pesante,  annichilente, che manco a farlo a posta è simile per entrambi. Lei abbandona un marito preda continua di schizofrenia e psicosi , lui lascia una moglie gelosa, intransigente, fuori da ogni sincero sentimento e turbata psichicamente. I passaggi sono pennellati delicatamente mentre i giorni di queste vite “intrecciate indissolubilmente” sciorinano bagliori, che ondeggiano alle luci del mattino, o i torpori delle  illusioni inaspettate. 


Sentimenti, angosce, insicurezze, conquiste, speranze, presenti giorno dopo giorno, goccia a goccia come in un alambicco di cristallo purissimo, si alternano in una elegante stesura, agile, scorrevole, precisa. Con sicura maestrìa Ninnj Di Stefano Busà riesce a penetrare ed a riferire uno scavo psicologico singolare, padrona come è della “parola” e di una corretta realizzazione degli avvenimenti narrati. Con rinnovata saggezza e con appropriata condivisione ella riesce a scandagliare negli imprevisti segreti che la vita propone, concludendo un romanzo puntuale e soprattutto avvincente.

                            ANTONIO SPAGNUOLO
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