mercoledì 17 maggio 2017

N. PARDINI LEGGE: "LO SPECCHIO E L'ANIMA" DI MARZIA SERPI

Marzia Serpi: Lo specchio e l’anima. BastogiLibri. Roma. 2017



Vita, illusioni, delusioni, saudade, rievocazioni, amore:
“Ho un attimo di cielo/ da dividere con te,/ voglio essere regina/ donna, amante e molto più./ …/ Ed io, aquila reale/ che ha paura del suo volo/  e tu compagno mio/ in ogni cielo da solcare/ nell’azzurro, tra le nubi/ o nella notte cupa…”. (Da un attimo…) Un amore totale, pieno, che l’anima nel focus della sua ispirazione dona alla liricità della parola.
Tutto questo nella silloge di Marzia Serpi che, con grande efficacia visiva, è volta, in una ricerca verbale, a concretizzare la sua ontologica vicenda. I versi scorrono fluenti, puri, con euritmica inclusione,  ora ampi, ora brevi, per seguire il ritmo di un’anima tutta presa dal dire di sé, del suo amore per i figli, il padre, la madre, l’uomo della sua vita. Non meno hanno una incisività poetica i canti rivolti agli animali, visti con antropomorfico afflato, e verso i quali la Serpi rivolge un affetto  di estrema forza trascinante. Ma quel che più risalta è la rappresentazione di una realtà che a volte si fa immediata e conclusiva, a volte traslata, piede d’appoggio per un volo verso l’alto, al di là delle micragne della vita. In oniriche vertigini, anche, che tanto sanno di respiri autunnali o di abbracci primaverili. D’altronde il sogno fa parte di questa nostra storia caduca e fragile, e la poetessa è cosciente della sua fragilità. Per questo si attacca a sentimenti forti e generosi, quasi con l’intento di portarli sempre con sé fino al guado della corrente, rivelando tutta la sua fierezza di donna che prosegue il cammino nelle primavere illusorie del mai finire. In aiuto al suo verseggiare si propone una natura fresca e generosa, policroma e oggettivante, che con tutti i suoi polivalenti messaggi, si fa involucro degli abbrivi emotivi della Nostra: “Fresca la foglia al color di lattuga/ che al mattino sorprendi il mio sguardo. / Primavera è arrivata,/ solo ora mi accorgo di lei/ e con lei, mi sento più vera./…./ Il papavero agli argini spicca allo sguardo/ c’ovunque si posa s’allieta di tanta bellezza/ scordando ogni sua vanità”. (In viaggio) Uno spirito che chiede libertà, e che tale libertà trova in una primavera di scoperte e meraviglie in una  navigazione fatta di scogli e di bonacce; di marosi e di orizzonti luminosi, verso mete di umana consistenza, dove le ampiezze dei limiti portano anche a sperdimenti o a naufragi meditativi di memoria leopardiana. Sì, tuffi in voragini d’infinito dove è facile perdere la nostra identità. Ma Marzia, col suo stile semplicemente complesso, col suo linguismo in progress, in cerca di  una consistenza che convalidi il suo pathos, non si arrende di fronte all’ignoto, e vola, con iperboli o con agganci  retorici  di significante valenza, verso riposi familiari, verso memorie di intime stagioni: “Noi, per un mondo migliore/ noi, popolo in movimento/ noi, figli del vento/   noi sabbia/ allo scorrer del tempo./ Noi, amati da Dio”. C’è questa inquietudine del tempo che vola, del momento inafferrabile, ma c’è anche la fede verso un Dio che ci ama. Una silloge completa, direi, che tocca tutti gli angoli dell’umano vivere; una narrazione che pretende qualcosa di più, che ambisce ad una poesia ancora più aderente, più consona alla pluralità di un mondo interiore, polivalente e plurale, perché la Serpi ama il canto, e vorrebbe che si perpetrasse foscolianamente ai posteri; al tempo a venire per trasferire all’eterno uno sprazzo caduco di vita, una solitudine, una notte di mezza estate:

(…)
Notte di mezza estate,
io e questo bianco foglio
stasera è tutto ciò che ho
ma non è ciò che voglio. (In sol-itaria)

Nazario Pardini   17/05/2017


6 commenti:

  1. Marzia è cosi':è il sogno e la realtà nel sogno,è la vita in ogni attimo importante o banale,è acqua sorgente e ruscello e fiume in piena,è poesia.....

    RispondiElimina
  2. Carissimo Nazario, non ho parole per dirti quanto abbia apprezzato la
    tua recensione. Le considerazioni, l'affondo nella mia lirica, ha
    impreziosito la mia raccolta, e colpito la mia anima. Si, mi sono
    commossa. Un professore della tua valenza che ha dedicato il suo tempo a
    leggere le mie poesie e a scriverne una recensione..... Ho fatto leggere
    anche a mio marito, e mi ha detto di dirti che è una delle più belle
    recensioni che ho avuto. Poco fa ho mandato il link anche ad alcuni dei
    miei amici e lettori affezionati, e, ai miei figli per primi!! Grazie
    Nazario. Con affetto e stima, spero e voglio meritare tutto questo. Ti
    svelo un segreto; il mio sogno fin da piccola era poter diventare una
    Poetessa riconosciuta e stimata..... Grazie, hai dato un contributo
    forte per il mio sogno! Marzia Serpi. (Se vorrai pubblicare questa mail
    di ringraziamento, sulla pagina della recensione, puoi farlo.)

    RispondiElimina
  3. “La poesia di Marzia coglie l’anima delle cose, è semplice e fluida ed è facilmente comprensibile. Le parole con la loro forza descrittiva creano una emozione che trasporta l’ascoltatore o il lettore nell’argomento descritto. La sua lirica induce a crearsi una propria dimensione dove ciascuno ritrova quelle parti di se che la vita aveva oscurato, i sentimenti che ciascuno tiene celati nel proprio animo soffocati dagli affanni delle vita, emergono e si rendono disponibili al lettore.” Vinicio Fabbri

    RispondiElimina
  4. Dopo aver sentito i commenti più che positivi relativi alla serata di presentazione del libro "Lo specchio e l'anima" ho voluto leggerlo anch'io. Che dire, sono rimasta incantata, dalla sua poesia e dalla varietà dei temi. Questa mattina ho trovato Marzia in paese e le ho fatto i miei complimenti. Mi sono già prenotata per la prossima raccolta!Grazie Marzia, continua a scrivere... Anna

    RispondiElimina
  5. Nel labirinto della vita quotidiana ho incontrato Marzia. Non sapevo chi fosse ma che avevamo in comune ideali e valori. Conoscerla mi ha dato la consapevolezza di parlare con una persona di infinita sensibilità.Quando ho visto trasformato in splendida poesia un pomeriggio trascorso insieme ho apprezzato la sua grande capacità di raccogliere in poche righe bellezza emozioni e sensazioni. Ti auguro moltissime e soddisfazioni per il tuo lavoro.
    Angela.

    RispondiElimina
  6. Cara Marzia, ho letto le tue poesie e voglio esprimere un mio giudizio sul tuo libro. La tua è una poesia fresca, così da dare immediatamente l'immagine di ciò che vuol esprimere. Tra le poesie che preferisco c'è Lo specchio e l'anima, con la quale hai intitolato il libro, ma ce ne sono molte che esprimono bei contenuti, come questi versi: non troverò cercando altrove quello che è racchiuso in me, questa voce che parla diretta dal cuore, pericoloso è viaggiare nel tempo...oppure alcuni versi delle poesie L'alba di un figlio, Rondini della mia primavera, Che. Ti faccio perciò i miei più cari auguri .
    Un caro saluto a presto.
    Gina

    RispondiElimina