martedì 9 maggio 2017

SERENELLA MENICHETTI: "CURA D'AMORE"



Serenella Menichetti,
collaboratrice di Lèucade

Serenella si presenta sull’isola con questo suo perfetto sonetto ABAB, ABAB, CDC, DCD, nutrito di palpiti emotivi di intenso trasporto amoroso. Sempre pronta a rinnovarsi, intenta ad una ricerca scrupolosa del Bello, dimostra tutta la sua plurivocità nell’esternare emozioni e sensazioni che la percorrono. E come sempre, con rinnovato ritmo versificatorio,   con personali input vicissitudinali, riesce a farci partecipi di abbrivi in eufonici slanci verbali: sguardo felino, scruti, cerchi, scandagli, spasimo cruento, carezza delicata, L'Amore cura, più di medicina: tanti diacronici effetti ontologici in ascesa verticale dove  la Poetessa, dopo un excursus  di polisemica emotività, “ritorna (o) per un attimo bambina/e sogno che la vita sia una fata”. 

Nazario Pardini








CURA D’AMORE

Con lo sguardo felino che trapassa
senza licenza mi entri dentro al petto.
Scruti, cerchi, scandagli e non s’abbassa
lo sguardo tuo, che carico d’affetto

rimuovere vorrebbe quella massa
che d’angoscia m’affligge. Poi m’affretto
lievemente a sorridere, che passa
questo spasimo cruento e maledetto.

Il tuo palmo al mio volto s’avvicina
e diviene carezza delicata.
L'Amore cura, più di medicina.

Ora che tutta l’ansia s’è fugata,
ritorno per un attimo bambina
e sogno che la vita sia una fata.

Serenella Menichetti




5 commenti:

  1. Grazie infinite Nazario, veramente troppo buono.
    Serenella Menichetti.

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  2. E' una bella poesia senza dubbio, anche se la rima voluta , a mio infimo parere, ha frenato un po lo slangio origininario. Mi perdoni la Menichetti per la franchezza che non vuole minimamente adombrarla. Pasqualino Cinnirella

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  3. Caro Cinnirella, intanto voglio ringraziarla per la franchezza, che di questi tempi giudico un pregio raro. Le confesso che pure io, penso che troppi paletti in poesia siano un po' di intralcio al naturale sentire. Tuttavia credo che il rispetto della struttura metrica del sonetto, possa apportare al testo quella gradevole musicalità che in poesia ritengo assai importante. Sicuramente non essendo una veterana di questa forma, avrei potuto fare di meglio. La ringrazio molto e la saluto con simpatia. Serenella Menichetti.

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    1. Gen.ma Sig.ra Menichetti, dietro quanto Le ho scritto sopra avevo messso in conto un Suo possibile risentimento se non un vibrato rimprovero per essermi (non volutamente), messo in cattedrà; ma se Lei mi ringrazia per la franchezza allora mi sono molto rasserenato. Con molta stima Pasqualino Cinnirella

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  4. E' una musica. E la musica è un'arte. Serenella sa dilettarsi in molti tipi di lirismo. Stile libero, prosodia, e in quest'occasione ci presenta un testo che attinge dal metro classico... La rima non mi sembra forzata e non mi sembra nuocere al testo. Mi complimento con lei e abbraccio Nazario, Pasqualino e l'Autrice...
    Maria Rizzi

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