domenica 11 gennaio 2015

MAURIZIO DONTE: "QUAL TROVATORE"

Da Sonetti e Madrigali d'Amor e Guerra 




Qual trovatore

Qual trovatore che le corti incanta
il liuto prendo, traendone accordi.
Risuona l'aria e d'armonia vi canta,
e mentre parlo dei vostri ricordi,
dipingo il cielo di alte mie parole,
così che il mondo di me non si scordi:
del cantore che mai lasciò da sole
le anime vostre, perse in mezzo al mare.
Canterò le onde o quello che si vuole,
di quei momenti in cui lacrime amare
rigano i volti e poi di nostra vita,
che s'accompagna al solitario andare,
se ne va lieve dalle nostre dita,
arrivando alla sera a naufragare.
Rapida come il vento ci è sfuggita,
ma fra tempeste, sere, e nuove aurore
per sempre ora vi canterò d'amore.



1 commento:

  1. La ringrazio nuovamente, professore, come sempre è gentilissimo

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