sabato 16 giugno 2018

N. PARDINI LEGGE "NOVELLE GEOGRAFICHE" DI PIETRO RAINERO




Pietro Rainero: Novelle geografiche. Print Me Editore. Taranto. 2018


Pietro Rainero,
collaboratore di Lèucade

Ho ricevuto stamani 9 giugno il bel libro di racconti a firma di Pietro Rainero. Un volume curato, prezioso, ben fatto ad uso di altri tempi quando la passione per questa nobile arte era sublime. NOVELLE GEOGRAFICHE il titolo. Un titolo indicativo, esplicativo che ci dà fin da subito una importante dritta per la lettura. In effetti l’autore spazia con la sua cultura e la sua creatività. Vola come un’aquila sopra monti e colline, al di là di mari, aggrappandosi a conoscenze storiche che in suo possesso vengono poi elaborate magistralmente dando frutti sapidi di poesia, anche. Sì, se per poesia si intende creatività, immaginazione, fantasia, sentimento, e tanto amore per la natura. Va bene!, la cosa che differenzia i due generi è palese: la poesia è in versi (strofe), figure retoriche, vocaboli più ricercati; la prosa: non ha versi, è più lunga,  ha parole meno ricercate, spiega,  descrive anche in modo accurato; dialoga... Ma senz’altro nella prosa del nostro sono presenti quegli input di cui sopra. Il suo è un andare franco, leale, schietto, direi, baciato da una mano alta per l’elasticità della narrazione, per la semplicità e la chiarezza della comunicazione. Non ci sono parafrastiche  contorsioni, né involuzioni morfosintattiche o altro che appesantiscano il dettato narrativo. Tutto scorre armoniosamente: la parola segue mansueta gli scarti immaginifici dello scrittore, gli va dietro inventandosi e reinventandosi, smussandosi o arrotondandosi, facendosi impronta decisiva di un sentire di vasta larghezza contemplativa. E non pensiate che la fantasia assorba il tutto fra le sue branche, e tutto faccia suo a scapito di una realtà sociale, o più semplicemente umana, reale. Spesso si può parlare di apologo per gli intenti di Rainero, volendo egli stesso, dare un senso parenetico alla sua voce.  Ed è così che da un parossismo spesso traslato si può ricavare un ammonimento riferito al mondo in generale sovente sperso nei meandri della vita. Quattordici i racconti contenuti nel testo. E diversi già pubblicati sul Blg Alla volta di Lèucade, di cui Rainero è un assiduo collaboratore: La mummia al pronto soccorso, Avventura in Costa azzurra,  Giro e Tour,  infanzia felice, L’Emmental della Savoia, La calda cioccolata dell’ispettore Clews. Comunque tutti pieni di energica inventiva e di rara configurazione plastica; di vasta dislocazione geografica: Torino, Firenze, Montecarlo, Acqui Terme, Colma, Bardonecchia, Alessandria, Mentone, Salisburgo, Montecchiaro, Sassari, Chambèrly, Bordighera, Borgoratto. A partire dal Museo Egizio di via Lagrange (Il Faraone guardava, con occhi inespressivi, il Libro dei Morti. Il Libro dei Morti guardava, incurante di tutto l’universo, il Faraone. I bimbi si affollavano intorno alla teca contenente la mummia di Amenofi settimo... Giulia, una ragazzina di 12 anni, pensò: “Però, questi Faraoni! Hanno scovato il modo di turlupinare il tempo!..." Giulia preferiva i profumi esotici a quelli francesi ed usava, all’insaputa della madre, un’essenza egiziana..., un profumo dall’odore talmente pregnante da far resuscitare i morti.  E Amenofi, infatti, lo avvertì... si rizzò a sedere, ruppe la teca di cristallo, si alzò in piedi con movimenti lentissimi ed enorme fatica...) per terminare con Cantalupo e Borgoratto dove la nebbia più fitta non permetteva di vedere nulla fino a sommergere la costruzione più voluminosa del paese appartenente ad una società (Purissima) di mangimi per animali. Il fatto sta che tale costruzione era talmente alta che 14 elicotteri si erano schiantati contro le sue lamiere. I nomi dei due paesi derivavano da etimologie prevedibili: Borgoratto era infestato da topi. Mentre a Cantalupo erano i lupi a ululare la notte. ...”.
A voi la lettura dei brani che senz’altro vi porteranno in un mondo tutto da scoprire. D’altronde le sintesi sono le medicine meno adatte per guarire la pigrizia alla lettura. Leggete, leggete, e magari raccontate a noi di Lèucade le vostre impressioni. Saranno gradite. Quello che possiamo fare è consigliarvi l’acquisto del libro, ne resterete affascinati...

Nazario Pardini



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