domenica 18 ottobre 2020

ROSSELLA CERNIGLIA LEGGE: "VIBRAZIONI DELL'ANIMA" DI ISABELLA BATTAGLIA; GUIDO MIANO EITORE


GUIDO MIANO EDITORE – NOVITÀ EDITORIALE

È uscito l’ultimo libro di poesie VIBRAZIONI DELL’ANIMA

di ISABELLA BATTAGLIA con prefazione di ROSSELLA CERNIGLIA

Pubblicato il libro di poesie VIBRAZIONI DELL’ANIMA della scrittrice Isabella Battaglia, prefazione di Rossella Cerniglia, postfazione di Sandro Angelucci, edito GUIDO MIANO EDITORE, 2020, nella prestigiosa Collana “Alcyone 2000”.


Questa nuova silloge di Isabella Battaglia, dal titolo Vibrazioni dell’anima, si compone di due parti. Nella prima viene elusa la titolazione dei vari testi che si susseguono separati solo da un asterisco. La seconda parte, Altre poesie, comprende testi con titolo - in parte inediti e in parte provenienti da raccolte precedentemente pubblicate. Tra essi è una poesia, assai bella, affettuosamente dedicata all’Editore Guido Miano.

Partendo dall’affermazione presente nel titolo stesso, il lettore, sin da subito si cala nelle suggestioni e negli stimoli offerti all’anima dalla realtà, in ciò che la fa vibrare e viene a costituire il fil rouge che tiene insieme le parti, creando una tessitura di istanti, in cui l’anima si protende nell’ascolto e, momento per momento, ci indica le sue pulsazioni e i suoi ritmi nella molteplicità delle immagini e nelle variegate cromie che intensificano i momenti estatici di questa lussureggiante visione.

Soggiace, tuttavia, nel fondo di essa, una sorta di sdoppiamento o divaricazione tra polarità antitetiche, e una va nella direzione della naturale bellezza e grandiosità del mondo che ci è dato, l’altra si insinua nelle pieghe di un’antropologia snaturata, i cui emblemi risultano proprio dall’allontanamento dell’uomo dalla genuinità dell’elemento naturale. La visione edenica di cui si fa portatore il sentire della poetessa nei suoi versi, è in radicale conflittualità con quella di un mondo che ha smarrito i suoi valori di semplicità ed autenticità, deragliando da quel cammino che sulla linea di questi sani principi, dovrebbe condurre l’uomo al suo perfezionamento, e ad un rapporto armonioso, empatico, con la natura. Lo spostamento da questo orizzonte, allontana invece da ciò a cui tutto l’essere tende, da una visione alta e sconfinante dai limiti della terrestrità, da un mondo di pienezza e serenità cui si contrappone una visione desolata di nullificazione e aridità e desertificazione che parte proprio da questa interiorità disumanata.

L’immagine del deserto ricorre infatti nei versi ad indicare questo deragliamento da un retto sentire e da una giusta via. Deserto è, infatti, desolazione e pena, è aridità di cuore, e assenza d’amore e di senso nella realtà. E tutto questo è percepito nella dimensione raccolta e silente dell’anima: “Nel silenzio / mi basta sentire / il fruscio dei miei passi / e percepire / le vibrazioni dell’anima / in questo deserto / di inascoltati messaggi d’amore”. Ad una dimensione animica richiamano perciò anche i versi rivolti all’uomo del nostro tempo: “Uomo del duemila /.../ guarda dentro di te / e troverai il seme / per proiettarti / nel tuo vero spazio”. Un vero spazio che sarebbe la dimensione più consona alla natura umana, e cioè quella dell’anima.

I versi sembrano sgorgare da una dirompente carica emotiva, sono impulsi del cuore che nascono in piena spontaneità, e in una semplicità di stile che si traduce in un dettato lineare, ma non privo di suggestioni. I componimenti sono brevi e incisivi, proprio perché condensano tutta la propria ricchezza nell’attimo che racchiude le vibrazioni dell’anima.

Attraverso le rapite estasi di istanti di godibile bellezza, attraverso i paesaggi che dipingono una sorta di geografia dell’anima intravediamo una ricerca che conduce dalla particolare e anche fuggevole sensazione, alla universale visione di grandiosità e bellezza che abbraccia il Tutto: una visione panica nutrita di attesa e speranza, e di un invito all’amore che è vera sostanza dell’Essere. Cogliamo questo anelito in tutta la raccolta, e con grande incisività in una sintesi espressa nei versi di Preghiera, tratta dalla silloge Giochi d’autunno: “Mio Dio, donami parole / che disegnano policrome armonie, / ali al pensiero per spaziare / in una melodia cosmica, / nel mistero della tua coscienza / in sinfonia d’amore senza tempo”. Vi è, talora, nei versi, la percezione del tempo che scorre e trascina nel suo vortice la materia. Compare allora il sentimento nostalgico del passato, delle cose che fuggono e scompaiono inghiottite dal nulla, un sentimento che a tratti acquista coloriture crepuscolari come è nei seguenti versi: “Icone di bimbi felici / scorrazzano sui prati / nell’intenso bagliore del giorno / tra il profumo di bacche / e la fragranza di pane fresco: // è l’ultima dimora di periferia!”.

In tale contemplazione ed ascolto, frequenti sono, come si diceva, i richiami all’eterno e gli aneliti di una intensa spiritualità di contro alle illusorie manifestazioni di una realtà fuggevole e peritura che ci concede solo il ricordo di momenti rari che la nostra memoria conserva in istantanee privilegiate. Da ciò deriva il sentimento dolceamaro  di ciò che è perduto, di sogni e chimere che furono le occasioni mancate che costellano il nostro vissuto: “… il bosco tace in attesa / del gioioso crepitio della pioggia / che frantumerà le illusioni / di un cuore colmo di sogni / non realizzati e logorati nel tempo”.

Considerati nel loro insieme, questi brevi componimenti si pongono come piccoli inni all’amore universale che invitano a varcare la soglia delle apparenze e della superficie delle cose per l’interiore conquista della pienezza dell’essere.

Rossella Cerniglia

Prefazione al libro


Isabella Battaglia, poetessa, è nata a Catanzaro e vive a Sezze (LT). Insegnante, è attiva all’interno di movimenti sociali e culturali. Ha pubblicato le raccolte di poesie Pensieri (1991), Antologia (2011), Giochi d’autunno (2012), Profumi di fiori (2012), Giacigli di stelle (2016); le sillogi Come un gabbiano (2003) e Oasi (2005) rispettivamente nei numeri 7 e 10 di Angeli e Poeti. Quaderni di letteratura e arte, nonché Anelito di vita e tensione spirituale (2009) e Quiete nell’infinito (2014) rispettivamente nei numeri 2 e 6 di Alcyone 2000. Quaderni di poesia e di studi letterari. È presente nelle opere pubblicate da questa Casa Editrice: Scrittori Italiani del secondo dopoguerra. La poesia contemporanea (1997), Poeti italiani scelti di livello europeo (2012), Dizionario Autori Italiani Contemporanei (2017), Contributi per la Storia della Letteratura Italiana. Dal secondo Novecento ai giorni nostri, vol. IV (2020).

  

Guido Miano Editore, Ufficio stampa - Via E. Filiberto 12, 20149 MILANO

Tel. 02.3451804 - e-mail: mianoposta@gmail.com

 

 

 

 

 

1 commento:

  1. Ho letto con particolare interesse questa pagina della straordinaria Rossella Cerniglia, che mette in evidenza le "Vibrazioni" dell'anima in tutte le loro accezioni descritte in versi da Isabella Battaglia. Un'esegesi suadente, che coinvolge nel mondo dell'Autrice, nella sua dicotomia tra il rapporto estatico dell'anima con la natura, in dolce raccoglimento, e la visione dell'uomo moderno che tende a 'deragliare' dall'armonia e a inseguire falsi miti. In quella che la Cerniglia definisce 'geometria delle vibrazioni' il ricorso alla spiritualità ricopre un ruolo incisivo, in quanto rappresenta 'il sentimento dolceamaro di ciò che è perduto, di sogni e chimere che furono le occasioni mancate che costellano il nostro vissuto'. La Poetessa in questo paesaggio ci viene presentata, forse sarebbe meglio dire donata, come creatura leggera, che si muove consapevole che i sentimenti possono essere, in ogni caso, simili a gomene in una tempesta. Le vibrazioni esprimono raccoglimento, verticalità, legame con madre -natura e timore del 'deserto' che tende a crearsi tra gli uomini e a dividerli. Affascinata dagli estratti poetici e dalla recensione rivolgo i più vivi complimenti alle due artiste e mi permetto di stringerle idealmente.

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