mercoledì 23 dicembre 2020

MARIA LUISA DANIELE TOFFANIN: "PASTORE DI MEMORIA..."

Caro Nazario, ti ringrazio degli auguri e li ricambio di cuore a te, alla tua famiglia e al tuo prezioso blog. Vorrei in questo momento inserire questo Pastore di memorie rivisto alla luce d'oggi che tanto amo perché mi dà il senso della continuità della vita in cui voglio credere anche in questa tempesta globale.

Con immutato affetto,

Maria Luisa 

 

PASTORE DI MEMORIA RIVISTO ALLA LUCE D’OGGI

 

Vivono tenerezze nel pastore

di gesso, in casette di cartapesta

ormai stinti i colori

lise vesti pareti

 

tenerezze da antiche madri ai figli

migrate col pastore

in mani bambine altre

che devote ne fanno memoria

 

consacrati gli oggettida un alito d’eterno

magia dell’infantile tempo

dilatato a dismisura nel mito!

 

E il presepe si forma riforma

storia infinita d’amore

traversata da tante vite lontane

unite nella festa.

 

E la cometa da 2000 anni riattesa

accendendo speranza

in umili sguardi puri

ora riflessa nei tuoi occhi, Giulia

è luce della Verità del cielo.

 

Se l’ora rinnova nostalgia

rinasco ai bagliori verdoro

del tuo entusiasmo garante

di nostra vita per sempre

 

nel pastore amato insieme

nei domestici riti del Natale

tu, infanzia, custode del Prodigio.

  

 


 

1 commento:

  1. Una lirica di Natale, che spinge a pensare al capolavoro di Eduardo De Filippo "Natale in casa Cupiello". Ogni pastore diviene testimone del tempo, porta in sè i ricordi della famiglia e non è compartecipe, ma protagonista del presepe, unico simbolo del Natale legato realmente alla nostra tradizione. Sei sempre lieve come carezza, Maria Luisa mia, e restituisci a questi giorni "la magia dell’infantile tempo /
    dilatato a dismisura nel mito". Mito inteso non favolisticamente, ma nel senso di narrazione fantastica tramandata oralmente o in forma scritta, con valore religioso e comunque simbolico. Sei una Poetessa che dona il senso delle cose importanti, restituisce il sorriso, anche in tempi bui, e ... io dopo averti letta mi sento ricca. Mi piace chiudere con i tuoi versi:
    " nei domestici riti del Natale
    tu, infanzia, custode del Prodigio" Grazie! Ti bacio e ti rivolgo gli auguri più cari...

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