venerdì 16 aprile 2021

LINO D'AMICO: "L'ILLUSIONE"

Lino D'Amico,
collaboratore di Lèucade

L’illusione

 

E’ il vespro, e ritornando al focolare

a riposare le ossa stanche

del sudore pagato a questa vigna,

m’è parso di riveder te, Lucia.

 

Trent’anni da quel giorno

in cui parole rimaste mute,

non sepper dir quanto t’amassi

mentre fuggivi via, senza voltarti.

 

Par tu tenga nella mano quel tuo diario,

intonso, ora senza più memoria alcuna,

dove solo il ricordo è eco sorda

 di rimpianti sospesi nell’attesa.

 

Chi mi darà il vermiglio dei tramonti,

la fragranza della zagara fiorita,

chi, effluvi d’emozioni amene,

o il brivido innocente di carezze ?

 

Chi, ogni attimo fuggito

ora ingiallito come foglia secca,

chi, le notti a Maggio di fieno profumate

o il sapore dell’uva rubata al Vanni ?

 

Immagino di noi…  ti cerco ancora…

ma tu svanisci nella mia illusione,

 effimera speranza di un sogno

 nascosto da trent’anni in quel tramonto.

 

                                                                   

               Aforisma

 

Le illusioni nascono dalla speranza

che la realtà sia così gentile

da conformarsi a nostri desideri.

Mario Vassalli

 


 

 

 


1 commento:

  1. Lino mio, viaggi sempre di più su quello che l'amica Edda, con intuizione eccellente, definì il registro pardiniano. La visione, la memoria, la fantasia... Sei sempre più incorporeo e sempre più Poeta che convince e trascina nel suo immaginario. Se anche fosse sogno, il tuo, nessuno saprebbe rendere l'universo onirico con tale vividezza e dolcezza... tranne il nostro Nume Tutelare. Sei sempre più padrone di quest'arte che ami e che 'ti possiede' e io ne sono davvero felice. Ti abbraccio forte insieme al tuo 'ispiratore', ovvero Colui che rende possibili queste magie.

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